Un nuovo studio coordinato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), utilizzando 8 modelli su larga scala, mostra che politiche climatiche ben progettate, come la ridistribuzione delle entrate del carbonio, non solo aiutano a stabilizzare il clima, ma riducono anche la disuguaglianza economica, offrendo un percorso verso un’azione climatica più equa.
Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica sono profondamente interconnessi, con il potenziale di esacerbarsi a vicenda se non controllati. Tuttavia, l’implementazione di politiche climatiche ambiziose, come la tassazione del carbonio, può ridurre significativamente l’aumento della disuguaglianza nel lungo termine.
Il nuovoStudio“A multi-model assessment of inequality and climate change”, pubblicato il 4 ottobre 2024n suNature Climate Change e condotto da ricercatori europei coordinati dal Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) fa luce sull’interazione tra cambiamenti climatici e disuguaglianza economica,mostrando come le politiche climatiche compatibili con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, quali la tassazione del carbonio, possano ridurre la disuguaglianza, in particolare nel breve e medio termine.
Nonostante le crescenti prove empiriche sull’incidenza economica delle politiche e degli impatti climatici, le valutazioni basate sui modelli tradizionali spesso tacciono sull’interazione tra cambiamenti climatici e disuguaglianze economiche. Ad esempio,tutti i principali confronti di modelli esaminati dall’IPCC trascurano le disuguaglianze all’interno dei paesi.
Lo studio si pone l’obiettivo di colmare questa lacuna attraverso un insieme di8modelli di valutazione integrati su larga scalache appartengono a diversi paradigmi economici e presentano eterogeneità di reddito, quantificando le implicazioni distributive degli impatti climatici e dei diversi schemi di compensazione delle politiche climatiche compatibili con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
“Questa ricerca dimostra che con un’attenta progettazione delle politiche, possiamo affrontare sia il cambiamento climatico che la disuguaglianza economica, due delle sfide più urgenti del nostro tempo– ha affermatoJohannes Emmerling, Senior Scientist presso il CMCC e principale autore dello Studio –Mostrando come la ridistribuzione delle entrate del carbonio può portare a benefici immediati per le famiglie a basso reddito, mentre ci avviamo sulla strada verso un clima stabile, speriamo di fornire ai decisori politici una tabella di marcia per un’azione climatica più equa e politicamente fattibile“.
Lo studio valuta come si prevede che i cambiamenti climatici aumenteranno la disuguaglianza all’interno dei paesi, con l’indice di Gini(dal nome dello statistico italiano Corrado Gini, che misura la diseguaglianza nella distribuzione del reddito o anche della ricchezza) in aumento di una media di 1,4 punti entro il 2100. Tuttavia, l’implementazione di politiche climatiche ambiziose, come la tassazione del carbonio, può ridurre significativamente questo aumento della disuguaglianza nel lungo termine. Lo studio rilevache ridistribuire equamente le entrate del carbonio tra i cittadini può non solo compensare i costi economici a breve termine, ma anche ridurre la disuguaglianza, abbassando l’indice di Gini di quasi 2 punti.

“Questa ricerca evidenzia la necessità e la possibilità di allineare la sicurezza climatica e la giustizia climatica – ha sottolineatoMassimo Tavoni, Direttore dell’Istituto europeo per l’economia e l’ambiente presso il CMCC e co-autore dello studio –Si tratta di un argomento di ricerca di grande importanza per il nostro istituto e questa collaborazione internazionale è una testimonianza della capacità della ricerca comunitaria di informare questioni ad alto rischio”.
In copertina: Nei pressi di una centrale elettrica nella provincia cinese dello Shanxi, un contadino si prepara alla primavera tra gli steli del mais dell’anno precedente ricoperti di fuliggine. Foto di Robb Kendrick, Nat. Geo. Image Collection

