A conclusione dell’iniziativa “Water for Life” e nell’avvio degli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile post-2015", il tema scelto dal team dell’ONU per celebrare quest’anno il World Water Day è, appunto, il tema del rapporto tra “Acqua e Sviluppo Sostenibile”.

world water day 2015


Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come parte integrante delle Direttive di Agenda 21, adottate dalla Conferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile, per focalizzare l’attenzione sull’importanza di questo bene naturale e richiamare alla necessità che il suo utilizzo avvenga in modo responsabile e sostenibile.

Ogni anno il team ONU per il WWD propone un tema incentrato su uno specifico aspetto della preservazione delle risorse idriche. Quello per il 2015 è il Rapporto “Acqua e Sviluppo Sostenibile”: le risorse idriche e la gamma dei servizi che forniscono sono fondamentali per la riduzione della povertà, la crescita economica e la sostenibilità ambientale. Dalla sicurezza alimentare ed energetica alla salute umana e ambientale, l’acqua contribuisce a migliorare il benessere sociale e la crescita inclusiva, che interessa le condizioni di vita di miliardi di individui.

L'acqua è essenziale per la salute umana. Il corpo umano può durare settimane senza cibo, ma solo pochi giorni senza acqua. L'acqua è essenziale per la nostra sopravvivenza. Lavare regolarmente le mani, è per esempio uno dei migliori modi per rimuovere i germi, evitare di ammalarsi, e prevenire la diffusione di germi agli altri. Fino a mille miliardi di germi possono vivere in un grammo di cacca.

acqua salute umana

Nonostante i successi conseguiti negli ultimi dieci anni, 748 milioni di persone non hanno accesso a una fonte di acqua potabile e 2,5 miliardi non usufruiscono di adeguati servizi igienico-sanitari.

L’acqua è natura. Gli ecosistemi sono al centro del ciclo globale dell'acqua. Tutta l’acqua dolce dipende in ultima analisi dal continuo e sano funzionamento degli ecosistemi, essendo il ciclo dell'acqua essenziale per una gestione sostenibile delle risorse idriche. Eppure la maggior parte dei modelli economici non apprezza i servizi essenziali forniti dagli ecosistemi di acqua dolce, determinando l’uso insostenibile delle risorse idriche e il degrado degli ecosistemi.
C’è la necessità di indirizzare le politiche economiche verso la sostenibilità ambientale, che tengano conto delle correlazioni tra sistemi ecologici. Una sfida è costituita dal mantenimento di un mix favorevole tra infrastrutture costruite e naturali e fornitura dei rispettivi servizi.

acqua natura

I decisori politici e pianificatori devono sapere che i benefici economici superano di gran lunga i costi per gli investimenti in materia di acqua nella conservazione degli ecosistemi. La valutazione è importante anche per valutare i compromessi nella conservazione degli ecosistemi, e può essere utilizzata per migliorare l’informazione sui piani di sviluppo, al fine di garantirsi la sostenibilità a lungo termine delle risorse idriche.

L’acqua è urbanizzazione. Oggi, una persona su due vive in città che stanno crescendo ad un ritmo eccezionale nei Paesi poveri o in via di sviluppo, e le proiezioni indicano che altri 2,5 miliardi di persone si sposteranno verso i centri urbani entro il 2050, soprattutto in India, Cina e Nigeria.

acqua urbanizzazione

Migliaia di chilometri di tubi costituiscono le infrastrutture idriche urbane, ma molti sistemi sprecano più acqua di quella che erogano. In molte città in rapida crescita, le infrastrutture delle acque reflue sono inesistenti, inadeguate o obsolete.

