17 Ottobre 2021
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Giornata Mondiale del Turismo 2021: “Turismo per la crescita inclusiva”

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) per la 41ma edizione della Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2021) ha scelto quale tema “Tourism for Inclusive Growth” per sottolineare la capacità unica del turismo di garantire che nessuno venga lasciato indietro, mentre il mondo inizia a riaprirsi e a guardare al futuro. Alla COP26 verrà lanciata la “Glasgow Declaration on Climate Action in Tourism”, per ridurre le emissioni di gas serra del settore che è anche uno dei più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici.

Per la Giornata Mondiale del Turismo  (27 settembre 2021), l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile, ha scelto come tema della Giornata Turismo per una crescita inclusiva” (Tourism for Inclusive Growth).

La pandemia di COVID-19 ha avuto un enorme impatto sociale ed economico, colpendo sia le economie sviluppate che quelle in via di sviluppo, ma i gruppi emarginati e i più vulnerabili sono stati colpiti più duramente. La ripartenza del turismo, il settore dell’economia che ha sofferto più di tutti della pandemia, aiuterà a rilanciare la ripresa e la crescita. È essenziale, sottolinea la WTO, che i benefici che ne deriveranno siano ampiamente ed equamente goduti. Di qui, l’invito a focalizzarsi sul turismo per una crescita inclusiva, quale occasione per guardare oltre le statistiche e riconoscere che, dietro ogni numero, c’è una persona.

La UNWTO inviata gli Stati membri, le altre Agenzie ONU, le Imprese e i singoli individui a celebrare la capacità unica del turismo di garantire che nessuno venga lasciato indietro, mentre il mondo inizia a riaprirsi e guardare al futuro.

Il turismo continua a soffrire enormemente a causa della pandemia di Covid.19: nei primi cinque mesi di quest’anno, gli arrivi di turisti internazionali sono diminuiti di uno sbalorditivo 95% in alcune parti del mondo e le previsioni suggeriscono una perdita di oltre 4 trilioni di di dollari del PIL globale a fine 2021. Questo è un grande shock per le economie sviluppate, ma per i Paesi in via di sviluppo è un’emergenza – ha scritto nel suo messaggio per la Giornata il Segretario generale ONU, Antonio GuterresAnche i cambiamenti climatici stanno colpendo gravemente molte delle principali destinazioni turistiche, in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, dove il turismo rappresenta quasi il 30 percento dell’attività economica. Con molti milioni di mezzi di sussistenza in pericolo, è tempo di ripensare, trasformare e riavviare in sicurezza il turismo. Con le giuste garanzie in atto, il settore del turismo può fornire posti di lavoro dignitosi, contribuendo a costruire economie e società resilienti, sostenibili, eque e inclusive che funzionino per tutti. Ciò significa azioni e investimenti mirati per indirizzarsi verso il turismo verde, con i settori ad alta emissione, compresi i trasporti aerei e marittimi e l’ospitalità, che si muovono verso la neutralità del carbonio”. 

In vista della COP26 di Glasgow, la UNWTO ha redatto, assieme a UNEP, VisitScotland, Tourism Declares a Climate Emergency e Travel Foundation, e con il supporto di oltre 30 organizzazioni e partner del programma One Planet Vision for a responsible recovery of the tourism sector, la Glasgow Declaration on Climate Action in Tourism che sarà lanciata alla COP26, il cui testo è comunque già disponibile e sottoscrivibile dagli interessati fin da 1° ottobre 2021. 

Una giusta transizione a Net Zero prima del 2050 – vi si legge – sarà possibile solo se la ripresa del turismo accelererà l’adozione di consumi e produzioni sostenibili e ridefinirà il nostro successo futuro per considerare non solo il valore economico, ma piuttosto la rigenerazione degli ecosistemi, della biodiversità e delle comunità”.

La necessità di un approccio coerente a livello globale per l’azione climatica del turismo era già stata evidenziata alla COP25 di Madrid, dove era stato presentato il Rapporto UNWTO – ITF (International Transport Forum) che mostrava un aumento previsto delle emissioni legate ai trasporti per turismo del 25% entro il 2030 rispetto ai livelli di emissione del 2016.

L’azione per il clima è una questione centrale per il settore, con il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di CO2 dal turismo, la promozione dell’introduzione di obiettivi basati sulla scienza, l’accelerazione della decarbonizzazione delle operazioni turistiche e il coinvolgimento del settore turistico nella rimozione del carbonio.

Riconosciamo tutti che il turismo ha un ruolo importante da svolgere – ha affermato Zurab Pololikashvili, Segretario generale della UNWTO – È altamente vulnerabile ai cambiamenti climatici e contribuisce all’emissione di gas serra, pur essendo in una buona posizione per contribuire all’adattamento. Ma nessuna organizzazione può affrontarlo da sola. Ecco perché dobbiamo lavorare insieme urgentemente all’interno di un approccio coerente a livello di settore per accelerare il cambiamento e quindi incoraggio le parti interessate del turismo a sottoscrivere la Dichiarazione di Glasgow”.

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