Il Servizio di Monitoraggio dell’Atmosfera di Copernicus (CAMS) che fornisce regolarmente informazioni aggiornate sulla posizione, l’intensità e le emissioni stimate degli incendi boschivi in tutto il mondo, oltre a monitorare il trasporto e la composizione del fumo, ha registrato nei mesi di giugno e luglio 2025 un aumento considerevole degli incendi boschivi su entrambe le sponde dell’Atlantico settentrionale.
Con un Comunicato il Servizio di Monitoraggio dell’Atmosfera di Copernicus (CAMS), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ha segnalato che nei mesi di giugno e luglio 2025 è stata osservata una significativa attività di incendi boschivi sia in Nord America che in Europa.
Gli incendi boschivi hanno continuato a bruciare in Canada e nell’America settentrionale boreale per tutto giugno e luglio 2025. InCanada, l’intensità e le emissioni totali giornaliere degli incendi boschivi sono state costantemente superiori alla media del periodo 2003-2024 per tutta l’estate. Dall’altra parte dell’Atlantico, l’Europa meridionale, e in particolare laregione del Mediterraneo orientalee laPenisola Iberica, hanno subìto gravi incendi boschivi durante giugno e luglio. Anche la Scozia settentrionale è stata colpita negli ultimi giorni di giugno e all’inizio di luglio, contribuendo alle più alte emissioni totali annue di carbonio dovute agli incendi boschivi per il Regno Unito nei 23 anni di registrazione del CAMS.
Gli incendi nel Nord-America
InCanadal’intensità totale giornaliera, indicata dai valori diFire Radiative Power(FRP), in Saskatchewan, Manitoba e Ontario è stata significativamente superiore alla media degli ultimi 23 anni per tutto giugno e luglio, con emissioni stimate di conseguenza elevate dovute agli incendi boschivi nelle tre province. In Saskatchewan e Manitoba, le emissioni cumulative di carbonio dovute agli incendi boschivi dall’inizio dell’anno hanno già raggiunto il livello più alto mai registrato, rispettivamente di poco più di 66 megatonnellate e circa 44 megatonnellate, contribuendo al totale cumulativo per il Canada di circa 180 megatonnellate. D i contro, le emissioni stimate degli incendi boschivi nella British Columbia e in Alberta sono significativamente inferiori alla media di luglio. Anche nei Territori del Nord-Ovest, che hanno contribuito in modo significativo alle emissioni totali del paese nei due anni precedenti, le emissioni di luglio hanno registrato una riduzione rispetto al 2023 e al 2024, ma leggermente superiori alla media degli ultimi 23 anni, attestandosi a circa 18 megatonnellate. Più a ovest, l’Alaska ha registrato diversi incendi boschivi a luglio, con il fumo che ha influenzato la qualità dell’aria a livello locale. Tuttavia, le emissioni stimate nello stato si sono attestate intorno alla media del mese, attestandosi a poco più di 5,6 megatonnellate.
Più a ovest, l’Alaska ha registrato diversi incendi boschivi a luglio, con il fumo che ha influenzato la qualità dell’aria a livello locale. Tuttavia, le emissioni stimate nello stato si sono attestate intorno alla media del mese, attestandosi a poco più di 5,6 megatonnellate.
Più a sud, all’inizio di luglio sono scoppiati grandi incendi boschivi in California e quello scoppiato nella scoppiato nella California meridionale il 2 luglio (Madre Fire), è il più grande finora nel 2025 avendo devastato 327Km2 di superficie, superiori alle dimensioni degli incendi boschivi di gennaio che hannodevastato parti diLos Angeles.
Gli incendi boschivi in Arizona hanno emesso un totale di poco meno di 1,5 megatonnellate di emissioni di carbonio a luglio, il livello più alto del mese secondo i dati CAMS, mentre le emissioni degli incendi boschivi in New Mexico sono state le terze più alte mai registrate a luglio, dopo solo il 2011 e il 2003. Le emissioni degli incendi boschivi di luglio nello Utah sono state leggermente superiori rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, poco più di 0,8 megatonnellate.
Gli incendi in Europa
GreciaeTurchiahanno subito gravi incendi boschivi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Intensi incendi boschivi si sono sviluppati sull’isola greca di Chio il 22 giugno, contribuendo alla stima delle emissioni totali di incendi di giugno per la Grecia, la più alta dal 2007. Nel frattempo, le emissioni stimate di incendi per la Turchia a giugno sono state le più alte registrate dal CAMS, proseguite fino a luglio, con emissioni totali stimate da inizio anno, le più alte nel set di dati GFAS (Global Fire Assimilation System) che fornisce dati globali sugli incendi a partire dal 1° gennaio 2003 a oggi, stimando le emissioni giornaliere e stagionali ben al di sopra dei valori tipici, a dimostrazione dell’elevata intensità degli incendi. I vigili del fuoco di entrambi i Paesi continuano a combattere le fiamme, con migliaia di persone costrette ad evacuare le proprie case.
