Via libera al nuovo Regolamento sulla riduzione graduale delle emissioni da F-gas

Via libera al nuovo Regolamento sulla riduzione graduale delle emissioni da F-gas

Con l’accordo approvato il 18 dicembre 2013, l’Unione europea eliminerà gradualmente i gas fluorurati (apparecchiature fisse di refrigerazione. condizionamento d’aria, pompe di calore, ecc. che, immessi sul mercato in sostituzione di quelli lesivi dell’ozono, si sono rivelati  fino a 23.000 volte più potenti della CO2 per incidere sul riscaldamento climatico.

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Sono molto felice di osservare che la nostra proposta di limitare i gas fluorurati è stata sostenuta all’unanimità dal Consiglio dei Rappresentanti Permanenti I- ha dichiarato il Commissario UE di Azione per il Clima, Connie Hedegaard - Questa normativa ridurrà in maniera sostanziale le emissioni da questi gas serra estremamente potenti, stimolando, al contempo, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione nell’industria europea. Spero anche che questo accordo darà nuovo impulso politico per raggiungere un quadro globale sulla graduale eliminazione dei gas fluorurati nell’ambito del Protocollo di Montreal [il trattato internazionale firmato nel 1987 per ridurre la produzione e l'uso di quelle sostanze che minacciano lo strato d ozono]”.

Il 18 dicembre 2013, infatti, il Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER I), organo che prepara gli incontri a livello ministeriale del Consiglio UE per facilitarne i lavori e le decisioni, ha approvato l’accordo raggiunto tra Presidenza lituana e Parlamento europeo sulla proposta di Regolamento sui gas fluorurati a effetto serra presentata il 7 novembre 2012 dalla Commissione UE ed emendata nel giugno 2013 dal Parlamento europeo.
 
Alla Conferenza ONU sul Clima di Copenhagen (2009), i Capi di governo si accordarono per mantenere il riscaldamento globale entro i +2 °C alla fine del secolo, limite oltre il quale secondo la comunità scientifica si potrebbero innescare effetti incontrollabili sull’ecosistema terrestre.
Per conseguire questo obiettivo, il Consiglio europeo ha invitato a ridurre, entro il 2050, le emissioni di gas a effetto serra nell’UE dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990 nel quadro di misure analoghe da parte dei Paesi industrializzati.
La tabella di marcia dell'UE verso un'economia a basse emissioni di carbonio dimostra che, per conseguire questo obiettivo al costo più contenuto è necessario il contributo di tutti i settori e di tutti i gas a effetto serra, compresi i gas fluorurati a effetto serra che, pur rappresentando complessivamente nell’UE il 2% del totale dei gas ad effetto serra, hanno un potenziale di riscaldamento globale fino a 23.000 volte più potente di quello dell’anidride carbonica (CO2).

Secondo la strategia efficace sotto il profilo dei costi per "decarbonizzare" l'economia dell'UE, le emissioni di gas fluorurati dovrebbero essere ridotte del 70-78% entro il 2050 e del 72-73% entro il 2030 a costi di abbattimento marginali di circa 50 euro per tonnellata di CO2 equivalente. Questi gas fluorurati (HFC-idrofluorocarburi, PFC-perfluorocarburi e SF6-esaflururo di zolfo (SF6) vennero messi a punto dalle imprese proprio per sostituire quelle sostanze che riducono lo strato di ozono, ma a causa dell'aumento della ricchezza e della crescita della popolazione, le vendite di prodotti e di apparecchiature contenenti gas fluorurati sono aumentate.
Di conseguenza, dal 1990 si è registrato un forte aumento a livello mondiale della produzione e dell'uso di gas fluorurati, che, se non contenuto, determinerà notevoli emissioni in atmosfera.
Gli HFC costituiscono il gruppo più comune di gas fluorurati. Trovano impiego in vari settori e applicazioni, ad esempio come refrigeranti negli impianti di refrigerazione e di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore, come agenti espandenti per schiume, come agenti estinguenti in sistemi antincendio, propellenti per aerosol e solventi.
I PFC sono di norma usati nel settore dell’elettronica (ad esempio per la pulizia al plasma di wafer di silicio) e nell’industria cosmetica e farmaceutica (estrazione di prodotti naturali come nutraceutici e aromi), ma in misura minore anche negli impianti di refrigerazione come sostitutivi dei CFC - spesso in combinazione con altri gas. In passato i PFC venivano utilizzati come agenti estinguenti e possono ancora trovarsi nei sistemi di protezione antincendio più vecchi.
L'SF6 viene usato principalmente come gas di isolamento e di spegnimento d’arco in apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione e come gas di protezione nella produzione di magnesio e alluminio.

