Raccolte oltre 82.000 tonnellate di oli vegetali esausti, con un andamento positivo rispetto all’anno precedente. Confermato l’impegno costante per la tutela ambientale e l’economia circolare.
IlCONOE–Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Trattamento degli Oli e dei Grassi Vegetali e Animali Esaustiha presentato irisultati relativi all’esercizio 2025, confermando l’impegno costante per la tutela ambientale e l’economia circolare.
Nel corso del2025il Consorzio ha registrato una crescita dellaraccolta di oli e grassi esausti (UCO), che ammontaa 82.125 tonnellate, corrispondentealla quasi totalità degli oli esausti prodotti dalle attività professionali oggetto dell’attività istituzionale del Consorzio.
Infatti, laproduzione nazionalecomplessiva di oli e grassi esausti rimane stimata in300.000 tonnellate l’anno, di cui il38%prodotti dalsettore professionale(industria, ristorazione e artigianato) e il62%derivante daattività domestiche. Il CONOE gioca un ruolo centrale nellavalorizzazione degli oli vegetali esaustiattraverso la loro rigenerazione.
Nel 2025,oltre il 98%delle tonnellate raccolte è stato avviatoa processi di rigenerazionee destinato in gran parte allaproduzione di biodiesel.
Questo ha consentito dievitare l’emissione di oltre 235.000 tonnellate di CO₂, contribuendo allatransizione ecologicae allariduzione della dipendenza da fonti fossili.
“Il CONOE continua a rappresentare unmodello virtuoso di economia circolare, capace di coniugare risultati concreti, sostenibilità ambientale e collaborazione con il territorio”,ha affermato il Presidente,Tommaso Campanile.

Tuttavia, il settore sta affrontando alcuni nodi irrisolti: la collocazione dell’UCO sul mercato dei biocarburanti viene penalizzata dallaconcorrenza con prodotti di importazione la cui tracciabilità è spesso dubbiae dalla mancanza di un meccanismo incentivante pienamente favorevole.
Una situazione che rischia di compromettere gli sforzi virtuosi della filiera nazionale e che il CONOE ha già illustrato ai Ministeri competenti e al Parlamento al fine di individuare le soluzioni di valorizzazione più opportune.
Sotto il profilo economico, il Bilancio 2025 evidenzia unrisultato di esercizio positivoe il mantenimento di una solida situazione patrimoniale, con i principali indicatori di liquidità e solidità in netto miglioramento rispetto alle annualità pregresse.
In termini di attività consortile si registra una progressiva crescita del numero dei consorziati nei diversi comparti di appartenenza (con circa 400 nuove imprese iscritte), a dimostrazione del ruolo primario delCONOEquale Consorzio ex-lege per la filiera.
Tra leattività più rilevanti del 2025si segnalano:
- La crescita delle convenzioni con enti pubblici e aziende di igiene urbana
- Il sostegno agli studi sulle applicazioni dell’olio vegetale esausto diversi dall’attuale utilizzo
- La digitalizzazione dei dati della filiera degli oli attraverso lo sviluppo di una piattaforma dedicata,
- L’intensificazione delle attività di comunicazione e sensibilizzazione, soprattutto attraverso piattaforme digitali
“I dati della Relazione al Bilancio 2025 confermano la solidità e l’efficacia del lavoro svolto –ha rimarcato il Presidente Campanile –abbiamo raccolto oltre82.000tonnellate di oli e grassi esausti, destinandone più del98%alla rigenerazione, con benefici tangibili in termini di riduzione delle emissioni e produzione di biodiesel”.
“Allo stesso tempo –ha, infine, concluso– resta fondamentale rafforzare ulteriormente la raccolta, soprattutto in ambito domestico, e garantire condizioni normative e di mercato che valorizzino pienamente l’impegno delle imprese italiane del settore.”
IlConsorzioha confermato, inoltre, l’obiettivo strategico di aumentare i quantitativi intercettati e di rafforzare lesinergie con Comuni,Enti territorialiecittadini, affinchéogni litro di olio esausto possa essere recuperato e valorizzato, evitandoimpatti ambientali dannosi.