Gli incendi boschivi in Turchia hanno causato la morte di almeno 10 forestali nella seconda metà di luglio. Anche a Cipro, gli incendi boschivi hanno causato la perdita di due vite. Gli incendi, descritti come i peggiori sull’isola in oltre mezzo secolo, hanno causatoil più alto totale annuo di emissioni di incendi boschivi dopo soli due giorni di attività.
Le temperature elevate persistenti in Grecia e Turchia stanno contribuendo all’attuale situazione di incendi boschivi nella regione. I meteorologi turchi hanno registrato una temperatura di 50,5 °C nella città sud-orientale di Silopi, superando il precedente record nazionale di 49,5 °C, e le temperature hanno raggiunto i 42,4 °C nella Grecia centrale il 27 luglio.
“Le previsioni probabilistiche degli incendi con il modello ECMWF SPARKY– ha sottolineatoJoe McNorton, Scienziato del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) –hanno evidenziato che gli incendi boschivi intorno al Mediterraneo quest’estate sono stati il risultato di un’abbondanza di combustibile e di condizioni meteorologiche avverse, con condizioni molto più secche che hanno determinato l’intensità degli incendi“.
Anche laregione dei Balcaniha registrato un aumento dell’attività degli incendi boschivi a luglio. In particolare, le emissioni di incendi boschivi a luglio in Montenegro e Macedonia del Nord sono state le terze più alte nella classifica CAMS, mentre le emissioni stimate in Serbia e Albania sono le seconde più alte mai registrate, dopo quelle del 2007, con poco più di 0,05 megatonnellate e 0,07 megatonnellate rispettivamente.
Nel frattempo, anche l’Europa sud-occidentaleha registrato una significativa attività di incendi boschivi a luglio, con grandi incendi che si sono sviluppati nel sud della Francia, in Catalogna e in Portogallo all’inizio del mese. A Marsiglia, gli incendi boschivi nei pressi della città hanno provocato evacuazioni con la distruzione di alcune abitazioni, mentre in Catalogna un grande incendio boschivo, alimentato da venti caldi e secchi ha causato evacuazioni. L’attività di incendi boschivi in Spagna e Portogallo è proseguita per tutto il mese di luglio, con migliaia di vigili del fuoco impegnati a spegnere grandi incendi nel nord del Portogallo e nella Spagna centrale.
Più a nord, laScozia settentrionaleè stata colpita da vasti incendi boschivi negli ultimi giorni di giugno e nei primi giorni di luglio. I dati del CAMS del GFAS mostrano un aumento significativo delle emissioni totali giornaliere di gas serra (FRP) per il Regno Unito il 28, 29 e 30 giugno. Questi incendi hanno aumentato le emissioni totali stimate per l’anno in corso per il Regno Unito al livello più alto nei 23 anni di utilizzo del dataset CAMS.
“Per il terzo anno consecutivo abbiamo monitorato le emissioni e il trasporto di fumo provenienti da un gran numero di intensi incendi boschivi in Canada– ha dichiaratoMark Parrington, Senior Scientist del CAMS –Gli incendi boschivi sono un fenomeno comune nelle regioni boreali durante i mesi estivi, ma gli ultimi anni sono stati insoliti per la loro gravità e durata. Questi incendi, insieme a quelli che stanno bruciando nell’Europa meridionale e nel Mediterraneo orientale, hanno avuto conseguenze disastrose per le comunità colpite, come dimostrano la portata delle emissioni e le distanze percorse dal fumo. Al CAMS monitoriamo eventi come questi per capire come influenzano l’atmosfera e la qualità dell’aria a livello regionale e globale“.
Il CAMS continua a monitorare attentamente gli incendi boschivi in corso in tutto il mondo e ad analizzarne l’impatto sull’atmosfera a livello locale e globale, aggiornando con dati più recenti man mano che la situazione si evolve.
A sua volta l’EFFIS(European Forest Fire Information System) del Copernicus Emergency Management Service, ha reso noto che al 5 agosto 2025la superficie interessata dagli incendi ha raggiunto i 3.538Km2 superiore alla media di 1.877Km2 i registrata per lo stesso periodo negli ultimi 19 anni (2006-2024), e leprevisioni(indice meteorologico degli incendi) dal 5 agosto al 12 agosto 2025 indicano condizioni estreme nellapenisola iberica, nellaFrancia meridionale, sullacosta mediterranea(inclusa l’Italia meridionale, i Balcani, la Grecia), in Bulgaria, in Romania e sulle coste orientali del Regno Unito e dell’Irlanda.

È di queste ore lanotiziache l’incendio che ha colpito dal pomeriggio del 5 agosto 2025 il massiccio delCorbières(Dipartimento dell’Aude) nella Francia meridionale tra le città di Narbona e Carcassonne, ha già interessatoin meno di 24 ore 130Km2 ed è già il più grande incendio registrato in Francia dal 1973
In copertina: Immagine dell’incendio che ha colpito il 5 agosto 2025 il Dipartimento francese dell’Aude. Fonte:L’INDEPENDANT / MAXPPP.
