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Sana alimentazione: pubblicate da CREA le nuove Linee Guida

Obiettivo primario delle Linee Guida per una sana alimentazione resta la prevenzione dell’eccesso alimentare e dell’obesità che, in Italia, soprattutto nei bambini, mostra dati preoccupanti, in particolare nei gruppi di popolazione più svantaggiati.

Dopo più di dieci anni dall’ultima revisione, il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha pubblicato file:///C:/Users/Toshiba/Downloads/LINEE-GUIDA%20DEFINITIVO.pdf le “Linee Guida per una sana alimentazione”, il documento italiano di riferimento sulla sana alimentazione rivolto ai consumatori.

I consigli e le indicazioni contenuti nel documento, elaborati da un’apposita Commissione scientifica costituita da numerosi (oltre 100 componenti) e prestigiosi studiosi del mondo dell’alimentazione e non solo, traducono gli obiettivi nutrizionali fissati nei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia (LARN) in indicazioni pratiche, coniugandole con le nostre tradizioni alimentari.

L’obiettivo prioritario delle Linee Guida resta sempre lo stesso: la prevenzione dell’eccesso alimentare e dell’obesità che, in Italia, soprattutto nei bambini, mostra dati preoccupanti, in particolare nei gruppi di popolazione più svantaggiati.

Il concetto di sana alimentazione delle Linee guida è declinato come protezione dalle malattie cronico-degenerative, promozione di salute e longevità, sostenibilità sociale ed ambientale, migliore qualità della vita.

Rispetto alla precedente, la nuova edizione si presenta più corposa con 13 direttive. Ale precedenti 10 se ne sono aggiunte altre 3:
– “Più frutta e verdura”,  in considerazione della loro importanza nel quadro di una sana alimentazione;
– “Attenzione alle diete e all’uso degli integratori senza basi scientifiche”, per guidare il consumatore nella giungla delle diete alla moda, mettendo in evidenza le ragioni della loro nascita, l’efficacia per il dimagrimento e, soprattutto, le controindicazioni;
– “Sostenibilità delle diete”, relativa all’impatto ambientale e all’accessibilità socio-economica di una dieta sana.

Tutte le 13 direttive sono state suddivise in 4 blocchi logici.
Bilancia i nutrienti e mantieni il peso: controlla il peso e mantieniti sempre attivo.
Più è meglio: più frutta e verdura: più cereali integrali; bevi ogni giorno acqua in abbondanza.
Meno è meglio: scegli quali grassi assumere e limita la quantità; meno zuccheri, dolci e bevande zuccherate; meno sale; bevande alcoliche il meno possibile.

Varietà, sicurezza e sostenibilità: garantirsi un’alimentazione completa di tutti i nutrienti per le diverse età e condizioni di vita; concorrere a ridurre l’impatto ambientale delle diete alimentari.

Inoltre, sono stati compilati per la prima volta piani dietetici, anche ipocalorici, che includono alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari, utilizzando come riferimento le “porzioni standard italiane”, fondamentali per costruirsi una alimentazione sana e equilibrata.

A corredo delle nuove Linee guida, un voluminoso Dossier scientifico di riferimento sostanzia e supporta ogni risultato, ogni conclusione e tutte le raccomandazioni con la letteratura scientifica pubblicata e criticamente revisionata. Esso si basa sulle evidenze derivate da studi epidemiologici, clinici e di intervento, sull’analisi delle revisioni sistematiche della letteratura, meta-analisi, report di agenzie transnazionali (EFSA, OMS, FAO, ecc.) o di organizzazioni con specifica missione istituzionale in ambito di nutrizione e salute.

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