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L’analisi approfondita del WEO 2017 – World Energy Outlook dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, effettuata dal Direttore Birol alla COP23 di Bonn, costituisce un ulteriore campanello d’allarme sulle difficoltà a raggiungere il picco delle emissioni al 2030, come ribadito dagli scienziati per poter sperare di mantenere il riscaldamento globale entro i +2 °C.

Il Direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Fatih Birol è intervenuto il 16 novembre 2017 alla COP23 di Bonn, per presentare in modo approfondito il “World Energy Outlook (WEO 2017)” che era stato lanciato 2 giorni prima a Londra.

La pubblicazione di punta dell’Agenzia attraverso le proiezioni dei trend energetici al 2040, offre un’analisi esaustiva di come la trasformazione del settore energetico potrebbe realizzarsi, secondo differenti scenari, offrendo ai responsabili politici gli strumenti per decidere quale percorso seguire.

Le proiezioni del WEO 2017 sono accompagnate da approfondite analisi del loro impatto sui settori e sugli investimenti energetici, così come delle implicazioni che ne derivano in materia di sicurezza energetica e ambientale.

Il solare sta avanzando nei mercati energetici mondiali perché è diventata la fonte più economica di generazione dell’energia elettrica in molti luoghi, tra cui la Cina e l’India I veicoli elettrici (EV) sono sulla linea di partenza per effetto dei sostegni pubblici e della diminuzione dei costi delle batterie, ma è troppo presto per scrivere il necrologio del petrolio, a causa della crescita degli autocarri, dei prodotti petrolchimici, dei trasporti marittimi ed aerei, che continuano a spingere la domanda verso l’alto”.

Gli Stati Uniti diventeranno il Paese leader indiscusso per la produzione di petrolio e gas per decenni, rappresentando in tal modo un grande sconvolgimento per le dinamiche del mercato internazionale“.

Da questa sintesi previsionale del Direttore dell’IEA si capisce come la transizione verso un’economia low carbon sia troppo lenta per permettere di raggiungere presto il picco delle emissioni, come raccomandano gli scienziati  , per riuscire a mantenere il riscaldamento globale entro i +2 °C alla fine del secolo.

Sono 4 i cambiamenti di vasta portata che stanno interessando il sistema energetico mondiale e che delineano il contesto di riferimento del WEO 2017:

– La rapida diffusione e i costi decrescenti delle tecnologie energetiche pulite; nel 2016, l’aumento della capacità installata di solare fotovoltaico è stato superiore a quello di qualsiasi altra fonte; dal 2010, i costi delle nuove installazioni si sono ridotti del 70% per il solare fotovoltaico e del 25% per l’eolico, mentre i costi delle batterie sono diminuiti del 40%.

–  La crescente elettrificazione dei consumi energetici finali; nel 2016 la spesa dei consumatori per l’energia elettrica a livello mondiale ha quasi equiparato quella per i prodotti petroliferi.

– La transizione verso un’economia più orientata ai servizi e verso un mix energetico più pulito in Cina, il più grande consumatore mondiale di energia, oggetto di un approfondito focus in questa edizione del WEO.

– La resilienza dello shale gas e del tight oil negli Stati Uniti, che conferma il loro ruolo di maggiore produttore mondiale di petrolio e gas anche in un contesto di prezzi bassi.

Nell’ipotesi denominata “Nuove Politiche” (New Policies Scenario) che delinea la traiettoria che il sistema energetico seguirebbe in base alle politiche esistenti e a quelle contenute nell’Accordo di Parigi, allo scopo di fornire ai decision-makers le informazioni adeguate per conseguire un risultato ottimale, il fabbisogno energetico mondiale aumenta più lentamente che in passato, ma da qui al 2040 la domanda cresce ulteriormente del 30%: tale incremento equivale alla domanda attuale di Cina e India.

Inoltre, il modo in cui il crescente fabbisogno energetico mondiale viene soddisfatto cambia radicalmente rispetto a quanto osservato negli ultimi 25 anni: a tenere le redini del gioco sono ora il gas naturale, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

I miglioramenti nei livelli di efficienza energetica svolgono un ruolo di fondamentale importanza nel ridurre la pressione sulla produzione di energia; in assenza di tali misure, l’aumento dei consumi energetici finali sarebbe più che doppio rispetto a quello previsto.

Le fonti energetiche rinnovabili soddisfano il 40% della crescita della domanda primaria e il loro esponenziale incremento nel settore elettrico sancisce la fine degli anni del boom del carbone.

