Clima Sostenibilità

Stati generali azione per clima: diffuso il Libro Bianco dell’attivismo

Dopo due anni di lavoro di oltre 200 attivisti rappresentanti di 80 organizzazioni, è stato presentato dagli Stati generali dell’azione per il clima il Libro Bianco con le proposte per contrastare la crisi climatica e iniziare la transizione ecologica ed ambientale in Italia.

In occasione del Forum per le Transizioni Giuste (Bologna, 4-7 dicembre 2024), promosso da Comune di Bologna, ARCI e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, è stato presentato il Libro Bianco Le proposte per il clima dell’attivismo italiano alla politica”, realizzato dagli Stati Generali dell’azione per il clima, il percorso partecipativo iniziato a settembre 2023, promosso da Ci sarà un bel clima e realizzato insieme a tutte le realtà associative attive nell’affrontare la crisi socio-ecologica, raccogliendo, rafforzando e sostenendo le voci dell’azione climatica italiana.

Questo percorso ha portato alla stesura di 87 proposte iniziali, elaborate in diversi tavoli tematici, che sottoposte ad un processo di selezione partecipata, in cui la maggioranza degli aderenti ha indicato quelle più rilevanti, si è arrivati alle attuali 33 ovvero quelle più significative per affrontare le priorità emerse durante il dibattito.

Il metodo adottato, definito approccio post-normale, riconosce la complessità delle sfide climatiche e promuove la collaborazione tra scienze, istituzioni e società. Ispirandosi a organismi come l’IPCC e lo Stockholm Resilience Centre, il documento bilancia pragmatismo e rigore scientifico, costruendo strategie che rispettano i limiti planetari e favoriscono la giustizia intergenerazionale.

Il Libro Bianco, un corposo documento di 286 pagine, è suddiviso in 6 sezioni principali, ognuna dedicata a un tema strategico per affrontare la transizione ecologica e la crisi climatica: energie, mobilità, sistemi naturali e territorio, educazione e formazione, sistemi agroalimentari, e giustizia sociale e modelli economici.

Ogni proposta ha una struttura che analizza il contesto e le criticità relative al tema affrontato e descrive soluzioni praticabili basate su dati e conoscenze aggiornati.

Le Proposte

1. Risorse naturali e Territorio
– Acqua, Clima e Salute: per una gestione integrata e sostenibile della risorsa idrica
. Migliorare la sicurezza idrica per le comunità e gli ecosistemi e promuovere una gestione integrata delle risorse idriche per mitigare i rischi legati alla scarsità e all’eccesso.
– Pianificazione e gestione forestale attiva per boschi più resilienti e multifunzionali. Incrementare la pianificazione forestale, promuovendo una gestione forestale sostenibile e la prevenzione degli incendi.
– Nuove strategie per le Aree Interne.
Rafforzare la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), con strategie territoriali che includano welfare, servizi essenziali e presidi per l’adattamento.
– Politiche per un turismo sostenibile. Destagionalizzare i flussi e valorizzare il patrimonio culturale con investimenti per il turismo vincolato alla sostenibilità ambientale e climatica.
Investire nella biodiversità per rispondere al cambiamento climatico. Creare reti ecologiche, promuovere il ripristino degli ecosistemi e integrare la conservazione della biodiversità nelle politiche locali e nazionali.
– Piano per fermare il consumo di suolo. Approvare una legge nazionale per arrestare il consumo di suolo, favorendo il riutilizzo di aree già urbanizzate e garantendo città più verdi e vivibili.

2. Mobilità
– Città 30: le città sono abitate da persone.
Promuovere città con limite di velocità a 30 km/h per ridurre gli incidenti, migliorare la qualità della vita e incentivare l’uso di mezzi alternativi.
Spostarsi e viaggiare vicino a casa. Modernizzare e ampliare tram, metropolitane e ferrovie locali, estendendo la copertura alle zone rurali e migliorando la frequenza dei servizi.
Priorità alle infrastrutture per il trasporto sostenibile. Ridurre i fondi per opere dannose come nuove autostrade e aeroporti, liberando risorse per investire nel trasporto pubblico locale favorendo il trasporto su rotaia di persone e merci​.
Infrastrutture leggere per la mobilità attiva. Garantire sicurezza, Sviluppare velostazioni e Rendere i mezzi pubblici accessibili a persone con mobilità ridotta e promuovere soluzioni di trasporto intermodale sicure ed efficienti.
Prezzi calmierati per i mezzi pubblici. Incentivare l’uso del trasporto pubblico, rendendolo preferibile all’auto per tutte le persone, garantendo continuità, qualità e accessibilità del servizio.

