30 Luglio 2021
Efficienza energetica Energia

Efficienza energetica: l’andamento in Italia per il periodo 2000-2017

È online l’energy profile dell’Italia, il documento sintetico che illustra, nell’ambito del Progetto UE Odissee-Mure, il cui obiettivo è fornire un monitoraggio completo dei consumi energetici e delle tendenze in materia di efficienza, i principali andamenti e politiche di efficienza energetica.

Nell’ambito del Progetto Odyssee-Mure, a cui l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) partecipa come membro italiano, è online l’energy profile dell’Italia: un documento sintetico che illustra i principali andamenti e politiche di efficienza energetica in Italia, a livello globale e per settore, per il periodo 2000-2017.

Odyssee-Mure, è un Progetto europeo finanziato da Horizon 2020 e coordinato dall’Agenzia francese per la transizione ecologica (ADEME), il cui obiettivo è fornire un monitoraggio completo dei consumi energetici e delle tendenze in materia di efficienza, nonché una valutazione delle misure politiche di efficienza energetica per i Paesi dell’UE, si compone di due parti integrate:  
– la parte Odyssee fornisce un data-base di indicatori e strumenti che si concentrano su alcune questioni specifiche (diffusione del mercato, variazione del consumo di energia, comparazione delle performance energetiche, risparmio energetico e controllo);
– la parte Mure (Mesures d´Utilisation Rationnelle de l´Energie) fornisce informazioni su politiche e misure di efficienza energetica attuate negli Stati membri dell´Unione europea.

L’analisi dei dati relativi al periodo 2000-2017 ha evidenziato che in Italia l’efficienza energetica, sulla base dell’indice ODEX che misura l’efficienza dei vari settori (industria, residenziale, trasporti, servizi) e dell’intera economia in generale, è migliorata a un valore medio annuo di 1,1%, +17% complessivamente.

Nell’industria il miglioramento dell’efficienza energetica è stato costate e significativo: 1.6% annuo nel periodo 2000-2017. La riduzione del consumo energetico dell’industria, comprensivo del consumo degli altiforni, è stato di 12,7 Mtep (-31%) nel periodo 2000-2017. Il calo è stato determinato principalmente dal risparmio energetico (-9,7 Mtep) e dal rallentamento dell’attività dovuto alla crisi economica e alla recessione (-7,6 Mtep).

Il settore residenziale ha avuto progressi continui nell’efficienza energetica ma inferiori a quelli degli anni ’90 a causa dei cambiamenti nello stile di vita e del comfort abitativo: 0,7% annuo nel periodo 2000-2017. Nel 2017 il consumo energetico del settore residenziale è stato di circa 34 Mtep, +18% dal 2000 (+1,0% annuo). Il riscaldamento assorbe il 69% del consumo energetico seguito dagli elettrodomestici con 13%, l’acqua calda con 11%, usi cucina con 6% e il raffrescamento con 1%. Il consumo degli usi finali ha avuto un andamento crescente: +1,2% annuo per il riscaldamento, +1,4% annuo per usi cucina, +10% annuo per il raffrescamento e +0,6% annuo per gli elettrodomestici. La distribuzione percentuale del consumo degli usi finali è stata praticamente costante negli ultimi 10 anni.

I progressi nel settore dei trasporti sono stati piuttosto costanti, 1,3% annuo, più rapido negli ultimi due anni determinato da un rapido aumento del traffico passeggeri rispetto al consumo di energia. Il trasporto su strada, passeggeri e merci, è la principale modalità di trasporto con circa l’85% del consumo energetico dei trasporti. Nel 2017 le automobili hanno rappresentato il 43% del consumo energetico, gli autocarri e veicoli leggeri il 36%. Il rimanente consumo è stato impiegato dal trasporto aereo (11%), motocicli (4%), bus (3%), trasporto marittimo (2%) e ferroviario (1%).

Il consumo energetico per addetto nel settore servizi nel periodo è cresciuto del 2,4%, principalmente per un incremento significativo nel consumo elettrico degli ospedali dal 2011: per le altre branche il consumo unitario è cresciuto fino al 2010 per poi decrescere.  

L’efficienza energetica è una delle aree coperte dal PNIEC per il miglioramento della sicurezza energetica, la tutela dell’ambiente e la riduzione della spesa energetica per famiglie e imprese. L’ obiettivo indicativo al 2030 è una riduzione del 39,7% dei consumi finali di energia, un target di riduzione dei consumi finali minimo dello 0,8% annuo nel periodo 2021-2030. In termini assoluti, l’Italia persegue un obiettivo di 103,8 Mtep di energia finale. L’intenzione è di usare un mix di strumenti di natura fiscale, economica, regolatoria e programmatica, e l’integrazione dell’efficienza energetica in politiche e misure con finalità principali diverse dall’efficienza al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e benefici: i principali strumenti per gli obiettivi saranno i certificati bianchi e gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

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