Le fonti rinnovabili attirano due terzi degli investimenti mondiali in capacità di generazione in quanto diventano, in molti Paesi, la fonte meno costosa per nuove installazioni.

L’elettricità cresce nei consumi energetici finali su scala mondiale, arrivando a coprire fino al 40% dell’aumento atteso da qui al 2040, la medesima quota dell’incremento che il petrolio ha assorbito negli ultimi 25 anni.

La Cina sta entrando in una nuova fase di sviluppo e la sua politica energetica è oggi saldamente incentrata su elettricità, gas naturale e tecnologie più pulite, ad alta efficienza e digitali. Le scelte della Cina avranno un enorme impatto sui trend globali e potrebbero innescare una più veloce transizione verso le fonti di energia pulite.

La straordinaria capacità di liberare nuove risorse in modo economicamente efficiente spinge la produzione congiunta di petrolio e gas degli Stati Uniti ad un livello superiore del 50% rispetto a quello che ogni altro Paese abbia mai gestito; già esportatori netti di gas, gli Stati Uniti diventano esportatori netti di petrolio alla fine del prossimo decennio.

Con gli Stati Uniti che rappresentano l’80% dell’aumento della produzione petrolifera mondiale da qui al 2025 e che mantengono una pressione al ribasso sui prezzi nel breve termine, il mondo non è ancora pronto per dire addio all’era del petrolio.

WEO: domanda mondiale di petrolio

Un contributo ancora maggiore da parte del petrolio da scisti statunitense e una più rapida sostituzione delle automobili tradizionali con quelle elettriche sono fattori che potrebbero mantenere i prezzi del petrolio bassi a lungo.

La domanda di gas naturale – combustibile a cui viene dedicato un focus specifico nel WEO-2017, anche sui rischi che questa fonte incontra nella transizione verso un sistema energetico più pulito – aumenta fino ad assorbire un quarto dei consumi energetici mondiali al 2040 e diventa la seconda fonte nel mix energetico globale dopo il petrolio.

Sui mercati del gas si sta affermando un nuovo assetto, in cui il GNL statunitense contribuisce ad accelerare la transizione verso un mercato globale più flessibile e liquido. Garantire l’economicità e la sicurezza delle forniture di gas, anche di là dell’attuale fase di offerta abbondante e prezzi bassi, è un elemento di cruciale importanza per le prospettive di lungo termine di questa fonte.

Il conseguimento dell’accesso universale all’elettricità rimane incerto e l’estensione dell’accesso a sistemi di cottura puliti è un obiettivo ancora più sfidante.
L’attenzione della politica sulla qualità dell’aria sta crescendo e, nelle proiezioni dell’IEA, le emissioni globali di tutti i principali inquinanti diminuiscono. Nonostante ciò, il loro impatto sulla salute rimane grave.

Nonostante la loro recente stabilizzazione, le emissioni di CO2 collegate al sistema energetico aumentano leggermente da qui al 2040 nello Scenario Nuove Politiche

Infine, il WEO 2017 introduce il nuovo importante scenario dello Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Scenario) che descrive un approccio integrato volto al conseguimento degli obiettivi connessi all’energia nell’ambito dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, i quali comprendono:

un’azione incisiva per contrastare il cambiamento climatico;
– il conseguimento dell’accesso universale alle moderne forme di energia entro il 2030;
– una drastica riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Questi obiettivi non sono conseguiti nello Scenario Nuove Politiche.

WEO 2017: scenario sviluppo sostenibile

Tale scenario prevede che le fonti a basse emissioni di anidride carbonica raddoppiano la loro quota sul mix energetico portandosi al 40% nel 2040, tutte le strade per migliorare l’efficienza vengono perseguite, la domanda di carbone si avvia verso un imminente declino e poco tempo dopo il consumo di petrolio raggiunge il picco.

A fronte del ripiegamento di petrolio e carbone e dell’aumento massiccio delle rinnovabili, il gas diventa la singola fonte più importante nel mix energetico globale. Affinché all’uso del gas vengano associati chiari benefici ambientali, è però fondamentale che le azioni volte a minimizzare i rilasci di metano (potente gas ad effetto serra) nell’atmosfera siano credibili.

I cambiamenti di vasta portata che stanno interessando il settore energetico e che caratterizzano le proiezioni contenute nel WEO 2017 ridefiniscono anche gli investimenti energetici. Il settore elettrico attrae circa la metà degli investimenti complessivi in approvvigionamento di energia nello Scenario Nuove Politiche e circa i due terzi nello Scenario Sviluppo Sostenibile, in aumento rispetto al 40% medio osservato negli ultimi anni.

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