3. Educazione e formazione
– Per una riforma dei curricula scolastici nel senso dell’Ecologia integrale
. Formare cittadini consapevoli e responsabili con programmi scolastici trasversali tra ecologia, tecnologia, economia e impatto sociale.
Formare i docenti alla transizione ecologica. Implementare programmi di formazione continua per gli insegnanti, fornendo strumenti e conoscenze per affrontare le tematiche ambientali e climatiche in classe.
La scuola sostenibile si misura. Creare un sistema di indicatori chiari per valutare la sostenibilità delle scuole, incentivando buone pratiche e riducendo sprechi e inefficienze.
L’empowerment degli studenti come chiave per il cambiamento. Coinvolgere attivamente gli studenti in progetti pratici e laboratori di cittadinanza attiva per stimolare il senso di responsabilità e azione.
Per una riforma in chiave ecologica dell’università. Integrare la sostenibilità nei corsi universitari e promuovere ricerca applicata per la transizione ecologica, trasformando le università in hub di innovazione climatica.
Contrastare la disinformazione ambientale: un approccio basato sulla verità e la giustizia climatica. Lanciare campagne mediatiche e educative per combattere le fake news ambientali, sviluppando strumenti digitali e piattaforme verificate per una corretta informazione sul clima.

4. Sistemi agroalimentari
– Riforma della Grande Distribuzione
. Introdurre norme per garantire maggiore trasparenza nella GDO, per ridurre pratiche commerciali sleali e valorizzare la sostenibilità a favore della riduzione degli sprechi e il coinvolgimento dei consumatori.
L’agroecologia per tutti. Sostenere finanziariamente e favorire i produttori che adottano pratiche agroecologiche. Strutturare i programmi educativi nelle scuole e università, integrando l’agroecologia nelle politiche agricole nazionali.
Re-direzionare i sussidi agricoli verso sistemi alimentari agroecologici. Ridurre gradualmente i sussidi dannosi e aumentare gli incentivi per pratiche e tecnologie ambientalmente rispettose.
– Transizione agroecologica degli allevamenti intensivi. Sostenere finanziariamente la riconversione degli allevamenti intensivi verso modelli agroecologici, stabilendo nei territori limiti alla densità di bestiame per ettaro e migliorando il benessere animale.
Cibo buono e cibo sano: per delle food policies locali. Promuovere strategie alimentari locali che rafforzino il legame con il territorio, attraverso Consigli del Cibo, mercati locali e programmi educativi per sensibilizzare le persone sulla sostenibilità alimentare.

5. Sistemi economici e giustizia sociale
– Fondo Italiano per il Clima e Fondo Loss and Damage
. Rafforzare la trasparenza e l’efficienza dei fondi climatici nazionali e internazionali, assicurando che siano utilizzati per progetti in linea con gli obiettivi globali al 2030 e 2050.
– Recepimento della direttiva CSDDD in Italia. Adattare la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) al contesto italiano, rafforzando gli obblighi in materia climatica e ambientale per le grandi imprese e le istituzioni finanziarie​.
– Verso il Fondo Riparazione. Una tassazione progressiva sugli extraprofitti e sugli immobili di lusso per istituire un fondo nazionale per compensare i danni e le perdite causati dagli eventi climatici estremi​.
– Co-costruzione delle politiche climatiche attraverso la democrazia deliberativa. Creare un quadro normativo per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali, attraverso assemblee deliberative e meccanismi di democrazia partecipativa.
– Accesso alla cittadinanza. Riformare la legge sulla cittadinanza per includere principi come lo Ius Soli e lo Ius Culturae, riducendo i tempi burocratici e favorendo l’inclusione sociale delle persone con background migratorio.

6. Energie
– Accelerazione dell’installazione di nuove fonti energetiche rinnovabili
. Promuovere l’emancipazione dai combustibili fossili attraverso l’armonizzazione della normativa sulle rinnovabili per ridurre i tempi e incrementare la capacità installata a vantaggio delle comunità ospitanti. 
Interessi Zero per il Clima. Introdurre finanziamenti agevolati e una piattaforma online per aiutare le persone a rimuovere il gas dalle loro abitazioni e rendere gli interventi per la transizione energetica più giusti e accessibili.
Pianifichiamo le filiere del futuro. Sviluppare una strategia industriale a supporto della transizione energetica in grado di garantire occupazione di qualità.
Aiutiamo gli imprenditori a fare la transizione. Garantire competitività a chi investe nella decarbonizzazione tramite un prezzo certo e progressivo alla CO2, distribuendo i proventi alle persone per ridurre la povertà energetica.
– Metrica anti-greenwashing. Adozione di standard trasparenti e verificabili nei piani governativi per valutare e garantire il reale impatto ambientale ed economico di ogni investimento pubblico.
– Eliminazione progressiva degli incentivi destinati ad auto e furgoni. Riduzione graduale dei sussidi per veicoli privati a combustibili fossili, incentivando invece la diffusione di veicoli elettrici attraverso infrastrutture di ricarica e opzioni di noleggio accessibili.

Il Libro Bianco, pensato come un unico documento che racconta e descrive una visione di futuro e alcuni degli step per muoversi in quella direzione, è aperto alla sottoscrizione di tutti coloro che vogliono concorrere a questo cambiamento.

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