Via libera al biometano

Via libera al biometano

Con la pubblicazione delle procedure di qualifica degli impianti di produzione di biometano e quelle applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano, trasportato con modalità extra-rete, si chiude il complesso iter attuativo avviato con il decreto ministeriale 5 dicembre 2013, anche se per l'accesso agli incentivi nel caso di immissione del biometano nella rete di trasporto e distribuzione del gas, bisogna attendere il completamento del quadro tecnico-normativo di riferimento.

biometano

A conclusione della Consultazione pubblica, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il 5 agosto 2015 i seguenti Documenti previsti dal DM 5 dicembre 2013 relativo alle “Modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale”:

- "Procedura di qualifica per gli impianti di produzione di biometano";

- "Procedure applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano trasportato con modalità extra rete".

Il primo documento, dopo aver illustrato il contesto normativo di riferimento, individua le modalità e le condizioni per la presentazione della richiesta di qualifica per un impianto di produzione di biogas, nonché la procedura di valutazione della richiesta medesima.
Inoltre, indica i requisiti e le modalità per la comunicazione della data di entrata in esercizio di un impianto di produzione di biometano qualificato a progetto, nonché la procedura di valutazione della comunicazione medesima.

Gli impianti eleggibili alla qualifica devono essere nuovi o riconvertiti, completamente o parzialmente, ed entrati in esercizio nel periodo 18 dicembre 2013 - 17 dicembre 2018, e soddisfare i seguenti requisiti tecnici:
- le caratteristiche fissate dall’Autorità nella delibera 46/2015/R/gas;

- le opere di connessione alle reti di trasporto o distribuzione del gas naturale, qualora il soggetto produttore decida di realizzarle in proprio, devono essere realizzate nel rispetto dei requisiti della indicata delibera, quantità e qualità biometano prodotto;

- l’immissione del biometano nelle reti del gas naturale, deve avvenire in ottemperanza a tutte le condizioni tecniche e di sicurezza fissate dall’Autorità e riportate nei Codici dei gestori di reti del gas naturale, con particolare riferimento alla pressione di immissione, alla composizione, al potere calorifico e alla odorizzazione del biometano, nonché alle caratteristiche del sistema di misura.

Si segnala, al riguardo, che per la piena definizione delle modalità per l’accesso agli incentivi nel caso di immissione del biometano nella rete di trasporto e distribuzione del gas, bisogna attendere il completamento del quadro tecnico e normativo di riferimento.

Nelle more della predisposizione dell’applicativo informatico dedicato, la richiesta di qualifica deve essere inviata, unitamente alla documentazione richiesta, solo ed esclusivamente da una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo email: qualifiche.biometano@pec.gse.it

Per trasmettere, contestualmente, al GSE gli allegati relativi alla medesima richiesta di qualifica, è necessario inviare una o più ulteriori PEC, aventi ad oggetto la seguente dicitura: “Biometano - Richiesta di qualifica" - nome del Soggetto Responsabile - Trasmissione allegati - email 1/N”.

L’invio della richiesta di qualifica determina l’impegno, da parte del soggetto richiedente, a corrispondere al GSE un contributo per le spese di istruttoria pari a € 500,00, oltre IVA se dovuta, per ciascuna richiesta, come stabilito dall’art. 7, comma 7, del DM 5 dicembre 2013.

Il GSE, a seguito della ricezione della richiesta di qualifica, provvederà a inviare via PEC al soggetto richiedente la fattura con l’importo relativo al contributo di istruttoria.

Con il secondo documento vengono definite le procedure applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano trasportato con modalità extra rete, laddove per "trasporto extra rete" deve intendersi i casi di biometano utilizzato nei trasporti o in impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) senza immissione nella rete di trasporto e distribuzione del gas naturale, ovvero mediante connessione diretta degli impianti di produzione ai siti di consumo o tramite carri bombolai o mezzi di trasporto con caratteristiche similari (quali autocisterne per il trasporto GNL) o rete privata, con riferimento a:

- la misura della quantità e della qualità del biometano prodotto: modalità di rilevazione e trasmissione dei dati al GSE;

- le modalità di calcolo dei consumi energetici dell’impianto di produzione di biometano impiegato in impianti CAR ovvero di produzione combinata di energia elettrica e calore che garantisce un significativo risparmio di energia primaria rispetto agli impianti separati;

- la modalità di calcolo delle quantità di biometano ammesse agli incentivi.
 

gse biometano

Ai soggetti che immettono biometano al consumo nei trasporti l'incentivazione avviene tramite i Certificati di Immissione in Consumo (CIC) che vengono rilasciati dal GSE ai soggetti che immettono i biocarburanti nel sistema di distribuzione nazionale, validi per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto.

