18 Agosto 2022
Biodiversità e conservazione

Aiutare le Regioni a difendere biodiversità e raccogliere benefici economici

aiutare regioni a difendere biodiversita

Organizzata congiuntamente dalla Commissione UE, dal Comitato delle Regioni e dalla Presidenza di turno maltese del Consiglio, si svolgerà il 6 giugno 2017 a Bruxelles la Conferenza “Un piano d’azione per la natura, i cittadini e l’economia” per discutere e acquisire commenti con tutte le parti interessate sia delle principali ONG sia del settore privato sul nuovo Piano d’azione adottato il 27 aprile 2017 dalla Commissione UE per aiutare le regioni europee a tutelare la biodiversità e a sfruttare i benefici economici derivanti dalla protezione della natura.

Il Piano è stato predisposto sulla base delle risultanze del controllo dell’adeguatezza (fitness check) delle Direttive “Uccelli” e “Habitat“, considerate le pietre angolari della politica europea in materia di biodiversità, da parte di 10 Commissari e dal Vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni, con cui si confermava che le Direttive sulla tutela della natura rispondono allo scopo fissato, ma il raggiungimento dei loro obiettivi e la piena realizzazione del loro potenziale dipendono da un sostanziale miglioramento della loro attuazione in termini tanto di efficacia quanto di efficienza, in collaborazione con diversi gruppi di soggetti interessati negli Stati membri e in tutta l’Unione, per fornire risultati concreti sul campo.
“Il piano d’azione è un passo nella giusta direzione – ha osservato Il Vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz, che è stato coinvolto visto il ruolo fondamentale che le autorità locali e regionali svolgono nell’attuazione delle Direttive – In quanto assemblea che rappresenta le città e le regioni in Europa, ne sosterremo il lancio, impegnandoci con le autorità locali e regionali a garantire il conseguimento degli obiettivi di biodiversità entro il 2020.”

Il Piano adottato si compone di 15 azioni, da realizzare entro il 2019, finalizzate a migliorare rapidamente l’attuazione delle due Direttive che istituiscono la più vasta rete coordinata di zone protette ricche di biodiversità al mondo (la Rete Natura 2000) che copre oltre il 18% della superficie terrestre e il 6% di quella marina nell’UE. Queste zone protette da sole rappresentano tra l’1,7 e il 2,5% del PIL dell’UE, grazie alla fornitura di servizi ecosistemici quali lo stoccaggio del carbonio, la depurazione delle acque, l’impollinazione e il turismo.

“Il piano contiene azioni concrete per una migliore applicazione delle direttive sulla tutela della natura – ha dichiarato Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività – Stiamo ponendo solide basi per riconciliare la tutela della biodiversità e le attività economiche, compresi gli investimenti nel capitale naturale. Il nostro successo dipenderà dalla stretta cooperazione con i portatori d’interesse, in particolare le autorità locali e regionali“.

Le azioni da realizzare entro il 2019 si concentrano su 4 settori prioritari.

1) Migliorare gli orientamenti e le conoscenze e assicurare una maggiore coerenza rispetto ai più ampi obiettivi socioeconomici

– La Commissione aiuterà gli Stati membri ad attuare efficacemente la normativa e a coglierne i benefici economici, aggiornando, elaborando e promuovendo attivamente gli orientamenti relativi alle procedure di autorizzazione dei siti, alla protezione e alla gestione delle specie, come pure gli orientamenti specifici per settore relativi a questioni importanti, quali ad esempio l’energia eolica e idraulica e l’acquacoltura. Sono inoltre previsti nuovi orientamenti sull’integrazione dei servizi ecostistemici nel processo decisionale.
– La Commissione aiuterà ad assicurare l’accesso pubblico in linea ai dati necessari all’attuazione delle Direttive (ad esempio le immagini satellitari del programma Copernicus).

2) Favorire la titolarità politica e rafforzare la conformità

– Una maggiore chiarezza per i portatori d’interesse rafforzerà la conformità. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell’attuazione delle misure di conservazione necessarie per tutti i siti.
– La Commissione collaborerà con le autorità nazionali e regionali, i proprietari dei terreni e altri portatori d’interesse per migliorare l’attuazione e superare le sfide.

3) Rafforzare gli investimenti nella rete Natura 2000 e migliorare l’uso dei finanziamenti dell’UE

– Proporre un aumento del 10% del bilancio del Programma LIFE destinato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità, nei limiti della dotazione finanziaria globale del programma stesso.
– Stimolare gli investimenti del settore privato nei progetti legati alla natura attraverso lo Strumento di finanziamento del capitale naturale, un un apposito partenariato tra la Commissione e la Banca europea per gli investimenti che fornisce prestiti e investimenti su misura.
– Promuovere le sinergie con i finanziamenti della PAC, tra cui il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, i servizi di consulenza agricola e il partenariato europeo per l’innovazione su “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura”.
– Fornire orientamenti a sostegno della realizzazione di infrastrutture verdi per una migliore connettività alle zone Natura 2000 e sostenere soluzioni basate sulla natura attraverso la politica di ricerca e innovazione dell’UE e i fondi Orizzonte 2020.

4) Migliorare la comunicazione e la sensibilizzazione, e il coinvolgimento di cittadini, portatori d’interesse e comunità

– Sostenere lo scambio di conoscenze con le autorità locali e regionali attraverso una piattaforma comune con il Comitato delle Regioni.
– Coinvolgere i giovani attraverso il Corpo europeo di solidarietà ricorrendo all’intero stanziamento di 3,3 milioni di euro destinati all’impiego di volontari a sostegno della conservazione dei siti Natura 2000 e contribuendo attraverso i finanziamenti dell’UE a offrire ai giovani europei altre esperienze transfrontaliere di volontariato o di impiego.
– Promuovere la sensibilizzazione, utilizzare nuove tecnologie e rafforzare il legame tra il patrimonio naturale e quello culturale, specialmente nel contesto dell’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebrerà nel 2018.
– Proclamare il 21 maggio Giornata europea Natura 2000.

“Il piano d’azione prevede ambiziosi miglioramenti dell’attuazione delle direttive sulla tutela della natura – ha sottolineato a sua volta il Commissario UE per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, Karmenu Vella – Non c’è modo migliore di proteggere le generazioni future che coinvolgere i giovani. È questo lo scopo del nostro corpo europeo di solidarietà, recentemente istituito. Le amministrazioni locali e regionali degli Stati membri possono assumere un ruolo guida nell’attuazione di questa e di altre politiche necessarie a tutelare il nostro patrimonio naturale.”

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