5 Ottobre 2022
Energia

EBA Academy: per formare o riqualificare 800.000 lavoratori al 2025

In occasione della riunione dell’Alleanza europea delle batterie (EBA) nel corso della quale la Commissione UE ha definito gli ambiti d’azione prioritari del settore per il 2022, è stata lanciata la EBA Academy con il compito di coordinare gli sforzi di riqualificazione e di sviluppo delle competenze a livello europeo lungo la catena del valore delle batterie e di procedere all’erogazione di formazione di alta qualità in tutti gli Stati membri.  

In occasione della riunione ad alto livello (2f3 febbraio 2022) dell’Alleanza europea delle batterie (EBA), lanciata nel 2017 per creare una catena del valore delle batterie completa, competitiva a livello globale e sostenibile nell’Unione europea, con l’obiettivo di garantire l’autonomia strategica in un settore fondamentale per la transizione verde e digitale in corso dell’economia europea, la Commissione UE ha presentato i settori prioritari per i lavori dell’Alleanza europea delle batterie nel 2022.

L’Alleanza ha fornito un quadro con cui riunire la Commissione, gli Stati membri, la Banca europea per gli investimenti e gli operatori industriali e dell’innovazione per lavorare a un programma comune. Gli obiettivi e le politiche di base sono stati stabiliti nel Piano di azione strategico per le batterie adottato nel 2018, nell’ambito del 3° Pacchetto della Strategia “Europa in movimento”. L’attività dell’Alleanza è servita da catalizzatore per il rapido sviluppo dell’ecosistema delle batterie. Il valore aggiunto annuo creato da un ecosistema europeo delle batterie pienamente sviluppato è stimato a circa 625 miliardi di euro entro il 2030.

“Nel 2017 la visibilità dell’industria UE delle batterie era praticamente nulla – ha dichiarato Maroš Šefčovič, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, che ha presieduto la riunione – Oggi l’Europa è uno dei capofila mondiali nel settore e 20 gigafactory sono in fase di realizzazione nei nostri Stati membri. Entro il 2030 prevediamo di produrre ogni anno un numero di batterie sufficiente ad alimentare circa 11 milioni di auto elettriche, procedendo così a pieno regime verso l’autonomia strategica in questo settore fondamentale. Il mantenimento del successo delle batterie europee dipende però dalla nostra capacità di affrontare le sfide più urgenti, ossia materie prime e competenze critiche, direttamente e con un approccio più sistematico. È inoltre giunto il momento di adottare un nuovo quadro normativo per far sì che solo le batterie più verdi, più efficienti e più sicure siano immesse sul mercato dell’UE“.

settori d’azione prioritari individuati dalla Commissione UE per il 2022 sono:
– il rapido accordo sulla proposta di Regolamento sulle batterie sostenibili e la sua veloce adozione; 
diversificazione continua delle fonti di materie prime per batterie attraverso la cooperazione con i paesi partner commerciali ricchi di minerali;
razionalizzazione delle procedure di autorizzazione per i progetti relativi alle materie prime per batterie negli Stati membri, in linea con le più rigorose norme ambientali;
miglioramento e agevolazione dell’accesso ai finanziamenti per i progetti in Europa, con il sostegno della Banca europea per gli investimenti (BEI) e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), della task force sui materiali per le tecnologie pulite (con il coinvolgimento dell’Alleanza europea per le materie prime (ERMA)  e dell’EBA, entrambe sotto il coordinamento dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia – EIT e della Commissione) e del fondo per la sostenibilità dei materiali per batterie dell’Alleanza europea delle batterie;
– avvio di programmi nazionali di riqualificazione e di sviluppo delle competenze, sfruttando la nuova Accademia EBA, per preparare e realizzare programmi di riqualificazione e di sviluppo delle competenze specifici per paese.

Contestualmente alla riunione, infatti, stata lanciata l’Accademia europea delle batterie con la firma di una lettera di intenti tra l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia e EIT InnoEnergy, la Commissione sosterrà l’Accademia tramite una sovvenzione di 10 milioni di euro a titolo di REACT-EU, che avrà il compito di coordinare efficacemente gli sforzi di riqualificazione e di sviluppo delle competenze a livello europeo e a procedere all’erogazione immediata di formazione di alta qualità in tutti gli Stati membri. Oltre a rientrare nell’agenda e nel patto per le competenze, ciò rappresenta un contributo tangibile dell’UE per soddisfare la domanda di riqualificazione o di sviluppo delle competenze.Si prevede che i nuovi progetti lungo la catena del valore creeranno tra i 3 ei 4 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti nei prossimi anni, con conseguente necessità di formare o riqualificare entro il 2025 circa 800.000 lavoratori.

Dobbiamo fornire ai lavoratori competenze nuove e supplementari per favorire la crescita e la sostenibilità nell’industria delle batterie – ha affermato Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali – Sostenuta dai finanziamenti a titolo di REACT-EU, l’Accademia europea delle batterie è fondamentale per accelerare il successo dell’Alleanza europea delle batterie e rappresenta un risultato tangibile del patto per le competenze, aiutando l’UE a soddisfare la domanda di riqualificazione o di sviluppo delle competenze di 800 000 lavoratori nel settore delle batterie entro il 2025“.

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