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“Ecobonus”, ristrutturazioni e “sismabonus”: le principali misure di incentivazione per la riqualificazione energetica, ristrutturazione e sicurezza antisismica, introdotte nel documento di contabilità per le spese previste per il 2018.

Sono ben 1.181 i commi della Legge di Bilancio 2018 (G.U. n. 302 del 29 dicembre 2017, S.O. n. 62) che quantunque non avrebbe più dovuto contenere norme di delega, di “carattere ordinamentale o organizzatorio”, né “interventi di natura localistica o microsettoriale”, si è via via arricchito di tante misure, tali vanificare di fatto il senso della riforma introdotta due anni fa per passare dalla “Legge di Stabilità” alla “Legge di Bilancio”.

Come di consueto, anche quest’anno proponiamo una sintesi delle principali misure di carattere “ambientale” ovvero quelle alle quali diamo solitamente maggior spazio, enfatizzandone anche gli aspetti più rilevanti, come avvenuto con l’anticipazione della novità dell’ “enoturismo”  e della proroga per  “SISTRI”.
In questa occasione ci soffermiamo sulle norme che attengono ai cosiddetti “ecobonus” e “sisma bonus” ovvero agli incentivi previsti per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione e la sicurezza antisismica degli edifici.

Ecobus (comma 3)
È prorogata al 31 dicembre 2018 la detrazione al 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con la riduzione al 50% per l’acquisto e la posa in opera di finestre e infissi, schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A e a biomassa.
La percentuale rimane del 65% per le caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto in presenza di determinati requisiti tecnici:
– con impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione di classe A o superiore;
– generatori d’aria calda a condensazione;
– caldaia a condensazione di classe A o superiore abbinata sistemi di termoregolazione evoluti.

Un nuovo tipo di spesa agevolabile con detrazione del 65% è prevista per l’acquisto e la posa in opera di microgeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino ad un valore massimo detraibile di 100.000 euro.
La detrazione nella misura del 50% si applica altresì alle spese sostenute nell’anno 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.
Le attività di controllo da parte dell’ENEA sono estese a tutti gli interventi che beneficiano dell’ecobonus.

Una detrazione maggiorata è prevista per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico (zone 1,2 e 3), in alternativa alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica o a quelle di cui al cosiddetto “sisma bonus”, nella misura dell’80% ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore o dell’85% per il passaggio a due classi, fino ad un massimo di 136.000 euro per ogni unità immobiliare dell’edificio.

Le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP), dagli enti aventi le stesse finalità sociali, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
La facoltà di cessione delle detrazioni è estesa a tutte le spese sostenute per la riqualificazione energetica, non più solo a quelle per le parti comuni degli edifici condominiali.

Consumi energetici (comma 4)
Nei contratti di fornitura di energia elettrica e gas, il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni, sia nei rapporti tra gli utenti domestici o le microimprese o i professionisti.

Fonti rinnovabili: biomassa, biogas e bioliquidi (comma 588)
Si interviene sui benefici a favore delle fonti rinnovabili di cui ai commi 149 e 151 della legge di stabilità 2016 prorogando dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2018 il termine entro il quale Agli esercenti di impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili, che al 31 dicembre 2018 per effetto della Legge di Stabilità 2016 cessano di beneficiare dei precedenti incentivi sull’energia prodotta, viene riconosciuto il diritto a fruire degli incentivi per i cinque anni dal rientro in esercizio degli impianti, anziché fino al 31 dicembre 2021.

Efficienza energetica per illuminazione pubblica (comma 697)
Per gli enti locali che promuovono interventi di efficientamento energetico con l’obiettivo di ottenere entro il 2023 una riduzione dei consumi per la illuminazione pubblica pari almeno al 50% rispetto ai consumi medi del 2015-2016, sono previste agevolazioni erogate a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.

Progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni (comma 1132)
La durata degli incentivi per i progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni, non inferiori a 35.000 TEP/anno, il cui periodo di riconoscimento dei certificati bianchi è terminato entro il 2014, viene ora prorogata al 31 dicembre 2018 (rispetto al 31 dicembre 2017), purché i progetti stessi siano concretamente avviati entro il 31 dicembre 2018 (rispetto al 31 dicembre 2017).

Ristrutturazioni e “sisma bonus”
Erano già stabilizzate le detrazioni per i lavori di ristrutturazione edilizia e pertanto anche per il 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa. A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia dovrebbe tornare alla misura originaria prevista dall’art. 16-bis del TUIR: una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Ricordiamo che il bonus ristrutturazioni spetta per:
– lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
– interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Sisma bonus
Stabilizzata anch’essa fino al 2021, viene confermata la detrazione dal 50% (senza miglioramento della classe sismica) all’80% (per gli interventi che riducono di due classi il rischio) per le spese di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Salgono al 75% – 85% (per uno o due passaggi di classe di rischio) per gli interventi nelle parti comuni dei condomini. Rimane il tetto delle 96.000 euro di spesa per unità e la detrazione viene ripartita dall’amministratore sulla base del Regolamento di condominio e delle tabelle millesimali. Nella detrazione rientrano gli immobili situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3: in sostanza la maggior parte del territorio italiano.

Viene introdotta una detrazione una detrazione IRPEF del 19% relativa a premi assicurativi aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi (commi 768-770) stipulati relativamente a unità immobiliari a uso abitativo dopo l’entrata in vigore della Legge.

Viene prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ ovvero A per i forni. La detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Beni significativi (comma 19)
Viene introdotta una norma di interpretazione autentica della disciplina dell’IVA agevolata (aliquota del 10%) per le prestazioni aventi ad oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio (comma 19), in forza della quale la determinazione del valore dei “beni significativi” deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. Nella fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento deve essere indicato, oltre al servizio oggetto della prestazione, anche il valore dei “beni significativi”.

Detrazioni fiscali per aree verdi (commi 12-15)
Si introduce una detrazione di imposta sul reddito delle persone fisiche per le spese sostenute nella 2018 per opere di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, e di realizzazione di coperture a verde. La detrazione compete nella misura del 36% fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare adibita ad uso abitativo. Il limite è previsto anche per le partiti comuni, da ripartire tra i condomini. Nel limite di spesa possono rientrare le connesse spese di progettazione e quelle di manutenzione.

Lotta all’abusivismo (comma 26)
È istituito un Fondo (10 milioni per il biennio 2018-2019) con la erogazione di contributi ai Comuni per l’integrazione delle risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive. Si istituisce, inoltre, la banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (comma 27).

 

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