Il Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici (C3S) ha pubblicato il suo ultimo bollettino climatico mensile, incentrato sulle principali tendenze climatiche di marzo 2026, da cui emerge che a livello globale è stato il 4° marzo più caldo, con una temperatura media dell’aria superficiale di 13,94 °C, ovvero 1,48 °C al di sopra del livello preindustriale stimato (1850-1900).
Secondo il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF),marzo 2026 è stato il quarto mese più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura di 1,48 °C superiore ai livelli preindustriali, ma per la temperatura superficiale del mare (SST) è stato il 2° mese più caldo di sempre, indicando una probabile transizione verso le condizioni di El Niño.
Per l’Europasi è trattato del2° marzo più caldo di sempree gran parte del continente ha beneficiato di condizioni più secche della media, dopo un febbraio più freddo della media ed eccezionalmente piovoso, con diffuse inondazioni.Le temperature superficiali marine (SST) hanno registrato livelli quasi da record in tutto il Mediterraneo, con l’Adriatico particolarmente colpito da un surriscaldamento anomalo.
“I dati di Copernicus relativi a marzo 2026 raccontano una storia allarmante: 1,48 °C al di sopra dei livelli preindustriali, la più bassa estensione di ghiaccio marino artico mai registrata per il mese di marzo e temperature superficiali del mare che si avvicinano nuovamente ai massimi storici– ha dichiaratoCarlo Buontempo, Direttore del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici presso l’ECMWF –Ogni dato è di per sé impressionante, ma insieme dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in continua accelerazione. Dati affidabili, prodotti operativamente da miliardi di misurazioni effettuate da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, non sono più un lusso scientifico. Sono il fondamento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento ai cambiamenti climatici”.

Temperatura globale
Secondo i dati ERA5, marzo 2026 è stato il 4° marzo più caldo a livello globale, con una temperatura media dell’aria superficiale di 13,94 °C,0,53 °C superiore alla media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024.
Nel marzo 2026 la temperatura è stata di1,48 °C superiore alla media stimata del periodo 1850-1900, utilizzata per definire il livello preindustriale.
Europa e altre regioni
La temperatura media registrata sulle terre emerse europee nel marzo 2026 è stata la seconda più alta di sempre, con 5,88 °C,2,27 °C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020 per lo stesso mese. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2025.
Quasi tutta l’Europa ha registrato temperature superiori alla media, con le condizioni di caldo più accentuate nella Russia nord-occidentale, nella Fennoscandia settentrionale e negli Stati baltici. Temperature leggermente inferiori alla media si sono registrate in Turchia, nell’Europa meridionale e nella maggior parte dell’Islanda.
Al di fuori dell’Europa,le temperature superiori alla media si sono registrate soprattutto negli Stati Uniti, dove una prolungata ondata di calore ha interessato la parte occidentale del paese, nonché in gran parte dell’Artico, nella Russia nord-orientale e in alcune zone dell’Antartide. Al contrario, condizioni insolitamente fredde si sono verificate in Alaska, nella maggior parte del Canada, nella Groenlandia meridionale e nella Siberia nord-occidentale.
Temperatura superficiale del mare
La temperatura media della superficie del mare (SST) per marzo 2026 nella fascia 60°S–60°N è stata di20,97°C, il secondo valore più alto mai registrato per quel mese. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024, durante l’ultimo evento El Niño.

Molti centri climatici prevedono una transizione da condizioni neutre acondizioni di El Niño per la seconda metà dell’anno.
Latemperatura superficiale del mare(SST) giornaliera è aumentata costantemente durante il mese di marzo esi sta avvicinando ai valori record stabiliti nel 2024.
Ghiaccio marino
Nell’Artico, l’estensione media del ghiaccio marino a marzo è statainferiore del 5,7% rispetto alla media, ilvalore più basso mai registrato per il mese, ma solo di poco inferiore al precedente record di marzo stabilito nel 2025 (5,6% al di sotto della media).
L’estensione giornaliera del ghiaccio marino artico ha raggiunto il suovalore massimo invernale più basso, pari al massimo invernale registrato nel marzo 2025.
A livello regionale, la copertura di ghiaccio marino è risultata al di sotto della media soprattutto nella parte settentrionale delMare di Barentse nella regione delleSvalbard, nonché nelMare di Okhotsk, entrambe zone che hanno registrato temperature ben superiori alla media durante il mese.
InAntartide, l’estensione mensile del ghiaccio marino è statainferiore del 10% rispetto alla media di marzo, posizionandosi al di fuori dei dieci valori più bassi per il mese, dopo quattro anni di anomalie negative ben più marcate a marzo (dal 20% al 33% al di sotto della media).
Idrologia
Gran parte dell’Europa continentale ha registrato condizioni più secche della media. Al contrario, l’Islanda, il nord del Regno Unito, gran parte della Scandinavia, molte regioni delMediterraneoe delCaucasohanno avutoprecipitazioni superiori alla media. In alcuni casi, le forti piogge, spesso associate al passaggio di perturbazioni, hanno provocato allagamenti.
Al di fuori dell’Europa, le regioni extratropicali conprecipitazioni superiori alla media includevano gli Stati Uniti orientali e occidentalieil Canada,gran parte dell’Australia, ilCile meridionale, ilBrasile orientale, alcune zone delMedio Orientee partidell’Asia orientalee dell’Africa sud-orientale. Le regioni conprecipitazioni inferiori alla mediaincludevano gliStati Uniti meridionalie ilMessico settentrionale,la Cina sud-orientale,alcune zonedelSud Americael’Australia occidentale.

