Bioenergy Day, la Campagna informativa dell’Associazione Europea per le Bioenergie, a cui partecipa anche l’Italia, grazie all’AIEL, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo delle bioenergie per la decarbonizzazione, comunica che da oggi (27 novembre) al 31 dicembre 2025 l’Italia si affida per il suo fabbisogno energetico alle bioenergie.
Lanciata nel 2017 dall’Associazione Europea per le Bioenergie (Bioenergy Europe), la Campagna Bioenergy Day con l’obiettivo di inquadrare meglio il ruolo che le bioenergie derivanti da biomasse legnose e agroforestali possono avere nella decarbonizzazione del sistema energetico europeo e nel conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE, a cui partecipa anche l’Italia, grazie all’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), che riunisce le aziende che operano lungo la filiera bosco-legno-energia.
L’Italian Bioenergy Day rappresenta una soglia simbolica: dal 27 novembre in poi, tutta l’energia consumata in Italia potrebbe teoricamente essere garantita esclusivamente da bioenergia, a testimonianza della capacità di questa fonte energetica di contribuire in modo concreto alla sicurezza energetica e alla sostenibilità del Paese.
Con il termine “bioenergie” si intendono quelle fonti di energia rinnovabile che provengono da materiale che ha origine biologica: in primis legna e pellet, ma anche il biogas e tutte le biomasse agroforestali. legna e pellet usati per produrre calore che vengono chiamati anche “biomasse solide” o “biocombustibili solidi”. L’energia termica da loro prodotta rappresenta la porzione maggiore tra tutta quella prodotta dalle bioenergie. Solo grazie a legna e pellet, infatti, l’Europa gode di ben 30 giorni di energia fossil free.
Secondo gli ultimi dati del Rapporto statistico di AIEL, il parco italiano dei generatori a biomassa legnosa conta poco meno di 9 milioni di apparecchi e caldaie. Di questi, il 96,5% sono apparecchi domestici, mentre il 3,5% sono caldaie utilizzate per il riscaldamento di una o più unità abitative, edifici residenziali o strutture commerciali e produttive. Di questi, 8.637.240 unità (il 96,5%) sono apparecchi domestici, destinati a riscaldare l’ambiente in cui sono installati, le restanti 310.010 unità (il 3,5%) sono caldaie, generalmente collocate in locali tecnici, utilizzate per il riscaldamento di una o più unità abitative, edifici residenziali (condomini e simili) o strutture commerciali. Sul totale dei generatori, quelli a legna sono 6.351.617 (pari al 71,5%) e quelli a pellet 2.498.762 (pari al 28,1%); il rimanente 0,4% è rappresentato da caldaie a cippato. Tra le tecnologie più diffuse nel parco installato, dopo i camini aperti, si trovano: le stufe a pellet, con 2.152.326 unità, pari al 24,1% del totale; le stufe a legna, con 1.752.995 unità (19,6%); gli inserti a legna, con 1.428.749 unità (16,0%

Nel comparto del riscaldamento domestico, che rappresenta una quota rilevante della domanda energetica nazionale, la biomassa legnosa costituisce da anni la fonte rinnovabile più impiegata. La filiera legno-energia contribuisce alla produzione di calore rinnovabile in modo programmabile, supportando milioni di utenze con tecnologie sempre più efficienti e pulite.
Una success story italiana: il progetto di teleriscaldamento a biomassa di Vernante
La campagna Bioenergy Day offre l’occasione per raccontare le success stories di comunità, aziende e territori europei che hanno scelto la biomassa come fonte primaria di energia locale e rinnovabile, dimostrando come la bioenergia sia una soluzione concreta, affidabile e flessibile, capace di integrarsi al meglio in molti contesti. Per il 2025, AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, membro italiano di Bioenergy Europe, ha selezionato il caso del Comune di Vernante (CN) come esempio positivo di valorizzazione della filiera corta e della gestione forestale sostenibile. Il Comune di Vernante dispone di circa 700 ettari di boschi che, fino a pochi anni fa, risultavano in larga parte non gestiti. A partire da un piano attuativo regionale finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione, nel 2015 è stato avviato un progetto di teleriscaldamento basato su cippato locale, prodotto attraverso la manutenzione dei boschi comunali. Il bando ha coinvolto la società energetica Edison e la cooperativa Alpiforest, che hanno realizzato la centrale termica in un edificio comunale inutilizzato. L’impianto è dotato di quattro generatori con sistemi di alimentazione indipendenti, controllo tramite sonda lambda e gestione elettronica avanzata, garantendo rendimenti elevati ed emissioni contenute. La rete di teleriscaldamento realizzata alimenta oggi una serie di edifici pubblici (tra cui scuole e municipio), utenze residenziali e strutture ricettive. Un progetto d’avanguardia che evidenzia come la valorizzazione energetica delle risorse forestali possa non solo sostenere le attività economiche locali ma contribuire in modo decisivo anche alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.
