Un Rapporto della Ellen MacArthur Foundation (EMF) segnala la prima roadmap circolare integrata e attuabile per la catena del valore delle batterie per veicoli elettrici, basata su pratiche industriali concrete, con azioni che vengono già messe in pratica a livello di sistema da CATL, azienda cinese leader mondiale indiscusso nella produzione di batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici (EV) e sistemi di accumulo energetico, partner strategico e fondatore della Critical Minerals Mission della EMF, presente a Key 2026 (Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026).
Mantenendo i minerali essenziali nelle batterie in un uso di alto valore attraverso la manutenzione, la riparazione, ristrutturazione e rigenerazione, esplorando le opportunità di estendere la durata delle batterie attraverso applicazioni di seconda vita, garantendo un riciclaggio di alta qualità a fine vita, si possono evitare i rischi della catena di approvvigionamento delle materie prime critiche e creare vantaggio competitivo e valore per gli operatori del settore.
È il messaggio contenuto nel Rapporto “Leading the Change. Turning risk into reward with a circular economy for EV batteries and critical minerals”, lanciato al WEF 2026, dalla Ellen MacArthur Foundation, che costituisce la prima roadmap circolare integrata e attuabile per la catena del valore delle batterie per veicoli elettrici, basata su pratiche industriali concrete.
Sviluppato con il contributo di oltre 30 organizzazioni leader nell’ecosistema delle batterie per veicoli elettrici, insieme a istituti di ricerca e ONG, il rapporto evidenzia le opportunità che un sistema circolare di batterie per veicoli elettrici può offrire in termini di ambiente, economia, prodotto e creazione di valore più ampia. Mantenendo le batterie e i loro minerali essenziali in uso per più cicli di vita, si riduce la domanda di nuovi materiali estratti e le emissioni, si supporta l’integrazione delle energie rinnovabili e si aumenta il valore economico migliorando l’efficienza dei materiali, riducendo gli sprechi e i costi operativi e creando nuovi flussi di entrate. Allo stesso tempo, si rafforza la resilienza della catena di approvvigionamento e si distribuisce i benefici economici in modo più equo tra le regioni, dimostrando che un approccio sistemico e circolare trasforma i potenziali rischi in opportunità strategiche che generano valore.
I veicoli elettrici si stanno affermando come pilastro strategico della transizione energetica. Entro il 2050, si prevede che rappresenteranno il 65-75% delle vendite globali di automobili, alimentando la crescita economica, creando posti di lavoro, innovazione e riducendo significativamente le emissioni.
Il boom dei veicoli elettrici sta alimentando una domanda senza precedenti dei minerali essenziali che li alimentano. Un veicolo elettrico tipo contiene più di 200 kg di questi minerali, sei volte di più di un’auto convenzionale, e gran parte di questo valore è concentrato nella batteria. L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IERA) ha già lanciato l’allarme: uno shock prolungato nell’offerta di metalli per batterie potrebbe portare a significativi aumenti dei prezzi per i consumatori.
Un’economia circolare delle batterie ridurrà i costi e garantirà l’approvvigionamento per le case automobilistiche, i rischi di rendimenti a lungo termine per gli investitori, e al contempo la dipendenza dalle importazioni, rafforzando la resilienza industriale dei governi.
“L’attuale sistema di batterie per veicoli elettrici rappresenta un rischio strategico: è lineare, richiede molti materiali ed è fragile – ha affermato Wen-Yu Weng, responsabile esecutivo per i minerali critici presso la EMF – Con l’aumento della diffusione dei veicoli elettrici, un’economia circolare per le batterie e i minerali essenziali che le alimentano non è più un’opzione. È il modo in cui garantiamo convenienza, resilienza e crescita, riducendo al contempo l’impatto ambientale e sociale. Le batterie dei veicoli elettrici sono risorse strategiche e un’economia circolare è fondamentale per catturare e preservare il valore fondamentale associato ai minerali essenziali. È tempo di un’azione coordinata e urgente per ampliare l’economia circolare delle batterie, salvaguardandone il valore e assicurando che i minerali essenziali necessari alla loro produzione non diventino mai rifiuti. Questa è la nostra finestra di opportunità per trasformare il rischio minerario in un vantaggio competitivo“.

Il Rapporto individua 5 aree di intervento immediato per costruire un’economia circolare per le batterie dei veicoli elettrici:
– progettare le batterie per la circolarità, non per lo smaltimento, in modo che durino e possano essere riutilizzate in diverse applicazioni per più vite;
– ripensare il servizio delle batterie all’interno di sistemi di mobilità energetica ottimizzati in modo che il valore non riguardi batterie più grandi ma le giuste prestazioni per il giusto utilizzo;
– sviluppare modelli di business circolari per trattare le batterie come risorse a lungo termine gestite per più vite che premiano la durabilità, prestazioni, recupero e utilizzo per un seconda vita;
– costruire e co-investire in infrastrutture circolari regionali che consentano ai materiali di circolare in modo efficiente, resiliente e trasparente;
– far funzionare il sistema operativo circolare, aumentando il trasferimento dei dati e la trasparenza lungo tutta la catena del valore e sviluppando quadri normativi per consentire concretamente la circolazione di prodotti e materiali.
“Le intuizioni delineate in questo documento dimostrano come gli approcci circolari siano essenziali per la transizione energetica – ha dichiarato Jiang Li, Vicepresidente e Segretario del consiglio di amministrazione di CATL (Contemporary Amperex Technology Co. Limited) – Non vediamo l’ora di collaborare con la Fondazione e i partner lungo tutta la filiera per trasformare questi princìpi in un impatto concreto, mantenendo batterie e materiali in uso più a lungo per liberare valore ambientale ed economico, rafforzando al contempo la resilienza dell’intero sistema”.
CATL è l’impresa cinese leader mondiale indiscusso nella produzione di batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici (EV) e sistemi di accumulo energetico, nonché partner strategico e fondatore della Critical Minerals Mission della Fondazione Ellen MacArthur, con cui collabora per tradurre i princìpi dell’economia circolare in azioni pratiche e implementabili, basate su esperienze operative concrete, per dissociare la crescita delle batterie dall’estrazione di materie prime vergini.
CATL sta già mettendo in pratica queste azioni a livello di sistema in tutte le sue attività. Separando la batteria dal veicolo, gestisce le batterie come risorse gestite centralmente, aumentandone l’utilizzo, consentendo la manutenzione programmata e garantendo un ritorno prevedibile al termine dell’utilizzo. Oggi, CATL gestisce oltre 1.000 stazioni di scambio per veicoli passeggeri e oltre 300 per veicoli commerciali, supportata da un ecosistema in crescita di oltre 100 partner.
Di recente CAT ha diffuso nuovi dettagli tecnici su una nuova famiglia di celle agli ioni di litio progettate per supportare in modo continuativo la ricarica ultraveloce, riducendo al contempo il degrado nel corso della vita operativa. Secondo i dati comunicati dall’azienda cinese, le celle sono in grado di conservare almeno l’80% della capacità residua dopo 1.400 cicli completi di carica e scarica effettuati a una temperatura ambientale di 60 °C, uno scenario considerato particolarmente gravoso per la chimica agli ioni di litio. In condizioni più vicine all’utilizzo standard, con temperatura di riferimento pari a 20 °C, la stessa soglia di capacità residua viene raggiunta dopo circa 3.000 cicli completi.
CAT sarà presente a KEY – The Energy Transition Expo (Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026), la Manifestazione IEG (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo dedicata alle tecnologie della transizione energetica low carbon e dell’efficienza energetica, nella sezione KEY STORAGE EXPO (B7/301).
