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Il Piemonte, secondo la Guida internazionale “Best in Travel 2019” di Lonely Planet, è la regione che più di ogni altra deve essere visitata, grazie alle nuove attrattive, dai festival musicali a quelli d’arte, sino alle infinite possibilità in itinerari che vanno da Torino sino al Castello di Rivoli passando per i vigneti del Barbaresco e delle Langhe, per la Fiera del tartufo bianco di Alba, fino alle Alpi Marittime.

È stato pubblicato il 25 ottobre 2018 “Best in Travel 2019”, la guida annuale compilata dagli esperti di viaggio di Lonely Planet, nata dalle esperienze di oltre 200 autori di viaggi. La Guida racchiude secondo la formula consueta delle “Top 10“, i Paesi, le Regioni e le Città più interessanti da visitare nel corso del 2019, spesso ancora sconosciute e fuori delle rotte del turismo di massa. Ci sono anche le classifiche per le mete più convenienti, con i migliori alloggi e con le destinazioni che fanno tendenza.

Il Piemonte è inserito al 1° posto tra le Regioni più belle da visitare nel corso del 2019. Un’altra regione italiana era stata inclusa al 3° posto (Basilicata) tra i 52 luoghi che dovrebbero essere assolutamente visitati nel corso del 2018, secondo la classifica che stila all’inizio dell’anno il New York Times.

L’angolo nord-occidentale dell’Italia, ex roccaforte sabauda, culla dell’unità nazionale e motore dell’industria nel XX secolo, è ben consapevole dei suoi punti di forza ma non è sempre così efficace nel mostrare le sue numerose attrattive ai visitatori – si legge sul sito di Lonely Planet ItaliaTuttavia, grazie alla vivace scena delle arti contemporanee e della musica elettronica a Torino, all’autoritratto di Leonardo da Vinci esposto per i 500 anni dalla morte nella Biblioteca Reale del capoluogo, agli splendidi e remoti sentieri alpini, ai magnifici villaggi e alle valli bucoliche che offrono alcuni tra i migliori vini rossi e tartufi bianchi d’Italia, il Piemonte potrebbe non restare ancora a lungo un segreto noto solo ai viaggiatori più informati amanti dell’arte e della buona tavola”.

A guidare la scelta ci sono le nuove attrattive, dai festival musicali a quelli d’arte, sino alle infinite possibilità in itinerari che vanno da Torino sino al Castello di Rivoli passando per i vigneti del Barbaresco e delle Langhe, inseriti nella Lista del Patrimonio artistico e ambientale dell’umanità (World Heritage List) dell’UNESCO, per la Fiera del tartufo bianco di Alba, fino alle Alpi Marittime.

Seguono nella classifica delle Regioni da visitare: Catskills (USA) la regione che cinquant’anni fa ospitò Woodstock e oggi è un’area dove perdersi fra ristoranti creativi, birrifici artigianali e storia. Segue sul terzo gradino del podio il meraviglioso Nord del Perù e poi Red Centre (Australia), Highlands (Scozia), Estremo Oriente russo, Gujarat (India), Manitoba (Canada), Normandia (Francia) e Valle del Elqui (Cile).

La classifica dei Paesi vede al 1°posto lo Sri Lanka, seguito dalla Germania. Al terzo posto c’è lo Zimbabwe, quindi Panama, Kirghizistan, Giordania, Indonesia, Bielorussia, Sao Tomé e Principe e Belize.

Chi invece preferisce focalizzare l’attenzione su una singola città trova in Copenaghen la 1ma destinazione su cui orientare la propria scelta, meta perfetta per i gourmet, ma anche per la sua agricoltura urbana, i cantieri navali riconvertiti in mercati artigianali, parchi divertimento e progetti green. Al secondo posto c’è Shenzen, regina della Silicon Valley della Cina, quindi Novi Sad in Serbia, Miami (Usa), Kathmandu (Nepal), Città del Messico, Dakar (Senegal), Seattle (Usa), Zara (Croazia) e Meknes (Marocco).

 

Immagine di copertina: fonte Lonely Planet Italia

 

 

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