Wwf: dieci consigli per un eco-Natale

Wwf: dieci consigli per un eco-Natale

Dall’albero ai regali, dal cenone alle vacanze fuori casa: ecco un decalogo intelligente per vivere le feste all’insegna del rispetto della natura.

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Dall’albero ai regali, dal cenone alle vacanze fuori casa: ecco un decalogo intelligente per vivere le feste all’insegna del rispetto della natura.

Natale 2012 è ormai alle porte. Perché non trascorrerlo quest’anno in modo diverso, magari all’insegna dell’attenzione per l’ambiente e del risparmio, considerato anche il difficile momento che il nostro paese sta attraversando.

Un’idea ce la lancia il Wwf, il fondo mondiale della natura, che ha inserito nel suo "Dec-albero" dieci consigli pratici per ridurre l'impatto del Natale sull'ambiente, senza snaturare più di tanto la festa e le sue tradizioni.
Evitare sprechi di cibo o di energia elettrica, utilizzare piatti veri e non di plastica, oppure spegnere le luminarie natalizie nelle ore del giorno, scegliere ricette tradizionali a base di ingredienti a chilometri zero e di stagione possono rappresentare piccole azioni che in fondo, anche se cambiano un po’ le nostre abitudini, non ci fanno comunque rinunciare all'atmosfera della festività più attesa dell'anno.
"Per non rovinare i nostri migliori propositi di bontà natalizia con un'impronta ecologica devastante abbiamo pensato a qualche accorgimento mirato per celebrare, anche in periodo di crisi, un Natale sostenibile senza rinunciare all'atmosfera gioiosa e alle piccole grandi soddisfazioni della festività più attesa ma che per sprechi di carta, avanzi di cibo buttati, botti che spaventano gli animali, spesso si trasforma nella festa più impattante dell'anno" - ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.

Ecco, allora, i dieci "comandamenti green" per un Natale a basso impatto ambientale.

1. Albero locale o artificiale di riciclo. Affinché il simbolo natalizio per eccellenza diventi “sostenibile” il Wwf consiglia di rinunciare all'acquisto del classico abete coltivato apposta per la festività e suggerisce di optare per un albero artificiale realizzato con materiale riciclato (cartone o plastica), con l’alternativa di addobbarne uno già piantato in giardino o nei vasi. Se proprio non si riesce a rinunciare all’abete tradizionale, è importante controllare che sia certificato ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi. Al termine delle feste lo si recupera piantandolo nel proprio giardino o nel parco pubblico della città; altrimenti basta prestare attenzione alle varie iniziative che invitano al recupero degli abeti, come quella di Ikea che prevede, per ogni albero restituito tra il 4 e l’11 gennaio 2013, una donazione di 2 euro per i progetti del WWF.

2. Luci “salva clima”. Il Wwf ricorda che illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che impiegano molta meno corrente delle lampadine normali e accenderle solo in determinati momenti.

3. Piatti veri e non di plastica o carta. Per il cenone sono vietati piatti, bicchieri e posate usa e getta. Optiamo piuttosto per i classici servizi in ceramica o in porcellana, scomodi perché da lavare però ben più eco-compatibili.

4. Cenone “leggero”. Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti a chilometri zero: ridurremo le emissioni di CO2 nei trasporti per gli alimenti su ruota guadagnando in gusto e freschezza dei prodotti. Evitiamo il patè de foi gras che comporta enormi sofferenze agli animali; i datteri di mare (specie protetta e la cui raccolta mette a rischio le scogliere marine); le aragoste sull'orlo dell'estinzione e anche il caviale che, ricordiamo, è ricavato da diverse specie di storioni, molte delle quali sono già commercialmente estinte in numerose aree del pianeta.

5. Prodotti locali e di stagione. Per i vari cenoni in famiglia e tra amici scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti di stagione e locali e limitiamo il consumo di carne.

6. Turismo responsabile. Se abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza fuori casa, il consiglio del Dec-albero è quello di prediligere mete italiane o comunque raggiungibili in treno o in alternativa favorire una delle mete esotiche previste dall’organizzazione, così da contribuire alla diminuzione di polveri sottili e di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

7. Eco-Regali. Per questo altro immancabile simbolo natalizio, al bando le specie esotiche o i prodotti derivati che incrementano il commercio illegale.

8. Eco-Shopping. Buttarsi nello shopping natalizio a piedi, coi mezzi pubblici o in bicicletta, lasciando l’auto nel box e attrezzarsi con borse riutilizzabili per imbustare.

9. Regalare elettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se 'efficienti'. Se si sceglie di regalare apparecchi come televisori, computer o stereo, è importante preferire quelli che possono essere spenti completamente, invece di rimanere in standby, e che comunque abbiano standard elevati di efficienza energetica.

10. Prodotti biologici. Acquistiamo prodotti del commercio equo e solidale e a basso impatto ambientale e sociale.

Infine, per chi decide di fare un regalo fuori dagli schemi, il Wwf dà un ultimo consiglio: l’adozione a distanza di una specie a rischio estinzione, un modo concreto per salvaguardare la natura e la biodiversità accanto al WWF. Si può scegliere di adottare un gorilla, specie simbolo della campagna Wwf 'Green Heart of Africa' per salvare il Cuore verde dell'Africa oppure un elefante, specie decimata dal bracconaggio per il commercio illegale dell'avorio oppure il trio felino, novità 2012 per adottare un leone, una tigre e un ghepardo. Altrimenti possiamo aiutare le 'nostre' specie alpine, come l'orso bruno o il lupo, al centro della Campagna Wwf Alpi, uno dei luoghi più selvaggi d'Europa dove 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali devono convivere con centinaia di migliaia di residenti e turisti che ogni anno frequentano tali zone, non sempre in modo sostenibile. 

Per maggiori info www.wwf.it


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