Vietata l’importazione di trofei da specie CITES

Vietata l’importazione di trofei da specie CITES

Dal 5 febbraio 2015 entrano in vigore due nuovi Regolamenti nell’ambito delle normative di applicazione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale di specie minacciate di estinzione, che limitano l’introduzione di trofei di caccia per determinate specie e vengono richiesti appositi certificati per strumenti musicali contenenti parti di specie protette.
Dai dati diffusi dal Servizio CITES del CFS, che cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto della Convenzione, sulle attività operative svolte nel corso del 2014, l’Italia si conferma ai primi posti per numero di sequestri effettuati tra i Paesi membri dell’UE.

rinoceronte trofeo


Il 5 febbraio 2015 saranno in vigore i due nuovi Regolamenti di esecuzione, relativi a modifiche della normativa di base (Regolamento n. 338/97) sulla CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), nota come Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, pubblicati sulla GUUE L 10 del 16 gennaio 2015:
- Regolamento (UE) 2015/56 del 15 Gennaio 2015, che modifica, per quanto riguarda il commercio delle specie di fauna e flora selvatiche, il regolamento (CE) n 865/2006 che stabilisce le modalità relative all'applicazione del regolamento (CE) n 338/97;
- Regolamento (UE) 2015/57 del 15 gennaio 2015 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n 792/2012 per quanto riguarda le regole per la progettazione di permessi, certificati e altri documenti di cui al regolamento (CE) n 338/97 relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio e nel regolamento (CE) n 865/2006 che stabilisce le modalità di applicazione concernenti l'applicazione del regolamento (CE) n 338/97.
Per la prima introduzione nell’Unione dei Trofei di caccia degli esemplari di specie o popolazioni che figurano nell’Allegato B del Regolamento (CE) n. 338/97, per le quali si teme che il commercio di trofei di caccia non possa essere sostenibile oppure vi sono indizi dell’esistenza di un commercio illegale significativo, sarà richiesto un permesso di importazione: Leone africano (Pantera leo), Orso polare (Ursus maritimus), Ippopotamo (Hippopotamus amphibius), Pecora di Argali (Ovis ammon); per le popolazioni non comprese nell’Allegato A del Regolamento 338/97di Elefante africano (Lexodonta africana)e Rinoceronte bianco del sud (Ceratotherium simum simum).

Viene richiesto uno specifico certificato per gli strumenti musicali che abbiano parti di specie della CITES, con validità massima di 3 anni, per i musicisti che viaggiano al di fuori dell’UE.

Il caviale di specie diverse di Acipenseriformes non è mescolato in un contenitore primario, tranne nel caso del caviale pressato (ossia il caviale composto da uova non fecondate di uno o più specie di storioni o pesci spatola, che rimane dopo la lavorazione e la preparazione di caviale di qualità superiore (articolo 66, par. 6, secondo comma).

Nella lista degli esemplari di alcune specie per le quali non è necessario presentare alcun documento per la loro introduzione nell’Unione, al proprio seguito, ovvero facenti parte del proprio bagaglio personale (articolo 57, par. 3 bis), sono stati aggiunti gli esemplari di Legno di agar (Aquilaria spp. e Gyrinops spp.), fino a 1 kg di trucioli, 24 ml di olio e due fili di grani o rosari (oppure due collane o braccialetti) per persona.

Si sottolinea, inoltre, che gli Stati membri hanno una chiara base giuridica per rifiutare il rilascio di una licenza di importazione in caso di seri dubbi sulla legittimità di una spedizione di prodotti CITES, in assenza di indicazioni soddisfacenti fornite dal Paese esportatore o riesportatore circa la legalità degli esemplari da importare nell’UE.

In Italia l'attuazione della CITES è affidata a diversi Ministeri: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM); Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE); Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) che svolge un ruolo fondamentale, ai sensi della normativa vigente, attraverso il servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato (CFS) che cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto della Convenzione.

Proprio nel giorno dell’adozione dei due nuovi Regolamenti (15 gennaio 2015), il Servizio CITES del CFS ha presentato i dati dell’attività svolta nel corso del 2014.
Sono stati effettuati 68.290 controlli di cui 1.500 sono stati effettuati sul territorio italiano e più di 66.000 in ambito doganale.
Le Regioni italiane in cui è stato eseguito il maggior numero di controlli sono la Lombardia con 23.774 e la Toscana con 23.529, entrambe con una significativa presenza di aziende manifatturiere del settore e al maggior transito di specie protette negli scali doganali, dove sono dislocati i Nuclei Operativi CITES del CFS.
I reati accertati sono stati complessivamente 174, contro i 269 del 2013, riguardanti il commercio illegale delle piante e degli animali tutelati dalla Convenzione di Washington e 140 gli illeciti amministrativi per un totale di oltre 400.000 euro, rispetto ai 265 illeciti per un totale di circa 500.000 euro notificati nell’anno precedente.
Il valore complessivo delle specie sequestrate nel corso del 2014 si è aggirato intorno ai 500.000 euro, in aumento rispetto a quello rilevato nel 2013, pari a circa 450.000.
L’Italia ha continuato ad essere ai primi posti per numero di sequestri, seconda, nel 2014, solo alla Francia. In netto calo il commercio legato ai prodotti della medicina tradizionale cinese e i reati relativi al commercio illegale di caviale.
Stazionano, invece, su livelli elevati il traffico di tartarughe soprattutto provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa e quello di rapaci, anche autoctoni, prelevati negli habitat del nostro Paese e venduti nei mercati esteri.

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