Washington Dc affonda nell’Atlantico

Washington Dc affonda nell’Atlantico

La terra su cui si estende la capitale americana è in pericolo di scendere di almeno 20 centimetri di livello entro il 2100. L’allarme viene da un rapporto scientifico di un team di esperti dello US Geological Survey, dell’Università del Vermont, dello Utah e dell’Imperial College di Londra.

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Sembra davvero l’inizio di uno di quei film catastrofici che piacciono tanto a Hollywood con disastri naturali improvvisi, eruzioni vulcaniche, inondazioni e terremoti violenti. Eppure tutto questo rischia di diventare realtà proprio in America.

Secondo uno studio condotto dai geologi dello US Geological Survey, dell’Università del Vermont, dell’Università dello Utah e dell’Imperial College di Londra, Washington DC, la capitale degli Stati Uniti, e la terra su cui essa si estende sono in pericolo di “scendere” di 20 centimetri di livello entro il 2100.

Il rapporto scientifico, pubblicato sulla rivista specializzata “Geological Society of America”, mette in guardia dal fatto che Washington “sta affondando più velocemente” di qualsiasi altra parte della Costa Est degli Stati Uniti dato che il livello del mare nella baia sta salendo di quasi il doppio della media mondiale. Tale fenomeno potrebbe portare entro il 2100 ad un aumento sproporzionato di inondazioni e disastri naturali, minacciando strade, monumenti, riserve naturali e installazioni militari della regione.

È quasi ironico che la capitale dove si dubita del pericolo dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, nonostante il recente impegno di Obama, sieda in uno dei punti peggiori per quanto riguarda lo slittamento dei terreni - ha osservato uno degli autori dello studio, Paul Bierman - Chissà se il Congresso starà con le mani in mano ad attendere di trovarsi i piedi a mollo?”.

Causa dell’affondare di Washington è una catena di eventi che risalgono all’assestamento del terreno dopo lo scioglimento dei ghiacci 20.000 anni fa e l’attuale innalzamento delle acque della baia di Chesapeake, limitrofa alla capitale. Se aggiungiamo a questi l’inquinamento causato dall’uomo ogni giorno con le emissioni di gas serra nell’atmosfera abbiamo chiara la situazione e forse anche il fatto che occorra presto far qualcosa. Potrebbe toccare per primo all’America, ma come i tanti film del genere ci insegnano, presto potrebbe toccare a tutto il mondo.

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