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Arbovirus: le Linee guida OMS per approccio integrato

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato Linee guida complete per la gestione clinica degli arbovirus, malattie trasmesse principalmente dalle zanzare, che rappresentano una minaccia crescente per la salute globale, in particolare nel contesto del cambiamento climatico, dell’urbanizzazione e della crescente mobilità umana, concentrandosi in particolare su Dengue, Chikungunya, Zika e Febbre gialla.

Ha suscitato grande risonanza mediatica il caso della donna di 82 anni morta il 21 luglio 2025 all’ospedale di Fondi (LT) per malattia provocata dalvirus West Nile, un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile, da cui prende il nome. Da inizio anno sono 7 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, soprattutto dellazanzara tigre(Aedes albopictus), specie invasiva ormai diffusa stabilmente in tutta Italia, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo.

Intervenendo sul caso, la Società italiana di medicina ambientale (SIMA) ricorda che “Negli ultimi anni, in Italia come nel resto d’Europa, stiamo assistendo ad un cambiamento profondo e silenzioso nella geografia delle malattie infettive, un’evoluzione che non ha il fragore di una pandemia globale, ma che si insinua nelle pieghe del nostro vivere quotidiano. Tra il 2006 e il 2023 l’Italia ha registrato oltre 1.500 casi di Dengue e più di 140 di Chikungunya importati, ma il dato che impone una riflessione urgente è quello dei casi autoctoni: quasi 500 persone hanno contratto queste malattie sul territorio nazionale.

GliArbovirus(ARthropod BOrn VIRUSes), malattie trasmesse principalmente dalle zanzare del genereAedes, rappresentano unaminaccia crescente per la salute globale, in particolare nel contesto del cambiamento climatico, dell’urbanizzazione e della crescente mobilità umana.

Con oltre 5,6 miliardi di persone in tutto il mondo a rischio di infezione da arbovirus, è essenziale che gli operatori sanitari abbiano accesso a raccomandazioni basate sull’evidenza scientifica per gestire efficacemente queste infezioni nei pazienti. Per rafforzare l’assistenza sanitaria per le persone colpite ogni anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il 4 luglio 2025Linee guidache forniscono raccomandazioni sulla gestione clinica per4 degli arbovirus più diffusiche colpiscono gli esseri umani: Dengue,Chikungunya,ZikaeFebbre gialla.

– Dengue: nel 2024, sono stati segnalati oltre 14,2 milioni di casi di dengue a livello globale, inclusi oltre 7,5 milioni di casi confermati, 52.000 casi gravi e più di 10.000 decessi. Le Americhe, in particolare il Brasile, hanno registrato la maggior parte dei casi.

Chikungunya: oltre 460.000 casi sospetti segnalati a livello globale nel 2024, con trasmissione autoctona (locale) identificata in 119 Paesi.

– Zika: oltre 30.000 casi di Zika segnalati nel 2024, principalmente nelle Americhe. I casi sono in calo a livello globale dal 2017.

– Febbre gialla: endemica in 34 paesi africani e 13 paesi centro-sudamericani. Le epidemie esplosive evidenziano una minaccia riemergente. Gli sforzi di vaccinazione hanno protetto oltre 377 milioni di persone in Africa dal 2017.

Un approccio integrato è fondamentale, poiché queste quattro malattie presentano spessosintomi simili, soprattutto nelle fasi iniziali dell’infezione, e più arbovirus possono circolare simultaneamente in determinate regioni. Ciò rende difficile la differenziazione clinica, soprattutto quando i test diagnostici non sono prontamente disponibili.

Lestrategie di prevenzione degli arbovirus in genere prevedono di evitare le punture di zanzara e di ridurre la popolazione di zanzare a livello comunitario. Lavaccinazione è anche una misura preventiva fondamentale per la febbre gialla, garantendo un’immunità permanente. Esistonovaccini per la dengue e la chikungunya, ma presentano limitazioni nell’uso diffuso a fini di salute pubblica.Non esiste un vaccino disponibile per l’infezione da virus Zika.

Pensate principalmente per gli operatori sanitari che gestiscono pazienti con infezioni da arbovirus clinicamente manifeste, le linee guida possono essere applicata a tutti i livelli del sistema sanitario, inclusi l’assistenza di comunità, l’assistenza primaria, i pronto soccorso e i reparti ospedalieri.
Possono servire inoltre anche come riferimento per responsabili politici,dirigenti sanitarieamministratori di strutture sanitarieper supportare lo sviluppo di linee guida nazionali, regionali e locali per la preparazione a epidemie.

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