14 Agosto 2022
Agenda Salute

Giornata Mondiale della Salute: “Il nostro Pianeta, la nostra Salute”

In vista della Giornata Mondiale della Salute (7 aprile) che quest’anno si concentra sulle azioni da intraprendere evitare l’inquinamento ambientale, compresa la crisi climatica considerata la più grande minaccia sanitaria per l’umanità, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato lo Status report del Database sulla qualità dell’aria, con le raccomandazioni per i Governi, ricordando che l’inquinamento atmosferico uccide 13 persone ogni minuto a causa di cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.

Per la Giornata Mondiale della Salute 2022 (World Health Day) che si celebra ogni anno il 7 aprile, istituita per ricordare il giorno di fondazione dell’OMS nel 1948, l’Organizzazione Mondiale della Sanità concentra quest’anno l’attenzione globale sul tema “Il nostro Pianeta, la nostra Salute” e sulle azioni urgenti necessarie per mantenere gli esseri umani e il pianeta sani e promuovere un movimento per creare società incentrate sul benessere.   

L’OMS stima che oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo ogni anno (il 24 % del totale) siano dovuti a cause ambientali evitabili, compresa la crisi climatica che è considerata la più grande minaccia sanitaria per l’umanità. 
La crisi climatica è una crisi sanitaria – ha affermato Maria Neira, Direttore del dipartimento di Sanità Pubblica e Ambiente dell’OMS – Dobbiamo re-immaginare un mondo in cui aria, acqua e cibo puliti siano a disposizione di tutti, dove le economie siano focalizzate sulla salute e sul benessere e dove le città siano vivibili e le persone rispettino la loro salute e quella del pianeta”.

L’aumento delle temperature, le inondazioni e le precipitazioni estreme sono tutti modi in cui il cambiamento climatico ha un impatto sulla vita di milioni di persone. Al contempo, altre minacce per la salute causate dall’uomo come l’inquinamento atmosferico, il degrado dell’ecosistema e la produzione e il consumo di tabacco stanno esacerbando i danni al nostro pianeta

Le nostre decisioni politiche, sociali e commerciali, sottolinea l’OMS, stanno guidando la crisi climatica e sanitaria. Oltre il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili e l’inquinamento atmosferico uccide 13 persone ogni minuto a causa di cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.

Gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d’acqua stanno costringendo le persone a sfollare e compromettendo la loro salute. L’inquinamento della plastica viene ritrovato sul fondo dei nostri oceani più profondi, sulle montagne più alte, e si è fatto strada nella nostra catena alimentare. I sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani stanno guidando un’ondata di obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache e generando un terzo delle emissioni globali di gas serra. 

La pandemia di COVID-19 ha mostrato il potere curativo della scienza e ha anche messo in evidenza le disuguaglianze esistenti nel mondo. La pandemia ha rivelato debolezze in tutti i settori della società e ha sottolineato l’urgenza di creare società sostenibili, impegnate a raggiungere una salute equa ora e per le generazioni future senza violare i limiti ecologici.

L’attuale economia comporta una distribuzione iniqua del reddito, della ricchezza e del potere, con troppe persone che vivono ancora in povertà e instabilità. Un’economia del benessere ha come obiettivi il benessere umano, l’equità e la sostenibilità ecologica. Questi obiettivi, evidenzia ancora l’OMS, si traducono in investimenti a lungo termine, budget di benessere, protezione sociale e strategie legali e fiscali. L’interruzione dei cicli di distruzione per il pianeta e la salute umana richiede un’azione legislativa, una riforma aziendale e gli individui devono essere supportati e incentivati ​​a fare scelte sane.

In vista della Giornata Mondiale della Salute, l’OMS, , ha pubblicato il 4 aprile 2022 lo Status report del Database sulla qualità dell’aria, il più ampio del suo genere, coprendo oltre 6,000 città/insediamenti umani di 117 paesi, e indicando dove i livelli di inquinamento atmosferico e i relativi rischi per la salute sono più elevati, che viene aggiornato ogni 2-3 anni e che per la prima volta inserisce anche le misurazioni al suolo delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2), un diffuso inquinante urbano, precursore del particolato e dell’ozono.

Le attuali preoccupazioni energetiche sottolineano l’importanza di accelerare la transizione verso sistemi energetici più puliti e sani – ha dichiarato  il Direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom GhebreyesusGli alti prezzi dei combustibili fossili, la sicurezza energetica e l’urgenza di affrontare le due sfide sanitarie dell’inquinamento atmosferico e del cambiamento climaticosottolineano la pressante necessità di muoversi più velocemente verso un mondo che sia molto meno dipendente dai combustibili fossili”.

La dichiarazione del Direttore generale dell’OMS è avvenuta nello stesso giorno in cui il Gruppo di Lavoro III dell’IPCC divulgava il Rapporto per mitigare i cambiamenti climatici che costituisce il contributo più aggiornato e accurato sui progressi della conoscenza, sulle soluzioni disponibili e sulle azioni da intraprendere per limitare le emissioni globali di gas climalteranti, dove viene raccomandato di abbandonare prima possibile l’uso dei combustibili fossili per raggiungere il picco delle emissioni al 2025, in modo da rimanere nella traiettoria per conseguire l’obiettivo dell’Accordo di Parigi.  

Anche l’OMS formula raccomandazioni ai Governi. In particolare, chiede una rapida intensificazione delle azioni per:
– adottare o rivedere e implementare gli standard nazionali di qualità dell’aria secondo le nuove Linee guida dell’OMS sulla qualità dell’aria;
– monitorare la qualità dell’aria e identificare le fonti di inquinamento atmosferico;
– sostenere la transizione verso l’uso esclusivo di energia pulita domestica per cucinare, riscaldare e illuminare;
– progettare sistemi di trasporto pubblico sicuri e convenienti e reti adatte ai pedoni e ai ciclisti;
-implementare standard di efficienza e emissioni dei veicoli più severi; e imporre l’ispezione e la manutenzione obbligatorie per i veicoli;
– investire in alloggi a basso consumo energetico e a produzione di energia;
– migliorare la gestione dei rifiuti industriali e urbani;
– ridurre l’incenerimento dei rifiuti agricoli, gli incendi boschivi e alcune attività agroforestali (es. produzione di carbone);
– includere l’inquinamento atmosferico nei programmi di studio per gli operatori sanitari e fornire strumenti per il coinvolgimento del settore sanitario.



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