Circular economy Sostenibilità

Rifiuti tessili: prepararsi all’obbligo di raccolta differenziata

Un Convegno a Ecomondo 2020, edizione digitale, a cura di FISE Unicircular e Comitato scientifico di Ecomondo, ha riunito gli attori della filiera del tessile in vista dell’anticipo al 2022, deciso dal legislatore italiano, dell’obbligo europeo di raccolta differenziata dei rifiuti tessili.

Secondo una relazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), il settore tessile occupa la quarta posizione tra i settori che utilizzano più materie prime e acqua dopo il settore alimentare, l’edilizia abitativa e i trasporti, e la quinta posizione per quanto riguarda le emissioni di gas a effetto serra. La Fondazione Ellen MacArthur (EMF) ha stimato che meno dell’1 % di tutti i prodotti tessili nel mondo siano riciclati in nuovi prodotti.

La Commissione UE ha adottato lo scorso marzo il nuovo Piano di azione per l’Economia Circolare che prevede, tra l’altro la proposta di una Strategia globale europea per i tessili, volta a rafforzare la competitività industriale e l’innovazione, consolidare il mercato dell’UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari, compreso il mercato del riutilizzo, affrontando il problema del fast fashion ed elaborando orientamenti per aiutare gli Stati membri a conseguire i livelli elevati di raccolta differenziata dei rifiuti tessili che devono essere raggiunti entro il 2025, secondo quanto previsto dalla Direttiva 2018/849/UE relativa al cosiddetto “Pacchetto economia circolare rifiuti”.

Il legislatore italiano nel Decreto di recepimento ha anticipato l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani al 1°gennaio 2022.

Ad oggi in Italia la raccolta della frazione tessile viene fatta su libera iniziativa delle singole amministrazioni e genera circa 150.000 tonnellate l’anno, ben al di sotto della media europea. Dall’attività delle aziende italiane di selezione e valorizzazione si ottiene mediamente il 40% di prodotti da avviare al mercato dell’abbigliamento usato, circa il 50% di materiale da avviare alla trasformazione in pezzame industriale, imbottiture e materiali fonoassorbenti e circa il 10% di rifiuti veri e propri.

Alla luce dell’importante “cambio di passo” che attende il settore, si impone il ripensamento complessivo del sistema volontario attuale, sia per l’aumento dei quantitativi che per l’esigenza di affrontare il tema dell’ecoprogettazione delle fibre e del difficile riciclo chimico delle fibre sintetiche, utilizzate in modo sempre più diffuso.

Per mettere a confronto gli attori della filiera per una analisi dei problemi da risolvere per supportare la transizione circolare della filiera del tessile, si è svolto a Ecomondo 2020 edizione digitale, un Convegno a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e di FISE Unicircular (Unione Imprese Economia Circolare).

Ne è emerso che bisogna ripensare daccapo il sistema della raccolta volontaria che ha come attore principale il terzo settore o la raccolta a scopo benefico e preparare tutta la filiera sino agli acquirenti degli scarti, prima di compiere uno sforzo “inutile se non si hanno le capacità tecniche per il riuso e i mercati di sbocco, soprattutto se pensiamo di separare i capi riutilizzabili verso un riciclo di qualità”, ha detto Andrea Fluttero, Presidente di FISE Unicircular.

C´è poi un punto fondamentale, sul quale la distribuzione può dare una mano: “La rete della distribuzione commerciale, può diventare una micropiattaforma di raccolta”, hanno detto all’unisono Paolo Piana, Presidente di Assofibre, e Davide Macchia di Federdistribuzione.

Sul fronte ecodesign, Carlo Brondi di Consiglio Nazionale delle Ricerca-Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato (CNR-STIIMA) ha ripercorso le soluzioni più innovative oggi sul mercato per differenziare i materiali dagli impatti negativi sull´ambiente, mentre Valentina Fantin ha presentato dei position paper sulla filiera tessile della Piattaforma Italiana sull’Economia Circolare (ICESP), guidata dall’ENEA.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.