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EUSEW 2020: la Settimana Europea per l’Energia Sostenibile

Seppure svolta in modalità digitale, quest’anno l’EUSEW assume un significato particolare che viene riassunto nel tema “Al di là della crisi: energia pulita per una ripresa e crescita verde”. A Bruxelles la Conferenza politica di alto livello e i Premi per i migliori Progetti di energia sostenibile, mentre sono in programma in tutta Europea gli Energy Days.

Si tiene dal 22 al 26 giugno 2020, in modalità virtuale per le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, la nuova edizione della Settimana Europea per l’Energia Sostenibile (EUSEW), dedicata quest’anno al tema “Al di là della crisi: energia pulita per una ripresa e crescita verde“.

Giunto alla XV edizione, l’EUSEW ha l’obiettivo di dare visibilità alle iniziative realizzate nel campo delle energie sostenibili e rinnovabili, assume un rilievo particolare sia perché la Legge europea sul Clima dello scorso marzo ha ribadito l’impegno politico dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050, secondo quanto previsto dal Green Deal europeo, sia perché i livelli elevati di utilizzo di fonti rinnovabili nel sistema energetico durante il lockdown hanno indicato che la loro integrazione nella rete non solo è possibile, ma anche conveniente.

Come di consueto a Bruxelles (23-25 giugno 2020) si svolgerà in modalità digitale la Conferenza ad alto livello, con esperti di energia, responsabili politici, rappresentanti della società civile e giornalisti, che si incentrerà sul tema dell’energia pulita come strumento per la ripresa economica dopo la pandemia e per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Sempre a Bruxelles verranno assegnati (23 giugno 2020) gli EU Sustainable Energy Awards che premiano gli individui e i progetti meritevoli secondo l’apposita giuria di alto livello per le loro innovazioni in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica, prevedono anche l’assegnazione di un Premio dai progetti più votati dal pubblico.

Tra i 9 selezionati c’è il Progetto italiano del Politecnico di Torino REMOTE, finanziato dal Programma Horizon 2020, per fornire a zone remote come isole o aree montane energia rinnovabile disponibile localmente, con l’integrazione di soluzioni di accumulo basate su sistemi chimici (H2) ed elettrochimici (batterie) per stoccare l’energia prodotta, sostituendo i tradizionali generatori diesel.

Le energie rinnovabili intermittenti possono essere integrate con l’idrogeno e lo stoccaggio delle batterie per fornire un’alternativa valida, affidabile, economica e decarbonizzata alla generazione di elettricità in loco – ha affermato Domenico Ferrero, del Politecnico di Torino – Stiamo testando il nostro concept in una vasta gamma di condizioni, dal soleggiato, caldo sud dell’Europa alla ventosa e fredda Scandinavia, e ci aspettiamo che tutti i siti sperimentino una sostituzione quasi completa dei combustibili fossili“.

Inoltre, per tutto il mese di giugno sono in corso gli Energy Days che consistono in una serie di attività ed eventi online che svolte in tutta Europa da organizzazioni locali pubbliche e private per dare visibilità alle iniziative meritevoli nel settore.

Eleonora Giovannini

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