Secondo il Goddard Institue for Space Studies della NASA ottobre 2014 è stato archiviato come il terzo mese consecutivo con temperature medie globali record rispetto al passato. Qualora il fenomeno El Niño fosse confermato (attualmente ci sono due probabilità su tre che si verifichi) avremo un 2014 quale anno più caldo di sempre a livello globale.

anomalie temperature ottobre 2014

Nonostante il 18 novembre 2014 gli Statunitensi si siano risvegliati con temperature al di sotto dello zero nel 78% del territorio, con -6 °C addirittura in Florida, il Goddard Institute for Space Studies (GISS), Divisione di Scienze della Terra della NASA, ha fornito i dati delle temperature globali di Ottobre 2014 che con +1,4 °C rispetto alla media del periodo 1951-1980 preso come riferimento, è risultato il terzo mese consecutivo con temperature assai elevate e prossimo al record storico registrato nel 2005, rafforzando la probabilità che il 2014 diventi l’anno più caldo mai registrato.
Questo dipenderà da come si evolverà l’effetto di riscaldamento sull’Oceano Pacifico del previsto El Niño, il fenomeno climatico che si manifesta ad intervalli annuali irregolari e che determina un aumento della temperatura nel Pacifico e costa equatoriale del Sud America di almeno 0,5 °C per un periodo non inferiore ai 5 mesi. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’Agenzia federale statunitense che si interessa di Meteorologia con una rete di dati satellitari e stazioni presenti in tutto il mondo, ha dichiarato all’inizio del mese di ottobre che ci sono due probabilità su tre che l’evento si verifichi.

Se non è anomalo che ci siano anni o mesi eccezionalmente caldi, non sfugge tuttavia che i 10 anni più caldi di sempre si siano registrati tutti dopo il 1998, a riprova che il clima si sta riscaldando e che la causa debba essere attribuita alle emissioni di gas climalteranti per il 95% delle probabilità, come afferma il recente Rapporto di Sintesi della V Relazione di Valutazione, redatto dal Gruppo di esperti sui cambiamenti climatici dell’ONU (IPCC).

L’anomalia più vistosa del mese di ottobre si è verficata nella Siberia orientale con temperature di 10 °C al di sopra della media, ma anche l'Europa occidentale, l'Africa settentrionale e il Nord America occidentale hanno conosciuto temperature anche fino a 7 °C più calde.
Qualche giorno prima il National Climatic Data Center (NCDC), l’archivio statistico della NOAA, aveva pubblicato i dati di ottobre per gli Stati Uniti, che ha indicato tale mese il 4° più caldo degli ultimi 48 anni.
In Italia, è stato addirittura il più caldo dal 1800 ad oggi, con una anomalia di +3,2 °C rispetto alla media del periodo 1971-2000, come comunicato dall’ISAC-CNR di Bologna, la cui banca dati omologa la serie storica degli ultimi 200 anni.

Nonostante la scienza ci indichi continuamente che il tempo per porre rimedio ad una situazione climatica che rischia di diventare catastrofica per gli ecosistemi terrestri, i grandi della Terra continuano a limitarsi a dichiarazioni di principio a cui non seguono effettive azioni di contrasto ai cambiamenti climatici in atto e che non lasciano intravedere un necessario molto ambizioso e vincolante Accordo a Parigi nel dicembre 2015 alla decisiva Conferenza sul Clima dell’ONU.