L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha diffuso i dati ufficiali delle emissioni in UE del 2020, quali comunicati all’UNFCCC, da cui si evince che l’obiettivo di riduzione del 20% fissato in relazione al Protocollo di Kyoto è stato conseguito prima che i blocchi correlati alle misure di contenimento del Covid-19 iniziassero ad incidere sui livelli di emissioni.
Nel 2020 l’UE ha continuato a registrare sostanziali riduzioni delle emissioni di gas serra nel 2020, registrando un calo dell’11% rispetto al 2019, secondo gli ultimidati ufficialidiffusi oggi (31 maggio 2022) dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) e comunicati alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).
La riduzione dell’11% del 2020 rispetto al 2019 ammonterebbe all’8,5% se si escludono le emissioni dell’aviazione internazionale, che nel 2020 sono diminuite del 59% rispetto all’anno precedente.
Inoltre, al Regno Unito si è ritirato dall’UE il 1° febbraio 2020, si applicano le disposizioni chiave del regolamento (UE) Impegni dell’UE nell’ambito del Protocollo di Kyoto.
La riduzionecomplessiva delle emissioni di gas serra nel 2020 è stata del 34% rispetto all’anno base 1990, ovvero 1,94 miliardi di tonnellate di CO2eq.
L’UE aveva già ridotto le proprie emissioni del 26% nel 2019 e aveva raggiunto l’obiettivo del 20%(sono escluse le emissioni nette dalle attività di uso del suolo, cambiamento di uso del suolo e silvicoltura – LULUCF)prima che i blocchi imposti per il contenimento della diffusione del Covid-19 iniziassero a incidere sui livelli di emissioni.
Secondo l’AEA, ifattori chiave che hanno portato alla riduzione delle emissioni negli ultimi tre decenniincludono l’uso crescente di energie rinnovabili, l’uso di combustibili fossili a minore intensità di carbonio,il miglioramento dell’efficienza energetica, icambiamenti strutturali nell’economia, la minore domanda di riscaldamento dovuta agli inverni più caldi in Europa. Anche l’effetto della recessione economica del 2020, innescata dai lockdown per il Covid-19ha avuto un impatto sostanziale sulla riduzione delle emissioni nel 2020.

Tutti i settori hanno ridotto le emissioni ad eccezione dei trasporti, della refrigerazione e del condizionamento (sebbene questi ultimi siano in diminuzione negli ultimi anni). Leriduzioni sono state maggioriper leindustrie manifatturieree l’edilizia, laproduzione di elettricità e calore, laproduzione di ferro e acciaio(comprese le emissioni legate all’energia) e il riscaldamento residenziale.
Diverse politiche (sia dell’UE che specifiche per Paese) hanno contribuito alla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra, comprese le politiche agricole e ambientali chiave negli anni ’90 e le politiche climatiche ed energetiche negli ultimi 15 anni dal 2005.
Quasi tutti gli Stati membri dell’UE hanno ridotto le emissioni rispetto al 1990 e hanno contribuito alla performance complessiva positiva dell’UE. IlRegno Unitoe laGermaniahanno rappresentato il47% delle riduzioni nette totali negli ultimi 30 anni.
In copertina: foto di Zoya Loonohod su Unsplash

