Anche il Coordinamento A21 L Italiane pone al centro dell’Assemblea annuale che avrà luogo a Castelbuono (PA) il tema dell’economia circolare, cardine della nuova Strategia dell’UE per un’economia efficiente nell’uso delle risorse, partendo dalle esperienze delle città e dei territori italiani.

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"Promuovere, sviluppare, sperimentare l’economia circolare": è questo il tema della XVIII Assemblea Nazionale del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane, che avrà luogo a Castelbuono (PA) il 7-8 luglio 2016.
A poco più di un mese dall’esito della Consultazione pubblica avviata dal Senato della Repubblica sulla nuova Strategia europea per un'economia circolare, che contiene il pacchetto di proposte legislative per intervenire su vari settori dell'economia, al fine di rendere l'UE sempre più efficiente nell'utilizzo delle risorse, ponendo l'attenzione su un nuovo tipo di ciclo produttivo nel quale i beni già utilizzati costituiscono le risorse che alimentano il nuovo ciclo produttivo, anche il Coordinamento A21 Locali Italiane pone al centro del proprio dibattito l’economia circolare, partendo dalle esperienze di economia circolare delle città e dei territori italiani.

Il ruolo dei territori e dei governi locali è strategico - ha affermato il Presidente del Coordinamento A21 Locali Italiane, Maurizio Tira - Bisogna partire da qui, individuando le sperimentazioni efficaci e le buone prassi che possono assurgere a modelli per costruire concretamente la fase di transizione verso un’economia circolare”.
I lavori inizieranno la mattina del 7 luglio 2016 con un Convegno a più voci sull’economia circolare a partire dalle direttive europee e dalle esperienze delle città e dei territori italiani e proseguiranno  nel pomeriggio con 4 gruppi di lavoro specifici per operatori:

1. Ciclo di vita dei prodotti e rifiuti
Nell'economia circolare i rifiuti tendenzialmente non esistono: per garantire tale obiettivo sono necessari profondi cambiamenti in tutta la catena della produzione, del consumo e del reimpiego delle risorse.

2. Acquisti Verdi
Il Collegato ambientale dà maggiore strategicità allo strumento del Green Public Procurement, ponendolo con forza al centro delle politiche ambientali di governo della transizione dell'economia.

3. Rigenerazione urbana sostenibile
Gli interventi di rigenerazione urbana prendono avvio dallo spazio pubblico dell'unità di vicinato e sono caratterizzati da trasformazioni organiche e profondamente ponderate, partecipazione degli abitanti, attivazione dell'opportunità locali ambientali, imprenditoriali, associative del territorio.

4. Monitorare le performance ambientali
Nella politiche ambientali e di trasformazione il tema della rendicontazione delle performance sia a livello economico che di risultato sono al centro delle pratiche degli Enti Locali. Strumenti quali: la contabilità ambientale, le certificazioni ambientali, sono strumenti fondamentali per rendere certi e pubblici i risultati raggiunti. Quali sviluppi nell'economia circolare?

Nella seconda giornata (8 luglio 2016) prenderà avvio il mattino
con una lectio magistralis del Senatore Stefano Vaccari, relatore del recente Collegato ambientale a cui seguirà l’intervento di Antonio Tumminello, Sindaco di Castelbuono sulle esperienze avviate in Sicilia. 
Concluderà l’evento l’Assemblea annuale dei soci di Agenda 21, che, oltre ad approvare il Bilancio consuntivo  2015 e quello preventivo 2016, definirà le prossime linee programmatiche e di impegno dell’associazione e dei suoi soci relative alla promozione di progetti che utilizzino l’approccio verso un’economia innovativa attenta alla sostenibilità, all’uomo e all’ambiente.