21 Settembre 2021
Sostenibilità

Transizione ecologica: via libera del CITE alla Proposta di piano

Il Comitato Interministeriale per la Transizione ecologica ha approvato la Proposta di piano per la transizione ecologica che dovrà assicurare il coordinamento delle misure previste dal PNRR, e sarà ora sottoposto al parere della Conferenza Unificata e delle competenti Commissioni Parlamentari.  

Istituito dall’articolo 4 del Decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”, con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione, il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE), composto, oltre che dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri della transizione ecologica, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha approvato la Proposta di piano per la transizione ecologica.

Il documento intende fornire un inquadramento generale della Strategia per la transizione ecologica, dare un quadro concettuale che accompagni gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che prevede l’allocazione del 40% delle risorse del Fondo di ripresa e resilienza (RRF) alla transizione ecologica, e individua gli obiettivi generali, del percorso metodologico e dei target da raggiungere in coerenza con gli impegni internazionali ed europei che hanno nel 2030 il limite temporale, con un orizzonte al 2050.

La Proposta di piano individua un primo set di indicatori, condivisi anche a livello internazionale ed europeo, che costituiranno il riferimento essenziale per la valutazione delle azioni previste, e si articola su 5 macro-obiettivi:
1) neutralità climatica;
2) azzeramento dell’inquinamento;
3) adattamento ai cambiamenti climatici;
4) ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
5) transizione verso l’economica circolare e la bioeconomia.

Sono 8 gli ambiti di intervento previsti, per i quali verranno costituiti appositi Gruppi di lavoro:
1) decarbonizzazione;
2) mobilità sostenibile;
3) miglioramento della qualità dell’aria;
4) contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico;
5) miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture;
6) ripristino e rafforzamento della biodiversità;
7) tutela del mare;
8) promozione dell’economica circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile.

Su tale Proposta di piano verrà acquisito il Parere della Conferenza unificata e delle competenti Commissioni parlamentari, e successivamente sarà approvato in via definitiva dal CITE.

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