L'ultimo Consiglio dei Capi di Stato dei Paesi membri dell'UE, tra le altre decisioni, ha approvato la Strategia della Commissione UE per la regione adriatica e ionica (EUSAIR) che diventa la terza macro regione dopo quella baltica e danubiana, ma con un ruolo ancora più importante perché coinvolge a pieno titolo 4 Paesi balcanici non ancora entrati a far parte dell'UE.
Grande soddisfazione è stata espressa da Gianmario Spacca, Presidente della regione Marche che ha lavorato intensamente e con convinzione per raggiungere questo traguardo.

eu strategy for adriatic inonian region


Il 17 giugno 2014 la Commissione UE aveva adottato una Comunicazione sulla strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica (EUAIR), corredata da un Piano d'azione, che ha inglobato la Strategia marittima per il mare adriatico e ionico, adottata dalla Commissione il 30 novembre 2012.

Ora, in occasione del Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014, i Capi di Governo dei Paesi membri hanno dato il via libera alla Strategia i cui preparativi sono già in corso al fine di promuovere la prosperità e la crescita nella regione, migliorandone l'attrattiva, la competitività e la connettività. La Strategia interessa quattro Stati membri dell'UE (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia), assieme all'Albania, alla Bosnia-Erzegovina, al Montenegro e alla Serbia. Per il fatto di coinvolgere 4 Paesi dei Balcani occidentali, partner comunque a pieno titolo ai fini della gestione e attuazione della Strategia, l'UE ritiene che questa possa anche a svolgere un ruolo importante per ravvicinarli maggiormente all'Unione.
"L'approvazione della strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica segna una pietra miliare - ha commentato Johannes Hahn, Commissario responsabile per la Politica regionale - Il suo obiettivo è affrontare di concerto i problemi comuni e valorizzare al massimo le opportunità che condividiamo con i nostri partner nei Balcani occidentali. Spetta ora ai paesi, alle regioni e agli stakeholder delle regioni adriatica e ionica attivi sul terreno adoperarsi assieme per far sì che la strategia produca risultati. I lavori dovrebbero iniziare quanto prima. Il successo nella regione adriatica e ionica contribuirà alla prosperità e alla sicurezza dell'Europa intera".

Prendendo le mosse dall'esperienza delle strategie macroregionali esistenti (la regione baltica e quella danubiana), EUSAIR offre un quadro per mobilitare e allineare gli attuali strumenti di finanziamento unionali, nazionali e pre-adesione su obiettivi strategici concordati congiuntamente. Interessando un territorio con 70 milioni di abitanti, apre la via a una più stretta collaborazione tra i Paesi partecipanti in 4 ambiti principali: 1) crescita blu; 2) collegare la regione; 3) qualità ambientale; 4) turismo sostenibile.
Ciascun pilastro del Piano d'azione è stato coordinato da una coppia di Paesi (uno Stato membro dell'UE e un Paese non UE):
1. la Grecia e il Montenegro sulla "Crescita blu";
2. l'Italia e la Serbia sul tema "Collegare la regione" (reti dei trasporti e dell'energia);
3. la Slovenia e la Bosnia-Erzegovina sulla "Qualità ambientale";
4. la Croazia e l'Albania sul "Turismo sostenibile".
"Con questa strategia le nazioni adriatiche e ioniche hanno l'opportunità di lasciarsi alle spalle la crisi e di rimettere l'intera regione sulla via che conduce ad una prosperità sostenibile - ha dichiarato Maria Damanaki, Commissaria responsabile per gli Affari marittimi e la pesca - La nostra strategia per la crescita blu ha già dimostrato come i mari e gli oceani abbiano enormi potenzialità per generare la crescita e i posti di lavoro di cui l'economia ha estremo bisogno. Mi auguro che questa strategia macroregionale costituisca la falsariga per iniziative future in questa regione marittima e che sia seguita con interesse dai paesi del Mediterraneo".

Sono 13 le regioni italiane interessate: Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria.
"Quella di oggi è una data storica che ci consegna un progetto europeo straordinario per obiettivi di pace, crescita e integrazione - ha commentato il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - Si concretizza un percorso emozionante, lungo e pieno di complessità. Non sono stati pochi, in questi ultimi cinque anni, ostacoli, indifferenze e scetticismi incontrati da chi, come la Regione Marche, ha lavorato con grande pazienza e determinazione per questo risultato. Grazie ad un impegno forte e corale di istituzioni e comunità adriatiche e ioniche, oggi possiamo celebrare la nascita della terza Macroregione europea dopo Baltico e Danubio: la prima che coinvolge l'Italia. Un grazie va al nostro Governo che ha fatto della strategia uno dei punti di forza del semestre di presidenza della UE. Ma siamo solo all'inizio. Ora ogni Stato, Regione, Contea o territorio dovrà ergersi a protagonista di un grande sforzo di progettazione. Dopo anni di narrazione e di analisi, è necessario infatti concretizzare i progetti del Piano d'azione, ricordando che la strategia generale si fonda proprio sul principio della sussidiarità. E il livello deve essere alto, perché l'Europa non scherza: nel 2016 non ci sarà più la verifica degli intenti, ma quella delle progettualità messe in campo. Le Marche sono pronte ad offrire, come avvenuto sinora, il proprio contributo”.

I Paesi partecipanti designeranno ora i coordinatori nazionali e settoriali che cureranno l'attuazione della strategia a livello nazionale e macroregionale. Una Conferenza inaugurale, organizzata dalla Presidenza italiana del Consiglio, in cooperazione con la Commissione europea, si terrà a Bruxelles il 18 novembre 2014.