27 Novembre 2022
Malattie e cure Salute Scienze e ricerca

Pandemia da COVID-19: cosa significa la Dichiarazione dell’OMS

L’OMS ha segnalato che l’epidemia da nuovo coronavirus è passata da “emergenza internazionale” a “pandemia” ovvero che valutazione della gravità della minaccia rimane la stessa, pur essendosi diffusa su più continenti e sulla maggior parte dei Paesi che sono sollecitati ad intraprendere misure adeguate, come sta facendo l’Italia.

Abbiamo valutato che il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica – ha annunciato il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra dell11 marzo 2020 sull’epidemia di coronavirus – Siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione“.

L’OMS aveva già segnalato la COVID-19 “emergenza internazionale”, ora è intervenuta la dichiarazione “pandemia” che “non è una parola da usare con leggerezza o noncuranza – ha aggiunto Ghebreyesus – È una parola che, se usata in modo improprio, può causare paura irragionevole o accettazione ingiustificata che la lotta sia compromessa. Descrivere la situazione come una pandemia non cambia la valutazione dell’OMS sua minaccia rappresentata da questo nuovo coronavirus. Non cambia quel che l’OMS sta facendo e non cambia ciò che i Paesi dovrebbero fare”.

Se epidemia è manifestazione diffusa e rapida del virus in determinate aree, la pandemia è la sua diffusione in più continenti o comunque il coinvolgimento della maggior parte della popolazione mondiale, per cui è l’avvertimento ai decisori politici affinché attivino piani di preparazione e, possibilmente, adottino procedure di emergenza per proteggere il pubblico, come restrizioni più drastiche per i viaggi e il commercio.

La Covid-19 è la seconda pandemia del XXI secolo, dopo quella di 11 anni fa dell’influenza A/H1N1 o febbre suina che ha contagiato circa un miliardo di persone nei primi sei mesi, causando 600.000 morti, spostandosi rapidamente da un continente all’altro a bordo degli aerei. Diversamente da quanto accaduto dalla pandemia della  “Spagnola” che uccise tra i 50 e i 100 milioni di individui, ma anche della pandemia di Asiatica (1957) che ne uccise oltre un milione, che attraversavano i continenti assai più lentamente, ora la situazione è diversa perché la comunità scientifica è stata in grado di ottenere l’identikit genetico dell’agente responsabile, aprendo alle possibilità di realizzare un vaccino in tempi più rapidi di quanto finora necessari.

Ecco i punti principali della Dichiarazione dell’OMS.
Non limitarsi a guardare i numeri delle prime righe. “Dei 118.000 casi segnalati alivello globale in 114 Paesi, oltre il 90% si trova in soli quattro Paesi e due di questi – Cina e Repubblica di Corea – hanno un declino significativo delle epidemie. Mentre 81 Paesi non hanno segnalato alcun caso e 57 Paesi hanno segnalato 10 o meno casi”.
Elogio per i Paesi che intraprendono azioni significative.L’OMS è “grata per le misure adottate in Iran, Italia e Repubblica di Corea per rallentare il virus e controllare le loro epidemie“.  L’Italia viene citata come esempio per aver imposto un blocco a livello nazionale, limitando fortemente la capacità dei residenti di viaggiare e vietando le riunioni sociali.
Pressioni sui Governi affinché facciano di più. I Paesi sono invitati a “trovare un buon equilibrio tra protezione della salute, riduzione al minimo delle perturbazioni economiche e sociali e rispetto dei diritti umani“, aggiungendo che “La sfida per molti Paesi che ora hanno a che fare con cluster di grandi dimensioni o con la trasmissione nella sua comunità non è se possono fare lo stesso, è se lo faranno“.
C’è ancora tempo per scongiurare il peggio. “Non possiamo dirlo abbastanza forte, o abbastanza chiaro, o abbastanza spesso – ha sottolineato il Direttore dell’OMS – Tutti i Paesi possono ancora cambiare il corso di questa pandemia. Lavoriamo tutti per questo, per fare le cose giuste con calma e proteggere i cittadini del mondo. È fattibile“.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.