Secondo il Rapporto annuale del Centro di Coordinamento RAEE, nel 2025, in Italia, sono state raccolte 366.891 tonnellate di RAEE. Restano significative differenze territoriali che rallentano il percorso verso i target stabiliti dall’UE. Più di tre RAEE su quattro vengono raccolti nei centri di raccolta comunali. Superano i 30 milioni di euro i premi di efficienza incassati dai gestori della raccolta.
Lo scorso anno è tornata a crescere, in Italia, la raccolta deirifiuti di apparecchiature elettriche ed elettronichecon366.891 tonnellatedi RAEE domestici raccolte e avviate al corretto trattamento, secondo quanto evidenziato nell’ultimoRapporto AnnualedelCentro di Coordinamento RAEE(CdC RAEE)pubblicato quest’oggi.
Ricordiamo che ilCdC RAEEè il consorzio privato costituito daiSistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche(AEE), in attuazione di quanto previsto dal D. Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 e opera MASE e MIMIT.
La sua missione è garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei RAEE domestici provenienti dallaraccolta differenziatasull’intero territorio nazionale. A tal fine assicura condizioni operative omogenee tra i Sistemi Collettivi, definisce i criteri di assegnazione dei siti di raccolta e promuove azioni finalizzate al progressivo incremento dei quantitativi di RAEE raccolti e avviati a riciclo.
Tornando alla disamina dei dati dello scorso anno, il risultato di racconta complessivo evidenzia un aumento del2,4%rispetto al 2024, mentre la crescita dei volumi si è riflessa sullaraccolta pro capite, che ha raggiunto6,22 kg/ab; un piccolo, ma significativo passo verso gli obiettivi europei. A trainare l’incremento sono stati, soprattutto, i volumi avviati a trattamento relativi agrandi bianchi (R2)epiccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che sono cresciuti, rispettivamente, del5,4%e del5,1%e si sono attestati a 133.691 tonnellate e a 86.652 tonnellate.
Positivo anche il risultato difreddo e clima(R1), in aumento dell’1,9%, per un totale di 106.423 tonnellate raccolte.
All’opposto, invece, invece, l’andamento dellesorgenti luminose (R5), che hanno chiuso l’anno con 1.795 tonnellate, in calo del4,5%; così come il complesso diTV e monitor (R3), che, ancora influenzati dagli effetti del cambio tecnologico – ormai alle battute finali – hanno perso il9,7%dei quantitativi fermandosi a 38.330 tonnellate.

La raccolta nelle aree del Paese
Sul piano territoriale, ilNordItaliasi conferma l’area con la raccolta maggiore, con192.952 tonnellatee una media di7,02 kg/ab.
IlCentro Italiaha raccolto85.854 tonnellate,pari a6,61 kg/ab, un risultato superiore alla media nazionale.
IlSud, con88.085 tonnellate, ha mostrato una situazione sostanzialmente stabile, ma una raccolta pro capite pari a4,76 kg/ab, ancora distante dalle altre macroaree.

Nel complesso, il confronto con il 2024 restituisce un quadro regionale abbastanza positivo: 15 regioni hanno aumentato i volumi raccolti, con crescite superiori al 6% in cinque casi:Molise (+17,4%),Abruzzo (+7,3%),Puglia (+7,2%),Lazio (+6,9%), eSardegna (+6,4%). Al contrario, cinque regioni hanno perso parte dei propri volumi e le riduzioni maggiori riguardano laBasilicata (-10,2%)e laSicilia(-8,3%).
Tuttavia è proprio l’analisi del dato pro capite a restituire la fotografia più significativa perché ha consentito di mettere in evidenza differenze piuttosto marcate fra i singoli territori; accanto a regioni che da anni registrano risultati elevati e si avvicinano ai target fissati dall’Unione europea, comeValle d’Aosta (10,33 kg/ab)eSardegna (10,29 kg/ab), seguite daToscana (8,74 kg/ab) e Liguria (8,40 kg/ab), restano aree in cui la raccolta non raggiunge o, al massimo, supera di poco i 5 kg per abitante. Emblematico poi il caso dellaCampania, che si ferma a2,95 kg/ab.
Le performance regionali per raggruppamenti di RAEE
L’analisi pro capite per regioni e per raggruppamenti ha restituito la “fotografia” delle eccellenze territoriali.
In questo senso, laSardegnaè risultata in testa alla classifica pro capite nella raccolta difreddo e clima (R1)edigrandi bianchi (R2); laBasilicatasi è distinta per la miglioreperformanceper abitante nella raccolta diTV e monitor (R3); laValle d’Aostaha registrato il risultato pro capite più alto nella raccolta dipiccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4)e disorgenti luminose (R5),insieme alTrentino-Alto Adige,
Dove si raccolgono i RAEE
Nel nostro Paese la raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: iComuni, che mettono a disposizione dei cittadini icentri di raccolta, e irivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che organizzano luoghi di raggruppamento serviti daiSistemi Collettivi.
Qui vengono conferiti i RAEE ritirati ai consumatori secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”.
Nel 2025 il76,3%dei RAEE avviati a riciclo a livello nazionale è stato raccolto presso icentri di raccolta comunali, mentre il23,3%presso iluoghi di raggruppamento della distribuzione.
Gli altri siti di conferimento iscritti al CdC RAEE hanno contribuito per lo0,4%.
La contribuzione economica
Nel 2025 i Comuni e i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno ricevuto complessivamente30.385.167 euroin premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE.
LaLombardiaè la regione in cui Comuni e rivenditori hanno ricevuto l’importo complessivo più elevato, pari a5.127.086 euro. Considerando invece il contributo medio per tonnellata raccolta, ai primi posti si collocano Comuni e rivenditori dellaLiguria (104 €/ton), dellaToscana (99 €/ton)e dell’Emilia-Romagna (93 €/ton).

Si tratta, rimarcano dal CdC RAAE, di risorse economiche destinate a crescere grazie ai meccanismi di incentivazione previsti dagli Accordi di programma, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più efficiente e capillare su tutto il territorio.
“Il Centro di Coordinamento RAEE, insieme ai Sistemi Collettivi e ai produttori di AEE, è costantemente impegnato in iniziative finalizzate a incrementare, migliorare e rendere più efficiente la raccolta, consapevole del ruolo strategico che essa riveste per lo sviluppo dell’economia circolare”, ha dichiaratoGiuliano Maddalena, Presidente delCdC RAEE.
“Per ottenere risultati concreti e duraturi, è però indispensabile uno sforzo condiviso lungo l’intera filiera e un confronto continuo con le Istituzioni. Proprio in questa direzione, il CdC RAEE ha avviato e prosegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni, con l’obiettivo di superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone. Allo stesso tempo, il Centro di Coordinamento è determinato ad attenzionare le situazioni territoriali in cui la raccolta è assente o in forte calo, per comprenderne le cause ed eventualmente attivare forme di supporto tecnico e informativo nonché di segnalazione ai soggetti coinvolti, con l’obiettivo di favorire una crescita più equilibrata e stabile su tutto il territorio nazionale”.
“Anche nel corso di quest’anno, accanto a Comuni e distributori, il CdC RAEE continuerà a dedicare particolare attenzione anche a enti e aziende che generano quantitativi significativi di RAEE dual use e che possono trovare nel sistema RAEE un canale strutturato e tracciato di gestione”,ha concluso il Presidente del CdC RAEE.

