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Secondo l’Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile, gli italiani stanno modificando le proprie abitudini nella direzione di una maggiore sostenibilità: maggior attenzione al biologico, interesse per l’ambiente e propensione per la transizione energetica.

di Nicoletta Canapa

Effettuato per il 4° anno consecutivo da LifeGate e dall’Istituto di Ricerca Eumetra MR, l’Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile (ONS) e basato su un campione di 800 individui staticamente rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, sesso, distribuzione geografica e background, lo Studio fotografa un Paese che crede nell’ecologia e nella sua capacità di fare rete e sviluppo.

Ne emerge che tre italiani su quattro sanno quanto sia importante la sostenibilità e sembra che abbiano davvero compreso quanto i grandi cambiamenti inizino da piccole azioni quotidiane.

L’ approccio degli italiani alla sostenibilità è positivo: sia a casa che al lavoro o nel tempo libero, avvertono come prioritario il tema dell’ecologia.

Il 92% degli italiani si sente direttamente coinvolto nella raccolta differenziata, ormai considerata come un’abitudine tanto corretta quanto consolidata, come dimostrano numerosi dati statistici.

C’è una maggiore consapevolezza dell’impatto in termini di salute umana e dell’ambiente derivante dall’inquinamento e dall’uso dei pesticidi, con nove italiani su dieci che si dicono preoccupati per le polveri sottili nei grandi centri urbani, ed altrettanti che avvertono una certa apprensione per la possibilità che i contaminanti dei fitosanitari utilizzati in agricoltura possano entrare nella catena alimentare o compromettere le colonie di impollinatori, il cui ruolo è fondamentale per la sicurezza alimentare.

L’83% degli italiani dichiara di essere favorevole alla chiusura di tutte le centrali a carbone in Italia, prevista per il 2025 dalla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Ma i maggiori consensi si registrano per le energie rinnovabili: il 96% degli italiani è favorevole agli investimenti per le “energie verdi” e una pressoché identica percentuale (95%) intravede nelle tecnologie delle rinnovabili un volano per il rilancio dell’economia nazionale.

È un dato decisamente importante che la crescita dell’interesse degli italiani verso questi temi sia arrivata al 74% – ha affermato l’Amministratore delegato di LifeGate, Enea RovedaQuesto deve essere motivo di stimolo per le aziende e le istituzioni a migliorare, per andare incontro alle esigenze delle persone“.

Dato assai indicativo quello secondo cui l’86% degli italiani è concretamente disposto a cambiare il proprio atteggiamento, nonché il proprio comportamento, preferendo uno stile di vita maggiormente improntato alla sostenibilità:
acquisto di prodotti sostenibili per la cura della persona (23%);
prodotti alimentari a km0 (64%);
prodotti biologici in tavola (85%).

La sostenibilità fra le mura domestiche, infatti, rivela come gli italiani abbiano intrapreso un percorso di transizione verso comportamenti consapevoli: secondo l’ONS oltre otto italiani su dieci (81%) adottano comportamenti e consumi sostenibili legati alla gestione della casa, e tra questi almeno sette possiedono un elettrodomestico a basso consumo energetico, mentre il 22% dichiara di essere pronto ad acquistare un’auto ibrida o elettrica.

Infine, l’Osservatorio Nazionale sulla Sostenibilità 2018 rivela che diminuisce sensibilmente la percentuale di popolazione scettica o poco incline ai temi della sostenibilità, passata dal 41% del 2017 al 26% di oggi.

 

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