La Commissione UE ha adottato 3 Raccomandazioni che contengono indicazioni dettagliate su come attuare la nuova Direttiva sull’efficienza energetica che dovrà essere recepita entro il 25 giugno 2020 e che riguardano obbligo di risparmio energetico, nuove modalità di misurazione e fatturazione dell’energia termica, riscaldamento e raffrescamento efficienti.
La Commissione UE ha adottatotre raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a recepire e attuare laDirettiva 2018/2002/UEsull’efficienza energeticadi modifica della precedente Direttiva 2012/27/UE, che deve essere recepita nella legislazione nazionale entro il25 giugno 2020e che costituisce uno degli atti legislativi fondamentali dellaStrategiaa lungo termine “UnPianeta pulito per tutti”.
Mettere al primo posto l’efficienza energeticaè un obiettivo dell’Unione dell’Energia. Il risparmio energetico è un modo efficace per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, contribuendo all’azione dell’UE contro i cambiamenti climatici, ma è anche lo strumento più semplice per aiutare i consumatori europei a risparmiare denaro sulle loro bollette energetiche.
Il Pacchetto Clima ed Energia al 2030, rivisitato al rialzo nel 2018, ha fissato obiettivi vincolanti di riduzione del consumo di energia attraversomiglioramenti dell’efficienza energetica di almeno il 32,5% entro il 2030, rispetto a uno scenario “business-as-usual”.
“Dobbiamo assicurarci che i contributi nazionali sull’efficienza energetica siano complessivamente pari all’obiettivo dell’UE di almeno il 32,5% al 2030– ha dichiarato ilVicepresidenteMaroš Šefčovič,Commissario uscente di Unione dell’Energia –Il divario potrebbe essere pari a circa sei punti percentuali e pertanto invitiamo gli Stati membri a intensificare il loro ruolo. Le raccomandazioni adottate aiuteranno gli Stati membri a sfruttare meglio il potenziale esistente. Non si tratta solo di credibilità. Non perdiamo l’occasione di modernizzare le nostre economie“.
Le raccomandazioni contengono indicazioni dettagliate per gli Stati membri su come attuare, e attuare al meglio vari aspetti della Direttiva. In particolare, le raccomandazioni riguardano:
– l’ attuazione pratica dell’obbligo di risparmio energetico–C(2019) 6621 finalper il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030, con l’Allegatoper il relativo calcolo del risparmio, per le misure politiche ammissibili, per il corretto monitoraggio, e che contiene anche una serie di chiarimenti e soluzione pratiche di implementazione;
– le disposizioni rivedute dimisurazione e fatturazione dell’energia termica–C(2019)6631 finalche devono essere adottate entro il 25 ottobre 2019e il relativoAllegatoche completa e sostituisce in parte laGuidagià pubblicata dalla Commissione;
– la valutazione completa dellepotenzialità di un riscaldamento e raffrescamento efficienti–C(2019) 6625cui all’Art. 14 della Direttiva e il relativoAllegatoche sostituisce laGuidagià pubblicata dalla Commissione.
Le Raccomandazioni, sottolinea la Commissione, sono particolarmente rilevanti al fine della messa a punto dei Piani nazionali per l’energia e clima (PNEC) sulle cui bozze la Commissione UE ha espresso le sueconsiderazioni.
“L’Europa è il più grande importatore di combustibili fossili al mondo– ha affermatoMiguel Arias Cañete, Commissario uscente per Energia e Azione climatica–Con la nostra crescente ambizione sull’efficienza energetica abbiamo posto le basi per porre fine a questa condizione. Le norme riviste sull’efficienza energetica sono una spinta importante per l’indipendenza energetica dell’Europa. Gran parte di quel che spendiamo per i combustibili fossili importati sarà ora investito nei rispettivi Paesi in edifici più efficienti, industrie e trasporti sostenibili. Il nuovo obiettivo del 32,5% aumenterà la nostra competitività industriale, creerà posti di lavoro, ridurrà le bollette energetiche, contribuirà a combattere la povertà energetica e a migliorare la qualità dell’aria”.

