26 Settembre 2021
Energia

ISPRA: tra 2005-2019 consumo energia -17,4% ed emissioni -28,5%

Il Rapporto dell’ISPRA sugli indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale indica che dal 2005 c’è stata una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra, e a far da traino, oltre alla rilevante contrazione del PIL, è stato il settore elettrico.

Incremento dell’efficienza energetica ed economica e progressiva decarbonizzazione dell’economia nazionale; la rilevante contrazione del PIL e l’aumento della quota di consumi di energia da fonti rinnovabili dal 2007 hanno determinato una sensibile riduzione delle emissioni di gas serra.

È quanto emerge dal Rapporto Indicatori di efficienza energetica e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e del settore elettrico”, pubblicato il 13 maggio 2021 dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ha analizzato il ruolo dei fattori che determinano l’andamento delle emissioni di gas serra, quali crescita economica, mix di fonti fossili e rinnovabili, efficienza di trasformazione e fattori di emissione dei combustibili. Secondo l’ISPRA, un ruolo significativo nelle riduzioni delle emissioni è stato svolto dal settore elettrico, uno dei principali attori del sistema energetico nazionale.  

Le emissioni totali di gas a effetto serra mostrano un andamento crescente fino al 2005, successivamente si osserva un declino delle emissioni che in seguito agli effetti della crisi economica del 2008 ha subito una ulteriore accelerazione.

Nel 2019 le emissioni totali si sono ridotte del 19,4% rispetto al 1990 e del 29% rispetto al 2005; il confronto tra l’andamento delle emissioni di gas serra e il PIL mostra che dal 1990 la crescita delle emissioni è stata più lenta di quella dell’economia, mettendo in evidenza un disaccoppiamento relativo tra le due variabili che negli ultimi anni diventa assoluto.

Un analogo disaccoppiamento si osserva tra emissioni e consumo energetico, dovuto principalmente alla sostituzione di combustibili a più alto tenore di carbonio con il gas naturale, principalmente nel settore della produzione di energia elettrica e nell’industria, e all’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili.

Gli indicatori di energia consumata e emissioni di gas serra per unità di ricchezza prodotta, mostrano dal 2005 un incremento dell’efficienza energetica e della decarbonizzazione dell’economia nazionale. Il consumo di energia per unità di PIL si riduce del 17,4% dal 2005 al 2019, mentre le emissioni di gas serra per unità di PIL si riducono del 28,5%. Analogamente, diminuiscono dal 2005 le emissioni di gas serra per unità di energia consumata in tutti i principali settori: da -7,9% per i trasporti a -16,8% per l’industria manifatturiera.

Per il settore elettrico, si registra una rapida e costante diminuzione dei fattori di emissione di CO2 con un forte disaccoppiamento tra generazione elettrica e emissioni di gas climalteranti. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto alla produzione nazionale è passata dal 16% nel 2005 al 39,5% nel 2019 con un incremento particolarmente rilevante delle fonti eolica e fotovoltaica.

I fattori di emissione forniti nello Studio consentono, altresì, di effettuare una stima delle emissioni di CO2 evitate. In termini pratici, utilizzando i fattori di emissione per i consumi elettrici stimati per il 2019, il risparmio di un kWh a livello di utenza media consente di evitare l’emissione in atmosfera di un quantitativo di CO2 pari a 268,6 g CO2, mentre la sostituzione di un kWh prodotto da fonti fossili con uno prodotto da fonti rinnovabili consente di evitare l’emissione di 462,2 g CO2 con il mix di combustibili fossili del 2019. Tali dati possono essere utili per valutare, in termini comparativi, le prestazioni di diversi interventi nel settore elettrico.

In sintesi gli indicatori di efficienza e decarbonizzazione relativi ai consumi energetici totali e del settore elettrico sono in costante diminuzione soprattutto dal 2005. Dal 2007, il mantenimento delle politiche di sostegno delle fonti rinnovabili, in concomitanza con la riduzione dei consumi energetici dovuta alla crisi economica, ha ulteriormente accelerato la quota delle fonti rinnovabili, determinando un incremento della decarbonizzazione del sistema energetico nazionale.

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