A livello internazionale si presta sempre maggior attenzione al problema delle emissioni di gas fluorurati, tant’è che nel corso del 25° Meeting del Protocollo di Montreal, svoltosi a Bangkok nel settembre 2013, dopo che negli ultimi anni diverse Parti avevano presentato proposte per l’eliminazione della fornitura e del consumo di fluorurati, si è finalmente raggiunta un’intesa (solo l’India non si è impegnata) per la loro graduale messa al bando.

In linea con tali orientamenti della Comunità internazionale, il Regolamento consentirebbero all'UE di prepararsi a tali obblighi futuri, dal momento che già in quasi tutti i settori in cui si utilizzano gas fluorurati è possibile sostituirli, del tutto o in parte, con sostanze alternative sicure e altrettanto efficienti sotto il profilo energetico.
La Commissione UE ha esaminato e valutato, insieme ai portatori di interesse, gli impatti nelle diverse fasi della catena di produzione e dell'uso, ossia: sui produttori di sostanze chimiche; i fabbricanti di prodotti ed apparecchiature; i grossisti; gli utilizzatori industriali di prodotti e apparecchiature; le imprese che assicurano la manutenzione delle apparecchiature; i consumatori finali.
La valutazione d'impatto ha dimostrato che un'eliminazione graduale degli HFC, che prevede fino al 2030 l'introduzione di limiti sempre più bassi per le quantità di gas fluorurati che possono essere immesse sul mercato nell'UE, consentirebbe di realizzare le massime riduzioni di emissioni, riducendole, nel 2030, di due terzi rispetto al livello attuale (circa 70 milioni di tonnellate di CO2 equivalente).
Alcune restrizioni sull'uso dei gas fluorurati sono opportune, in particolare per tutelare l'integrità dell'eliminazione graduale e intervenire sui gas fluorurati che non sono interessati dall'eliminazione graduale. Le misure di contenimento e di recupero dovrebbero essere estese ad alcuni modi di trasporto. Insieme, le due opzioni incentiverebbero l'innovazione e lo sviluppo di tecnologie ecologiche, mentre il loro costo per l'economia e la società nel suo insieme sarebbe ridotto (impatto massimo pari a 0,006% del PIL), ma offrirebbero una certa flessibilità all'industria.

Calcolo della quantità massima, dei valori di riferimento e delle quote per l'immissione in commercio degli idrofluorocarburi applicando le seguenti percentuali alla media annuale della quantità totale prodotta e importata nell'Unione nel periodo 2008-2011:

tabella fluorurati

Il regolamento introduce anche il divieto di immissione sul mercato dei seguenti prodotti:
- frigoriferi e congelatori domestici, contenenti HFC con un potenziale di riscaldamento globale (GWP) di 150 o più, dal 1° gennaio 2015;
- frigoriferi e congelatori per uso commerciale, contenenti HFC con un GWP di 2500 o più, dal 1° gennaio 2020 e se GWP di 150 o più, dal 1 ° gennaio 2022;
- apparecchiature fisse di refrigerazione, contenenti HFC o che si basano per il loro funzionamento su HFC con un GWP di 2500 o più, dal 1° gennaio 2020;
- sistemi centralizzati di refrigerazione per uso commerciale, con una capacità di 40 kw o più, contenenti HFC o che si basano per il loro funzionamento su HFC con un GWP di 150 o più, dal 1° gennaio 2022;
- apparecchiature di condizionamento d’aria mobili, contenenti HFC con un GWP di 150 o più, dal 1° gennaio 2020;
- impianti singoli di condizionamento split-air, contenenti meno di 3 kg. di HFC con un GWP di 750 o più, dal 1° gennaio 2025;
- schiume di polistirene contenenti HFC con un GWP di 150 o più, dal 1° gennaio 2020 e le altre schiume dal 1° gennaio 2023;
- aerosol tecnici, contenenti HFC con un GWP pari a 250 o più, dal 1° gennaio 2018.

Il Regolamento si applicherà dal 1° gennaio 2015.


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