L’acqua è industria. Ogni prodotto fabbricato necessita di acqua. Alcuni settori sono più di altri ad alta intensità idrica: 10l di acqua sono necessari per fare un foglio di carta e 91l servono per fare 500gr. di plastica.
L’industrializzazione è in grado di guidare lo sviluppo, aumentando la produttività, l’occupazione e il reddito, e può fornire opportunità per la parità di genere e l'occupazione giovanile. Tuttavia, la priorità del settore è di massimizzare la produzione piuttosto che l'efficienza e la conservazione dell’acqua.

acqua industria

La domanda globale di acqua per la produzione dovrebbe aumentare del 400% tra il 2000 e il 2050, molto più alta rispetto ad altri settori, e gli incrementi maggiori si verificheranno nelle economie emergenti e nei Paesi in via di sviluppo. Molte grandi aziende hanno compiuto notevoli progressi nella valutazione e riduzione del loro consumo di acqua e di quella delle loro catene di rifornimento, ma le piccole e medie imprese (PMI) devono affrontare le sfide idriche con compromessi finanziari, perché gli investimenti nelle tecnologie di trattamento delle acque possano avere periodi di ammortamento più lunghi rispetto ai ritorni immediati di quelli a breve nella produzione.

L’acqua è energia. Acqua ed energia sono correlati: l'acqua è necessaria per produrre energia e l’energia è necessaria per erogare acqua.
Oggi oltre l'80% della produzione di elettricità è di origine termica, con l’acqua che viene riscaldata per creare vapore per fa funzionare i generatori. Sono, poi, necessari miliardi di litri d'acqua per il loro raffreddamento. Ciò richiede una limitazione nella costruzione e nell’utilizzo degli impianti di produzione elettrica a carbone che sono assai inefficienti.

acqua energia

Oggi il 16% della produzione mondiale di elettricità è di origine idrica e sono previste 3.700 grandi dighe per raddoppiare la capacità totale di energia idroelettrica entro nei prossimi due decenni.
Un uso di fonti idriche alternative, come le acque del mare e quelle reflue, assai ad un maggior ricorso alle fonti rinnovabili, potrebbe ridurre l’impatto sulle risorse di acqua dolce.

L’acqua è cibo. A livello globale, l'agricoltura è il maggior consumatore di acqua, pari al 70% dell’estrazione totale. Entro il 2050, l’agricoltura dovrà produrre il 60% in più di cibo a livello globale, e il 100% in più nei Paesi in via di sviluppo.
La crescita economica e la ricchezza individuale stanno determinando diete a base di carne e latticini che richiedono più acqua. Produrre 1 kg di riso, per esempio, richiede circa 3.500 l di acqua, mentre per 1 kg chilo di carne di manzo ne servono circa 15.000. Questo cambiamento di abitudini alimentari ha determinato impatti sul consumo di acqua negli ultimi 30 anni, destinati a continuare anche nella metà del XXI secolo.

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L’acqua è uguaglianza. Nei Paesi in via di sviluppo la responsabilità per la raccolta dell'acqua ogni giorno cade sproporzionatamente sulle donne che usano il 25% della loro giornata per tale incombenza, sottraendo tempo alla produzione di reddito, alla cura della famiglia o alla frequenza scolastica.
Inoltre, i cambiamenti climatici influiscono negativamente sulla disponibilità di acqua dolce, aggravando la competizione per i suoi usi e utenti. Se i rischi naturali sono inevitabili, molto si può fare per ridurre l'elevato pedaggio di morti e distruzioni. Le attività antropiche possono accelerare l'impatto dei disastri legati all’acqua, che sono aumentati un po’ dappertutto.

acqua uguaglianza

La Conferenza mondiale di Sendai (14-18 marzo 2015) dovrà dimostrare che la comunità internazionale, oltre a impegnarsi sui principi di prevenzione delle catastrofi, è veramente intenzionata a mettere in pratica cambiamenti concreti e significativi per far sì che questo accada, e soprattutto che non siano “iniquamente” le comunità più deboli, ma meno responsabili, a pagare le conseguenze economiche e ambientali più pesanti, come accaduto a Vanuatu.