di Anna Rita Rossi
La Giornata internazionale di consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari (IDAFLW) sarà celebrata per la quinta volta il 29 settembre 2024, incentrata sul tema “Finanza climatica per la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari”, per evidenziare la necessità critica di finanziamenti a sostegno degli sforzi volti a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e promuovere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. FAO e UNEP celebrano la lDAFLW 2024 con un evento online il 27 settembre ore 13.30.
Si celebra per la V volta il 29 settembre 2024 la Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” (International Day of Awareness for Food Loss and Waste- IDAFLW), decisa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre 2019 con l’obiettivo diaumentare la consapevolezza sulla perdita e lo spreco alimentare, sulle possibili soluzioni e promuovere sforzi globali e azioni collettive per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12. Target 3: “Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto”.
Il tema scelto per quest’anno daFAOeUNEP, gli organismi deputati ad organizzare e coordinare gli eventi per la Celebrazione della IDAFLW, è “Finanza climatica per la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari“, per evidenziarela necessità critica di finanziamenti per sostenere gli sforzi volti a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e promuovere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Enormi quantità di risorse (terra, acqua, energia e manodopera) vengono utilizzate per produrre cibo. Quando il cibo viene perso o sprecato, queste risorse vanno sprecate, influendo sull’efficienza della produzione alimentare. Secondo il Food Waste Index Report 2024, pubblicato dall’UNEP a distanza di 3 anni dal primo,nel 2022 sono stati generati rifiuti alimentari per 1,05 miliardi di tonnellate, pari a 132 chilogrammi pro capite, quasi un quinto di tutto il cibo a disposizione dei consumatori.
In occasione delG7 Agricoltura di Siracusa(26-28 settembre 2024), l’Osservatorio Waste Watcher International(WWI), diretto dall’economista e fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè, ha presentato unRapportoda cui emerge che i Paesi del G7 sprecano circa il 10% del cibo buttato via a livello globale, e che inItaliail fenomeno nel 2024 sta registrando unacrescita del 45,6%.
Tutto questo ha un impatto non solo sui produttori, ma anche sui consumatori e sulle nazioni, per non parlare dei mezzi di sussistenza e della stabilità economica. Inoltre, lospreco alimentare nelle discariche contribuisce a 8-10% delle emissioni totali del sistema agroalimentare, con un impatto sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità ambientale. Inoltre, come indicato dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti climatici (IPCC), ilgas metano prodotto dalla perdita e dallo spreco alimentare è almeno ventotto volte più dannoso dell’anidride carbonica nell’impatto sul cambiamento climatico.
Affrontare la perdita e lo spreco alimentare lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo, migliorerebbe l’efficienza complessiva del sistema alimentare, contribuendo a garantire che più cibo raggiunga chi ne ha bisogno.
Ridurre la perdita e lo spreco di ciboè fondamentale permigliorare la sicurezza alimentare e consentire diete sane;promuovere un uso efficiente delle risorse;mitigare la fame;favorire unadistribuzione più equa delle risorse alimentari a livello globale, eproteggere l’ambiente(il target 16 delGBF, adottato dalla Conferenza delle Parti della Convenzione ONU sulla Biodiversità –CBD-COP15, tra le altre questioni, chiede anche di “dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030“).
Ridurre la perdita e lo spreco di cibo è anche una soluzione climatica, che i paesi e le comunità possono impiegare per ridurre le emissioni di gas serra. Per riuscirci, sarà necessarioun aumento significativodella qualità e della quantità di finanziamenti accessibili per il clima.
Per invitare all’azione gli enti pubblici e privati dell’intero sistema alimentare, a lavorare in sinergia per ridurre le perdite e gli sprechi, a contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e a sostenere la sicurezza alimentare e la nutrizione, FAO E UNEP hanno proposto unaGuida“Get Involved” (Mettersi in gioco) che offre una serie di messaggi chiave, fatti e cifre, nonché aree di azioni che le parti interessate possono intraprendere.
Il27 settembre 2024 dalle ore 13.30avrà luogo uneventocelebrativo online convocato da FAO e UNEP.
