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Un Rapporto del WGBC Europe Regional Network mette in evidenza la necessità di far crescere un nuovo mercato di massa per i mutui verdi, secondo l’obiettivo del Piano d’azione EeMAP dell’UE, attualmente in fase sperimentale, per finanziare le nuove costruzioni e le ristrutturazioni immobiliari, inserendo la componente energetica degli edifici nei sistemi standard di valutazione del credito.

Il mese scorso in occasione del World Green Building Week (24-30 settembre 2018), la settimana mondiale dedicata agli edifici verdi, che ha come proposito quello di motivare le persone ad agire per un mondo più sostenibile e sensibilizzarle sul fatto che tutti possono fare la differenza, il World Green Building Council (WGBC) ha presentato il Rapporto Creating an energy efficient mortgage for EuropeTowards a new market standard” (Creare un mutuo efficiente dal punto di vista energetico per l’Europa. Verso un nuovo standard di mercato), in cui si invita i finanziatori, l’industria e i governi a far crescere un nuovo mercato di massa per i mutui efficienti dal punto di vista energetico e renderli disponibili a tutti gli interessati, in modo tale  che possano diventare un potente strumento di incentivazione a investire in edifici più ecologici.

Nel Rapporto si affronta il modo con cui l’Europa dovrebbe finanziare la costruzione di una rivoluzione dell’efficienza energetica necessaria a ridurre il 40% delle emissioni di carbonio originato dai suoi edifici, inefficienti energeticamente per il 97%. Peraltro, recenti stime indicano che l’Europa mancherà i suoi obiettivi climatici, a meno che non rinnovi il suo parche residenziale di almeno 23.000 edifici al giorno di qui al 2050.

Il Rapporto interviene in un momento in cui le principali banche europee cercano sempre più di garantire che i loro prestiti e investimenti, siano compatibili con gli impegni globali in materia di cambiamenti climatici previsti dall’Accordo di Parigi.

Gli europei sono ben consapevoli dei rischi correlati al mancato aggiornamento delle loro vecchie auto inquinanti, ma non ci sono ancora finanziamenti accessibili per aiutare i proprietari di immobili a rinnovare le loro vecchie case – ha dichiarato James Drinkwater, Direttore della rete europea del WorldGBC – I mutui efficienti dal punto di vista energetico offrono alle banche e ai mutuatari vantaggi per tutti: istituti di credito, industria e governi devono collaborare per garantire che garantire che essi raggiungano milioni di proprietari di case“.

Gli standard proposti sono attualmente in fase sperimentale, avviata lo scorso giugno nell’ambito del Progetto pilota dell’UE EeMAP (Energy efficient Mortgages Action Plan), finanziato dall’UE e supportato dalla stessa WGBC, che coinvolge banche e istituti finanziari che rappresentano una capacità di finanziamenti pari a 3 trilioni di euro, pari a circa il 20% del PIL dell’UE e che ha come obiettivo la creazione di mutui verdi (“green mortgages”) in Europa. L’idea è finanziare le nuove costruzioni e le ristrutturazioni immobiliari per il miglioramento energetico e antisismico attraverso il canale bancario, creando un’efficace sinergia tra tutti gli attori coinvolti e inserendo la componente energetica degli edifici nei sistemi standard di valutazione del credito.

In particolare gli standard per i mutui verdi che il Rapporto del WGBC propone  riguardano tre aree chiave relative a:
soglie di prestazione energetica che devono essere soddisfatte;
requisiti di monitoraggio delle prestazioni per evidenziare che i rischi climatici e  finanziari siano  effettivamente affrontati;
requisiti per garantire la qualità dei lavori di ristrutturazione.

I mutui per l’efficienza energetica degli edifici si inserirebbero, pertanto, nella nuova Strategia finanziaria della Commissione UE in materia di finanza “verde”  per indirizzare i capitali privati verso investimenti sostenibili, garantendo al tempo stesso la stabilità finanziaria.

 

Foto di copertina: WGBC “Towards a new market standard”

 

 

 

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