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Solare fotovoltaico: accelerarne la diffusione e sbloccarne il potenziale

Il paper dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili sottolinea che l’installazione accelerata del solare fotovoltaico, i cui prezzi di produzione sono in continuo calo potrebbe fornire al 2050 il 21% delle riduzioni delle emissioni di CO2 e impiegare oltre 18 milioni di addetti. Sviluppatore solare tedesco sta pianificando parchi solari non sovvenzionati con capacità di generazione totale di 800 MW in Puglia e Basilicata.

A sostegno della richiesta del Segretario generale delle Nazioni Unite per un’azione decisiva in materia di clima, IRENA (International Renewable Energy Agency) ha lanciato la Campagna di comunicazione “It’s Possible” per supportare  l’energia rinnovabile quale pratica soluzione per l’azione climatica, il cui obiettivo è di informare sulle potenzialità delle relative tecnologie e, al contempo, incoraggiare azioni concrete sul clima.

L’energia rinnovabile è la spina dorsale di qualsivoglia sviluppo che voglia essere sostenibile – ha affermato Francesco La Camera, Direttore generale di IRENA – Dobbiamo fare tutto il possibile per accelerare le energie rinnovabili se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi. Per sfruttare appieno le opportunità economiche delle fonti rinnovabili, l’Agenzia lavorerà a stretto contatto con i suoi membri e partner chiave per facilitare soluzioni pratiche e azioni condivise, che si tradurranno in progetti di energia rinnovabile”.

In questo contesto si inserisce la pubblicazione del RapportoFuture of Solar Photovoltaic. Deployment, Investment, technology, grid integration and socioeconomic aspects” che presenta le opzioni per accelerare lo spiegamento e sbloccare completamente il vasto potenziale fotovoltaico nel mondo con l’orizzonte fino al 2050.

Il Rapporto segue quello pubblicato lo scorso ottobre “Trasforming the Energy System” dove si indicava che raddoppiare gli investimenti annuali nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica e reindirizzare gli investimenti previsti per le fonti fossili, oltre a far rimanere il mondo nella traiettoria dell’obiettivo dell’Accordo di Parigi, creerebbe 7 milioni di posti di lavoro in più e aumenterebbe il PIL globale del 2,5%, rispetto ai piani attuali.

Secondo “Future of Solar Photovoltaic”, la quota di produzione globale di energia dal solare fotovoltaico salirà entro il 2030 del 13% e del 25% entro il 2050, guidata dalla migliorata tecnologia che renderà sempre più economica la produzione di elettricità dal solare.

L’andamento dei prezzi registrati nelle aste nazionali di capacità di generazione fotovoltaica indicano che l’energia solare potrebbe essere prodotta per un valore medio di 0,048 dollari / kWh già l’anno prossimo, una cifra inferiore del 44% rispetto al costo del solare prodotto dagli impianti di generazione commissionati lo scorso anno.

Recenti risultati record delle aste basse per il solare fotovoltaico ad Abu Dhabi, Cile, Dubai, Messico, Perù e Arabia Saudita – si legge nel report – hanno indicato che un LCOE [costo livellato dell’energia] di 0,03 dollari / kWh è possibile in un’ampia varietà di contesti nazionali“. 

Urgenti necessità e interessanti opportunità stanno guidando la trasformazione energetica

Tra i risultati del Rapporto si segnalano:
– l’installazione accelerata del solare fotovoltaico unita all’elettrificazione profonda potrebbe fornire il 21% delle riduzioni delle emissioni di CO2 (circa 4,9 gigatonnellate all’anno) entro il 2050;
– Il solare fotovoltaico potrebbe coprire un quarto del fabbisogno di elettricità globale entro la metà del secolo, diventando la seconda fonte di generazione più grande dopo il vento;
– la capacità globale dovrebbe raggiungere 18 volte gli attuali livelli, pari ad oltre 8.000 gigawatt installati entro il 2050;

– l’implementazione di tale capacità richiederebbe un investimento cumulativo di quasi 6.400 miliardi di dollari da oggi fino al 2050, pari ad un investimento annuo di circa 192 miliardi di dollari nell’arco di tre decenni, a fronte dei 114 miliardi di dollari investiti lo scorso anno;
– l’Asia continuerà a dominare il mercato del solare fotovoltaico, con oltre il 50% della capacità installata, seguita dal Nord America (20%) e dall’Europa (10%);
– i costi per un progetto solare fotovoltaico, già al di sotto dei costi marginali dei combustibili fossili in termini globali, sono destinati a diminuire ulteriormente nei decenni a venire;
– il numero di persone impiegate globalmente nel settore dell’energia solare passerà da 1,3 milioni di oggi a 11,7 milioni nel 2030 e a 18,7 milioni nel 2050.

Sul sito di PV Magazine è comparsa ieri la notizia che lo sviluppatore tedesco di progetti solari Solar-Konzept sta pianificando diversi parchi solari non sovvenzionati con una capacità di generazione totale di 800 MW in Puglia e Basilicata. Gli investimenti totali per le strutture sono stimati in circa 180 milioni di euro.

L’amministratore delegato Nikolaus von Einem ha dichiarato al Magazine che le approvazioni per le connessioni di terra e della rete sono già state garantite per tutti i progetti “che sono attualmente in fase di revisione per la valutazione dell’impatto ambientale e una decisione finale dovrebbe essere presa all’inizio del 2020 – ha dichiarato Von Einem – Speriamo di ottenere le autorizzazioni definitive entro la fine del 2020 e di costruire le centrali elettriche tra il 2021 e il 2022“.

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