Per il rilascio dei CIC e per il riconoscimento delle eventuali maggiorazioni, il soggetto beneficiario è tenuto a utilizzare l’applicativo informatico BIOCAR, integrando le informazioni dichiarate nella richiesta di qualifica dell’impianto di produzione di biometano e fornendo, attraverso un’apposita autodichiarazione i quantitativi di biometano prodotto e immesso in consumo per autotrazione nell’anno precedente a quello della dichiarazione (tra il 1° e il 31 gennaio di ogni anno).

Le procedure applicative non riguardano le fattispecie in cui il biometano viene immesso nella rete di trasporto e distribuzione del gas naturale, non essendo ancora completo, come sopra accennato, il quadro tecnico-normativo. In particolare, si attendono ancora da parte dei gestori di rete sia un aggiornamento dei codici di rete che una definizione delle specifiche di qualità del biometano per consentirne l’immissione nelle reti.

In una nota, il Coordinamento delle Associazioni che rappresentano la filiera del biometano italiano (CIB, Confagricoltura, Assogasmetano, Ngv Italy e CIC) hanno osservato che l'emanazione del procedure da parte del GSE costituisce “Un primo passo, ma si tratta comunque di un significativo risultato".

Dopo la rete elettrica, anche quella del gas in Italia viene aperta alle produzioni da fonti rinnovabili - ha dichiarato il Presidente del Consorzio Italiano Biogas (CIB), Piero Gattoni che proprio qualche giorno prima aveva inviato una Lettera al Ministro delle Politiche Agricole, nella quale si chiedeva, appunto, lo sblocco delle regole attuative del decreto sul biometano, la stabilizzazione del regime fiscale per il settore, ancora oggi provvisorio, la previsione, nel decreto FER di prossima emanazione, di adeguati livelli di sostegno per gli impianti di dimensione aziendale.

"Il biometano è l’unico biocarburante avanzato che può utilizzare matrici interamente italiane e si ottiene dalla ‘digestione anaerobica’ negli impianti a biogas di effluenti zootecnici, sottoprodotti agroindustriali, colture di integrazione e frazione organica dei rifiuti urbani - ha continuato Gattoni - Le aziende agricole avranno una nuova opportunità di diversificazione di mercato, per creare nuovi occupati e migliorare la sostenibilità delle loro aziende".

La produzione di biometano è oltretutto favorita dal fatto che l’Italia ha già fissato per legge gli obiettivi per la produzione di biocarburanti avanzati con una quota obbligatoria del 2 per cento entro il 2020. Un primato normativo che il nostro paese condivide al mondo solo con gli Stati Uniti e pochi altri Paesi.

In un momento di crisi del settore agricolo, la filiera biogas-biometano può diversificare il reddito delle aziende senza creare competizione con l’alimentare, ma può essere occasione di rilancio per tutto l'indotto dell'industria gasiera nella quale l'Italia costituisce un'eccellenza, nonché per il segmento delle auto a carburanti alternativi in cui il nostro Paese è leader indiscusso.

Secondo le stime del CIB, suffragate dalle proiezioni di uno Studio di Althesys del 2014, la filiera del biogas-biometano potrebbe consentire la creazione di 13 mila posti di lavoro "green" al 2020, con investimenti per oltre 2 miliardi di euro.

Proprio per rafforzare un settore diventato sempre più strategico e tecnologicamente avanzato, il CIB ha formalizzato con Rimini Fiera un accordo di collaborazione triennale che prevede una stretta sinergia  tra il Consorzio e la Fiera per tre anni negli eventi fieristici di Key Energy (la prossima dal 3 al novembre 2015, in contemporea a ECOMONDO), Biogas Italy (prevista a febbraio 2016) e anche per la Fiera FIMAI a San Paolo, in Brasile (16-18 novembre 2015). 

Immagine di copertina: autore Tom Klare (Fonte: www.foodarts.com)                                                                                                                                                                  
 

Commenta