Manifestazioni e celebrazioni

Giornata Mondiale delle Mangrovie: per proteggere il nostro futuro

Il 26 luglio di ogni anno, per decisione dell’UNESCO, viene celebrata la Giornata internazionale della conservazione dell’ecosistema delle mangrovie, conosciuta come “Giornata mondiale delle mangrovie”, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza degli ecosistemi di mangrovie come ecosistema unico, speciale e vulnerabile, e per promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili.

Le mangrovie sono ecosistemi rari, spettacolari e prolifici al confine tra terra e mare. Questi ecosistemi straordinari contribuiscono al benessere, alla sicurezza alimentare e alla protezione delle comunità costiere di tutto il mondo. Sostengono una ricca biodiversità e forniscono un prezioso habitat di riproduzione per pesci e crostacei. Le mangrovie fungono anche da difesa costiera naturale contro mareggiate, tsunami, innalzamento del livello del mare ed erosione. I loro terreni sono serbatoi di carbonio altamente efficaci, in grado di sequestrare enormi quantità di carbonio.

Eppure le mangrovie stanno scomparendo da tre a cinque volte più velocemente delle perdite forestali globali, con gravi ripercussioni ecologiche e socio-economiche. Le stime attuali indicano che la copertura di mangrovie si è dimezzata negli ultimi 40 anni.

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli ecosistemi di mangrovie come ecosistema unico, speciale e vulnerabile, e per promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili, viene celebrata il 26 luglio di ogni anno la Giornata internazionale della conservazione dell’ecosistema delle mangrovie, conosciuta come “Giornata mondiale delle mangrovie”, con decisione assunta durante la 38ma sessione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO).  La data è stata scelta per commemorare l’attivista ecuadoregno di Greenpeace Hayhow Daniel Nanoto, morto per un infarto il 26 luglio 1998 durante una grande protesta volta a ripristinare le mangrovie a Muisne (Ecuador). Per il 2025, il tema della giornata è “Proteggere le zone umide per il nostro futuro“, per sottolineare il ruolo cruciale delle mangrovie nel sostenere le comunità costiere, la vita marina e la resilienza climatica.

Secondo unaricercacondotta dalla IUNC (Unione internazionale per la conservazione della natura) più della metà degli attuali ecosistemi di mangrovie del mondo sono a rischio di collasso e quasi il 20% di quelle valutate sono ad alto rischio, classificate come in pericolo o in pericolo critico.

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli ecosistemi di mangrovie come ecosistema unico, speciale e vulnerabile, eper promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili, viene celebrata il 26 luglio di ogni anno la Giornata internazionale della conservazione dell’ecosistema delle mangrovie, conosciuta come “Giornata mondiale delle mangrovie”, con decisione   assunta durante la 38ma sessione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO).  La data è stata scelta per commemorare l’attivista ecuadoregno di Greenpeace Hayhow Daniel Nanoto, morto per un infarto il 26 luglio 1998 durante una grande protesta volta a ripristinare le mangrovie a Muisne (Ecuador).

Le foreste di mangrovie sono straordinarie, con alcune funzioni e caratteristiche persino uniche:
– possono offrire una vasta gamma dibeni e servizi ecosistemici, contribuendo al benessere, alla sicurezza alimentare e alla protezione delle comunità costiere;
– possonoproteggere le coste da mareggiate, tsunami e innalzamento del livello del mare e anche le barriere coralline, i letti di fanerogame marine e le rotte di navigazione dall’insabbiamento e dall’erosione, aumentando la resilienza ai pericoli naturali;
– possonosostenere o conservare una ricca biodiversità, fornendo habitat di riproduzione, zone di deposizione delle uova e sostanze nutritive per vari pesci, molluschi, uccelli migratori, insetti e innumerevoli mammiferi, rettili e anfibi in via di estinzione;
– sono anche unostrumento importante nella lotta contro il cambiamento climatico, assorbendo fino a cinque volte più carbonio dall’atmosfera rispetto alle foreste sulla terraferma, ma se distrutte, degradate o perse, diventano fonti di anidride carbonica pari al 10% delle emissioni derivanti dalla deforestazione  a livello globale, nonostante coprano solo lo 0,7% della superficie terrestre.

Numerose organizzazioni si sono unite per formare la Global Mangrove Alliance (GMA) per promuovere la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile delle mangrovie su larga scala. Questa alleanza riunisce ONG, governi, industrie e comunità locali non solo per fermare il degrado delle mangrovie, ma anche per aumentare la copertura di mangrovie del 20% entro il 2030. Uno Studio pubblicato suScience Advances da un team internazionale di ricercatori ha evidenziato che almeno una parte di quel tesoro climatico e ambientale rappresentato dalle mangrovie può essere recuperato e rivela che le foreste di mangrovie piantate dall’uomo possono contenere fino a tre quarti del carbonio presente nelle foreste di mangrovie naturali.

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