Caricamento...

Type to search

Condividi

Alcune grandi città che fanno parte delle rete C40 (tra cui Milano), in vista del Global Climate Action Summit (San Francisco, 12- 14 settembre 2018) si sono impegnate Verso Zero Rifiuti ovvero di tagliare in modo significativo la produzione dei rifiuti solidi urbani dei propri cittadini, contribuendo a contenere l’innalzamento della temperatura globale entro la fine del secolo a +1,5 °C, secondo l’obiettivo dell’Accordo di Parigi.

Verso Zero Rifiuti (Advancing Towards Zero Waste) è il titolo della Dichiarazione sottoscritta da 23 città e regioni del mondo, tra cui Milano, che si sono impegnate a:
– ridurre entro il 2030 del 15% rispetto al 2015 la quantità di rifiuti
– ridurre del 50% entro il 2030 rispetto al 2015 la quantità di rifiuti conferita nelle discariche e avviate ad incenerimento;
– aumentare il tasso di riciclaggio fino al 70% entro il 2030.

Queste 23 città (oltre a Milano, ci sono le metropoli di Londra, Montreal, New York, Parigi, Filadelfia, San Francisco, San José, Sydney, Tokyo, Toronto) che rappresentano nell’insieme 150 milioni di cittadini, fanno parte delle 83 Città C40, la rete creata nel 2005, grazie all’allora Sindaco di Londra Ken Livingstone e che è attualmente presieduta dal Sindaco di Parigi, dopo i 3 mandati di New York, con l’ex- Sindaco Michael R. Bloomberg che ne presiede attualmente il Consiglio.

C40 lavora a livello globale in stretta collaborazione con le città con lo scopo di promuovere la condivisione delle buone pratiche, fornire risorse (know-how e competenze) per aiutare le Amministrazioni locali a superare le sfide legate ai temi ambientali, facilitare lo scambio alla pari, la conoscenza, la comunicazione e il supporto diretto tra le città. In particolare, la rete offre alle città e regioni aderenti gli strumenti per condurre la lotta contro i cambiamenti climatici, sostenendo l’importanza globale delle azioni sul clima nelle crescenti economie metropolitane, capaci di creare posti di lavoro e migliorare la qualità delle città come luoghi di vita e di lavoro.
Per realizzare la massima ambizione dell’Accordo di Parigi sono necessarie trasformazioni urgenti di ogni aspetto della vita moderna, compresa la nostra considerazione su ciò che gettiamo via – ha dichiarato Anne Hidalgo, Sindaco di Parigi e Presidente della C40 – Con questo impegno, le città stanno facendo il lavoro, inventando le nuove pratiche per costruire città migliori per le generazioni a venire. Ancora una volta, il futuro si sta svolgendo nelle città“.

La produzione mondiale di rifiuti sta aumentando più rapidamente di qualsiasi altro inquinante ambientale e l’azione in questo settore può avere un impatto molto più rapido e maggiore nella lotta ai cambiamenti climatici. Ad esempio, gli attuali 1,3 miliardi di tonnellate di scarti alimentari annui a livello mondiale inviati alle discariche ogni anno si decompongono in metano, che è un gas serra molto più potente della CO2 e rappresenta già il 25% dell’attuale riscaldamento globale. Trasformare i rifiuti solidi e i sistemi di gestione dei materiali a livello globale potrebbe ridurre le emissioni globali del 20%. Se l’obiettivo di Verso Zero Rifiuti dovesse essere raggiunto, al 2030 ci sarebbe un taglio di almeno 87 milioni di tonnellate di rifiuti, contribuendo a contenere l’innalzamento della temperatura globale entro la fine del secolo a +1,5 °C, secondo l’obiettivo dell’Accordo di Parigi.

Ecco perché i Sindaci delle metropoli stanno accelerando la transizione Verso Zero Rifiuti, impegnandosi ad intraprendere azioni ambiziose, misurabili e inclusive per ridurre la produzione di rifiuti solidi urbani e migliorare la gestione dei materiali nelle loro città, entrambi elementi chiave per rendere i nostri centri urbani più puliti, più sani, più resistenti e inclusivi. Una migliore gestione dei rifiuti può anche creare posti di lavoro e opportunità economiche per gli imprenditori sociali e le comunità vulnerabili.

La gestione dei rifiuti è fondamentale affinché le città riducano rapidamente le loro emissioni – ha sottolineato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala Milano ha raggiunto un ambizioso 60% di successo nel riciclaggio dei rifiuti attraverso l’impegno attivo di cittadini e visitatori e una forte attenzione alla prevenzione dello spreco alimentare. È un ulteriore passo in avanti per Milano unire le forze con altre città del C40 impegnandosi a zero sprecare il futuro per un ambiente più salubre”.

Lo scorso anno a Parigi durante il Summit C40 Cities, 12 grandi città di C40 (anche in quella occasione Milano fu tra le città firmatarie) sottoscrissero un’altra importante Dichiarazione C40 Fossil-Fuel-Free Streets, con cui si sono impegnate a:
– aumentare i tassi di persone che scelgono di spostarsi a piedi, in bici o tramite soluzioni di sharing mobility ;
– ridurre il numero di veicoli inquinanti sulle strade cittadine;
– introdurre veicoli a emissioni zero nelle flotte, acquistando solo bus zero emissioni al 2025;
– collaborare con gli operatori di settore per accelerare sugli spostamenti con veicoli a emissioni zero e ridurre i chilometri di percorrenza all’interno delle città.

In vista del Global Climate Action Summit che quest’anno si svolgerà a San Francisco (12-14 settembre 2018) la rete C40 ha esortato le città affiliate a rafforzare le proprie azioni e ambizioni in materia di clima. Peraltro la Dichiarazione Verso Zero Rifiuti, che costituisce uno degli impegni nell’ambito di tale iniziativa, è stata redatta proprio dalla città di San Francisco, in consultazione con le altre città C40 della rete Waste to Resources. L’obiettivo del Summit è di dimostrare che “non tutto può essere ordinato dall’alto“, ha spiegato il Governatore democratico della California, Jerry Brown, e quindi quanto le comunità locali e regionali, inclusi i Sindaci delle città, hanno già concretamente messo in atto per tagliare le emissioni di CO2, con nuove iniziative generando un vero e proprio “movimento dal basso”.

 

Tags:

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *