Roma Capitale, AMA e CONOE lanciano una nuova campagna di sensibilizzazione per incentivare la raccolta degli oli alimentari esausti. Oltre 100 punti di raccolta già operativi e una rete destinata ad ampliarsi per rafforzare la tutela dell’ambiente e l’economia circolare.
L’olio esaustoprodotto nelle nostre cucine non è un rifiuto qualunque e molto spesso un gesto automatico come il versare l’olio delle scatolette o quello del fritto nello scarico del lavandino o del water, può avere conseguenze rilevanti sull’ambiente e non solo.
Eppure basta davvero poco per trasformare quello stesso rifiuto in una risorsa, contribuendo concretamente allatutela delle acquee allo sviluppo dell’economia circolare.
È da questa semplice riflessione che prende avvio la nuovacampagna di comunicazionepromossa daRoma Capitale, in collaborazione conAMAeCONOE–Consorzio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali e Animali Esausti.
Una iniziativa che punta soprattutto a cambiare le abitudini dei cittadini, ricordandoquanto è importante conferire correttamente gli oli alimentari usatie quanto, invece, può essere dannoso gettarli negli scarichi domestici.
Il messaggio scelto per accompagnare la campagna è “Dove credi che finisca?”. Una domanda che invita ciascuno a riflettere sulpercorsodi quell’olio che, una volta versato nel lavandino, non scompare affatto; al contrario, raggiunge gliimpianti di depurazione, ne compromette il corretto funzionamento e finisce per incidere pesantemente sullaqualità delle acqueesull’equilibrio degli ecosistemi.
Si tratta di un problema ambientale spesso sottovalutato ma tutt’altro che marginale. È sufficiente pensare cheun solo chilogrammo di olio alimentare esausto è capace di contaminare migliaia di litri d’acqua, rendendo ancora più evidente come anche i piccoli gesti quotidiani possano avere un impatto enorme sul territorio.
Orbene, per tutto il mese di luglio la campagna verrà diffusa sul territorio romano utilizzando gli schermi delle pensiline dei bus, manifesti istituzionali, imonitorinterni alPoliclinico Casilino, glischermi dell’edicola di Piazza Colonnae attraverso inotiziarie gli spazi pubblicitari di un network di radio (RDS Roma, RAM Power, Radio Globo, Il Romanista, Rete Sport, Radiosei, Radio Roma Capitale, Tele Radio Stereo e Radio Rock). La campagna, inoltre, sarà veicolata attraverso tutti isocial media istituzionalie grazie a un QR code sarà possibile individuare i punti di raccolta più vicini.

“La crescita della raccolta degli oli vegetali esausti domestici passa attraverso il ruolo strategico delle amministrazioni comunali. Per questo il CONOE guarda con favore all’impegno di Roma Capitale che, insieme ad AMA e al nostro Consorzio, ha avviato un progetto innovativo coinvolgendo già oltre 100 punti vendita della grande distribuzione per rendere il servizio sempre più capillare e accessibile ai cittadini” ha dichiaratoTommaso Campanile, Presidente del CONOE.
“Un impegno che trova un importante riconoscimento nell’ambito diComuni Ricicloni, che il Consorzio ha voluto attribuire proprio all’Amministrazione capitolina, e che conferma come la collaborazione tra istituzioni, gestori del servizio e imprese sia la strada giusta per rafforzare l’economia circolare e costruire modelli virtuosi da replicare in tutto il Paese”.
Il progetto di comunicazione rientra tra le azioni previste nel quadro del protocollo d’intesa siglato a novembre scorso tra Roma Capitale, Ama e CONOE per promuovere un sistema integrato e capillare di recupero degli oli di uso domestico.
Anche grazie alsupporto delle organizzazioni della grande distribuzione attualmente sono oltre 100 le postazioni di raccoltaallestite dal CONOE in altrettanti punti vendita, supermarket e grandi esercizi commerciali sparsi in tutta la città.
A questi si aggiungono i centri di raccolta e i punti dedicati nei luoghi pubblici (scuole, mercati rionali, etc.) gestiti daAma.
“Con questa campagna puntiamo ad incrementare la raccolta e il riuso di una frazione di rifiuti estremamente dannosa per l’ambiente” ha affermatoSabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“Con questo obiettivo, abbiamo voluto stabilire una stretta collaborazione con il CONOE, che ha creato una rete di punti di raccolta per agevolare i cittadini nel conferimento degli oli usati. In linea con i traguardi del Piano rifiuti di Roma e con i principi dell’economia circolare– ha concluso –stiamo lavorando per potenziare la raccolta differenziata, un impegno nel quale la collaborazione con i Consorzi di filiera ha un ruolo cruciale”.
“Ringrazio Roma Capitale e CONOE per questa collaborazione, che rafforza un percorso comune a favore dell’ambiente e dell’economia circolare”, ha sottolineatoBruno Manzi, Presidente di AMA S.p.A.
“Con una rete di punti di raccolta sempre più capillare e questa campagna di informazione vogliamo aumentare il recupero degli oli usati, evitando che un rifiuto altamente inquinante finisca negli scarichi. È un’azione concreta per una Roma più pulita e sostenibile, che sarà ulteriormente rafforzata dal prossimo ampliamento della rete con circa 900 contenitori dedicati, nell’ambito delle attività che AMA sta portando avanti per rendere il servizio sempre più capillare e accessibile sul territorio”.
La sfida resta soprattutto culturale. Ogni litro di olio conferito correttamente significa menoinquinamento,minori costi di depurazionee unarisorsache può tornare a nuova vita in molteplici applicazioni, perché è da piccoli gesti quotidiani che passa una parte importante del futuro ambientale delle città e del Paese.
