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Legge di Bilancio 2018: le misure per la mobilità sostenibile e le infrastrutture

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Sono novità importanti quelle contenute nella Legge di Bilancio 2018 che nei limiti delle risorse disponibili tendono ad incentivare l’utilizzo del TPL e a puntare di più su una mobilità intelligente e ad alimentazione alternativa, nonché sulle relative strutture di supporto.

Dopo aver analizzato le misure della Legge di Stabilità 2018 relative a ecobonus”, ristrutturazioni e “sisma bonus, passiamo ora in rassegna a quelle per la Mobilità e le Infrastrutture.

Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (comma 71). Sono destinati fino a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2033 a valere sul Fondo per il rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico per finanziare progetti sperimentali e innovativi previsti dai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS).

I progetti devono favorire l’introduzione di mezzi su gomma ad alimentazione alternativa e devono essere presentati da comuni e città metropolitane al fine di migliorare l’accessibilità alle aree urbane e periurbane, mediante sistemi di mobilità e trasporti sostenibili e di alta qualità anche sotto il profilo ambientale, economico e sociale, ed il miglioramento della fruibilità dello spazio pubblico.

Smart road (comma 72). Viene autorizzata la sperimentazione su strada delle buone pratiche tecnologiche nel processo di trasformazione digitale della rete stradale nazionale (Smart Road) nonché della promozione dello sviluppo, della realizzazione in via prototipale di guida connessa ed autonoma.

Il Ministero dei Trasporti, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge individua le modalità attuative e gli strumenti operativi della sperimentazione: la misura ha un primo finanziamento di 2 milioni di euro in due anni.

Diffusione tecnologie vehicle to grid (comma 11). Con Decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della Legge, sono individuati criteri e modalità volti a favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli e la rete elettrica, denominata vehicle to grid, anche prevedendo la definizione delle regole per la partecipazione ai mercati elettrici e di specifiche misure di riequilibrio degli oneri di acquisto rispetto ai prezzi di rivendita dell’energia (comma 5). I

noltre l’ARERA (la nuova Autorità per di regolazione per energia, reti e ambiente che in base al comma 528 prende il posto dell’AEEGSI – Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) dovrà definire tariffe per la ricarica dei veicoli non superiori a quelle previste per le utenze domestiche.

Sicurezza stradale (comma 565). Al fine di svolgere le necessarie ed indifferibili attività in materia di sicurezza stradale, di valutazione dei requisiti tecnici dei conducenti, di controlli sui veicoli e sulle attività di autotrasporto, e di fornire adeguati livelli di servizio ai cittadini e alle imprese, è autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato nel triennio 2018-2020 di 200 unità di personale.

Inoltre, viene autorizzata la spesa di 120 milioni di euro per il 2018 e di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023 per la manutenzione e per il ripristino della rete stradale provinciale (comma 1076). Ciascuna Provincia avrà un budget per programmare e progettare interventi prioritari, mentre il ministero monitorerà la realizzazione degli interventi e verranno revocati i finanziamenti non utilizzati.

Agevolazioni fiscali per abbonamenti al trasporto pubblico locale (comma 28). Viene reintrodotta dopo 8 anni la detraibilità al 19%, fino a un massimo di 250 euro, per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari a carico e il suo limite massimo di detrazione deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico.

Novità assoluta è poi l’introduzione del “ticket trasporti” che prevede che le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro o direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari, per effetto della contrattazione integrativa aziendale, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.

Taxi e Noleggio con conducente (comma 1136).
Vengono prorogati al 31 dicembre 2018 i termini per consentire l’emanazione del decreto interministeriale (di concerto tra Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e Ministro per lo sviluppo economico) in materia di autoservizi pubblici non di linea (taxi e noleggio con conducente), che deve rideterminare i principi fondamentali della disciplina ed impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio.

Prorogato di un anno anche il superammortamento al 130%, per l’acquisto di mezzi, inclusi i veicoli industriali, sia per autotrasporto merci che adibiti al trasporto pubblico locale.

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