21 Settembre 2021
Manifestazioni e celebrazioni Sostenibilità

Overshoot Day: 100 giorni per riequilibrare l’impronta ecologica

In occasione dell’Overshoot Day 2021, Global Footprint Network e Agenzia scozzese di protezione ambientale (SEPA) lanciano l’iniziativa “100 giorni di possibilità” che tutti i giorni, fino all’inizio della COP26 offrirà esempi collaudati e scalabili di azioni che possono essere intraprese per ridurre l’importa ambientale.

Oggi (29 luglio 2021) è l’Earth Overshoot Day ovvero il giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse biologiche che gli ecosistemi naturali possono rinnovare nel corso dell’intero anno ed entra in debito ecologico (finora è stato utilizzato il 60% in più di quanto il nostro Pianeta possa rinnovare le risorse): è come se utilizzassimo le risorse di 1,7 pianeti Terra.

Lo ha annunciato Susan Aitken, il Presidente del Consiglio Comunale di Glasgow, la località che ospiterà il prossimo novembre la Conferenza ONU sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC-COP26), per conto della Scottish Environment Protection Agency (SEPA) e della Global Footprint Network, l’Organizzazione di ricerca internazionale che calcola il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra sulla base dell’indicatore ambientale “impronta ecologica”.

Con quasi mezzo anno rimanente, abbiamo già esaurito il 29 luglio 2021 la nostra quota di risorse biologiche della Terra – ha affermato la Aitken – Se avevamo bisogno di ricordare di essere in piena emergenza climatica ed ecologica, c’è l’Earth Overshoot Day“.

Mentre lo scorso anno, la data era stata ritardata ha seguito del rallentamento dell’impronta ecologica del 9,3% per gli effetti della pandemia di Covid-19, quest’anno con un aumento del 6,6% dell’impronta di carbonio e una diminuzione dello 0,5% della biocapacità forestale globale, dovuta in gran parte al picco della deforestazione in Amazzonia: solo in Brasile, nel 2020 sono stati persi 1,1 milioni di ettari e le stime per il 2021 indicano un aumento della deforestazione fino al 43% su base annua.

Mentre le Nazioni Unite lanciano il Decennio di ripristino degli ecosistemi, questi dati chiariscono chiaramente che i piani di recupero nell’era post-COVID 19 possono avere successo a lungo termine solo se comprendono la rigenerazione e l’efficienza delle risorse ecologiche – ha sottolineato Laurel Hanscom, CEO di Global Footprint Network – Indipendentemente da ciò che verrà deciso alla COP26, non c’è alcun beneficio dall’inazione. La pandemia ha dimostrato che la nostra società può cambiare rapidamente di fronte ad un disastro. Ma esserci fatti cogliere impreparati ha portato grandi costi umani ed economici. Nell’immediato futuro, abbiamo probabilmente davanti a noi cambiamenti climatici e scarsità di risorse; pertanto gli individui, le istituzioni e i governi si preparino fin da ora, ad uscirne nel migliore dei modi. Il consenso globale non è un prerequisito per riconoscere i rischi che ci attendono. Agiamo quindi con decisione ora, ovunque ci troviamo”.

Se a livello globale l’Overshoot Day 2021 cade oggi, per molti Paesi è ancora più anticipato, come per l’Italia che ha consumato il suo budget annuali di risorse già il 13 maggio 2021.

In occasione dell’Earth Overshoot Day 2021, Global Footprint Network, e SEPA, hanno lanciato l’iniziativa “100 giorni di possibilità”, con riferimento ai giorni che mancano all’inizio della COP26 , sul cui sito ogni giorno fino all’inizio della COP26, il summit delle ultime possibilità per un azione globale contro i cambiamenti climatici, verrà presentata una soluzione collaudata e scalabile per contribuire a riportare l’Impronta Ecologica dell’umanità in equilibrio con le risorse biologiche che gli ecosistemi naturali del Pianeta possono rigenerare in modo sostenibile.

Con un mondo ancora largamente impreparato e con crescenti preoccupazioni per gli eventi meteorologici estremi delle ultime settimane, i rappresentanti dei Governi nazionali si riuniranno tra 100 giorni in quello che è stato considerato il summit delle ultime possibilità per un’azione globale contro i cambiamenti climatici: COP26 a Glasgow. Gli esempi includono la riduzione dei rifiuti alimentari, la gestione dei refrigeranti, i sistemi alimentari a filiera corta, l’energia intelligente, il cemento a basso contenuto di carbonio, politiche di sviluppo locale incentrate sul monitoraggio dell’impronta ecologica e l’ecoturismo a basso impatto ambientale.

Adottare il concetto di prosperità del Pianeta come nostro vero punto di riferimento ha trasformato il modo in cui la nostra Agenzia interagisce e sostiene la comunità imprenditoriale scozzese – ha dichiarato l’Amministratore delegato della SEPA, Terry A’HearnOltre a far rispettare la legge, aiutiamo ad immaginare cosa voglia dire ‘successo’ in un’economia decarbonizzata e dematerializzata e, di conseguenza, a prendere decisioni strategiche”.

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