Biodiversità e conservazioneClima

Soluzioni basate sulla natura indispensabili per l’obiettivo 1,5 °C

Un Rapporto congiunto UNEP-IUNC indica che le soluzioni basate sulla natura possono contribuire significativamente a raggiungere emissioni nette zero al 2050 e contenere il riscaldamento a 1,5 °C alla fine del secolo, a condizione che vengano messi a disposizione i finanziamenti necessari.

Analizzando la letteratura scientifica esistente sottoposta a revisione paritaria e altre fonti pubblicate sul potenziale delle soluzioni basate sulla natura (NbS) per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla rimozione del carbonio dall’atmosfera, il nuovoRapporto“Nature-based solutions for climate change mitigation” stima su base conservativa che queste possono fornire riduzioni e rimozioni di almeno 5 Gton di emissioni CO2 all’anno entro il 2030, e almeno 10 Gton entro il 2050.

Le Soluzioni basate sulla natura sono leazioni per proteggere, gestire in modo sostenibile e ripristinare gli ecosistemi naturali modificati che affrontano le sfide della società in modo efficace e adattivo, fornendo contemporaneamente benessere umano e benefici per la biodiversità. 

Il Rapporto evidenzia che questo contributo della natura, oltre alla rapida decarbonizzazione dell’economia globale, può svolgere un ruolo significativo nel raggiungimento dell’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C, ma per realizzare questo potenziale sono necessari finanziamenti aggiuntivi e l’implementazione secondo standard rigorosi.

Si stima che la quota maggiore di questo contributo (circa il62%) provenga da soluzioni basate sulla natura relative alleforeste; circa il24%da soluzioni nelleprateriee neiterreni coltivati​​e il10%da soluzioni aggiuntive nelletorbiere. Il restante4%deriverebbe da soluzioni implementate negli ecosistemi costieri e marini.

Affinché le soluzioni basate sulla natura forniscano i loro potenziali benefici, dovranno essereattuate in modo giusto ed equo, sostenendo idiritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali, e in un modo che rispetti rigorosesalvaguardie sociali e ambientali per evitare danni, ad esempio attraverso l’adesione allo Standard globale della IUNC.

Il contributo delle soluzioni basate sulla natura necessita di finanziamenti aggiuntivi. Ciò richiederà un’azione e uno stretto coordinamento tra attori pubblici e privati. È essenziale che,laddove il settore privato acquisti compensazioni attraverso soluzioni basate sulla natura come parte dei loro percorsi per raggiungere lo zero netto, queste non solo siano conformi alle salvaguardie sociali e ambientali, ma che formino una piccola parte di unastrategia di mitigazione focalizzata principalmente sulla decarbonizzazione profonda, le cui regole e linee guida sono attualmente in corso.

Sebbene il rapporto si concentri sull’importanza del ruolo delle soluzioni basate sulla natura nella mitigazione del clima, sottolinea anche che, se fatte bene, possono offrire altri benefici critici, per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità. Inoltre, viene sottolineato che non devono essere considerate isolatamente. Raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi richiederà soprattutto un abbattimento rapido, ambizioso e duraturo dei combustibili fossili e di altre emissioni industriali, come richiesto più recentemente dalla scienza.

IlDecennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemiche ha l’obiettivo di prevenire, arrestare e invertire il degrado degli ecosistemi in tutto il mondo tra il 2021 e il 2030, fornirà il supporto e il coordinamento fondamentali per l’aumento trasparente delle soluzioni basate sulla natura.

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