Inquinamenti e bonifiche Sostenibilità

In Italia il PIL diminuisce ma le emissioni aumentano

I dati trimestrali diffusi dall’ISPRA sulle emissioni tendenziali di gas serra, volti a verificare il disaccoppiamento tra attività economiche e pressione sull’ambiente, denunciano che, per effetto dell’incremento dei combustibili fossili per la produzione di energia elettrica, le emissioni sono aumentate nonostante non si sia verificata alcuna crescita economica.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) le emissioni tendenziali in atmosfera di gas serra nel II trimestre del 2019 sono cresciute, nonostante il PIL abbia registrato un calo.

La stima con periodicità trimestrale delle emissioni si propone di verificare la disaccoppiamento (decoupling) tra attività economica e pressione sull’ambiente naturale. Il decoupling si verifica quando in un dato periodo il tasso di crescita della pressione ambientale (ad esempio, emissioni di gas serra) è inferiore a quello dell’attività economica (ad esempio, il PIL) che ne è all’origine. La comunicazione trimestrale di tali dati permette di informare in modo regolare sull’andamento delle emissioni e nel contempo di mostrare le interrelazioni tra economia e ambiente.

La sfida che le economie devono affrontare oggi è quella di integrare la sostenibilità ambientale con la crescita economica e il benessere, disaccoppiando il degrado ambientale dalla crescita economica ovvero facendo di più con meno. Il concetto peraltro è ripreso nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo.

L’Italia, viceversa, sta facendo di meno consumando di più: a fronte di un calo del PIL dello 0,1% c’è un aumento delle emissioni di gas serra dell’0,8%. Il dato è preoccupante, anche se l’Istituto spiega che “l’incremento delle emissioni è dovuto principalmente all’incremento dei consumi di combustibili fossili per la produzione di energia collegata a una riduzione della produzione di energie rinnovabili, in particolare dell’energia idroelettrica ed eolica prodotta”.

Dalla tabella dell’ISPRA si può cogliere come sia stata proprio la produzione di energia elettrica ad avere avuto un aumento consistente (+4,4%) di emissioni.

Si stima che tutti gli altri settori, ad esclusione anche dei settori industriali che presenterebbero un leggero aumento (+0,7%) abbiano registrato un calo. In particolare il settore della gestione dei rifiuti è risultato il più efficiente (-3,9%), “grazie allo sviluppo dei sistemi di selezione e trattamento, ma il peso di questo settore è meno importante rispetto agli altri”.
Un decremento, seppur limitato, delle emissioni ha interessato anche trasporti (-0,8%) e riscaldamento domestico (-0,6%).
Infine, al momento il trend tendenziale delle emissioni dall’agricoltura è considerato costante poiché è in fase di perfezionamento la metodologia di stima del tendenziale.

Maggiori informazioni sulla Metodologia utilizzata si possono rinvenire sul sito: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/stima-trimestrale-delle-emissioni-in-atmosfera-di-gas-serra/view

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