VedoGreen: la finanza investe nelle imprese che operano nel campo dell’efficienza energetica

VedoGreen: la finanza investe nelle imprese che operano nel campo dell’efficienza energetica

Dal Rapporto “Green Economy in Capital Markets” emerge che le aziende quotate in Italia nel settore della green economy crescono e rendono più delle medie europee, attraendo gli investitori stranieri.

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Durante il “Green Investor Day”, l’evento nazionale di Vedogreen, società del Gruppo IR Top Partner Equity Markets di Borsa Italiana, specializzata nella finanza per le aziende green quotate e private, dedicata quest’anno a “Le frontiere del green: Efficienza energetica, Agribusiness e Biotecnologie” è stato presentato il Rapporto “Green Economy on Capital Markets”, giunto alla IV edizione.

Lo Studio è stato realizzato su un campione di 91 società green quotate sui principali listini europei, il 27% delle quali quotate su Borsa Italiana, mentre il 20% quotate in Gran Bretagna, in Germania un altro 20%, il 17% in Francia e il restante del panel di società europee viene quotato nei Paesi scandinavi.

I criteri di selezione delle aziende sono: business model “green”; capitalizzazione di mercato inferiore a 600 milioni di euro; appartenenza ai 10 settori della green economy individuati e mappati nel database di proprietà VedoGreen.

La Green Economy europea registra buoni fondamentali anche nel 2014, con una crescita importante sia in termini di fatturato (+12%) che di EBITDA (+12%) - ha dichiarato Anna Lambiase, Amministratore delegato di Vedogreen, presentando i risultati - L'azienda green europea presenta ricavi medi pari a Euro 212 mln, un EBITDA margin del 23% e una capitalizzazione media pari a Euro 131 mln. In questo contesto l'Italia si distingue per tassi di crescita più elevati sia sui ricavi (+16%) che sulla marginalità (+14%) e come il Paese con l'EBITDA margin più elevato (30%); risultati che trovano conferma nella performance dell'indice VedoGreen Italia che ha realizzato da inizio anno un incremento del 13%, contando ad oggi 25 società per una capitalizzazione complessiva di 1,6 miliardi di euro. L'apertura verso il mercato dei capitali con la quotazione in Borsa si è rivelata un percorso di successo per l'apporto di capitali, visibilità e standing internazionale per numerose aziende tra loro molto differenti ma accomunate da un business model sempre più basato su innovazioni di processo e di prodotto a minore impatto ambientale”.

VedoGreen comprende: Agronomia, Alerion CleanPower, Ambienthesis, Biancamano, BIO-ON, Ecosuntek, Elettra Investimenti, Energy Lab, Enertronica, Ergy Capital, Falck Renewables, Fintel Energia Group, Frendy Energy, GreenItaly1, Gruppo Green Power, Iniziative Bresciane, Innovatec, Isagro, K.R. Energy, Ki Group, Kinexia, Landi Renzo, PLT Energia, TE Wind, TerniEnergia).

Nella compagine azionaria delle aziende green italiane predominano i capitali esteri: su un totale di 66 investitori istituzionali presenti, il 74% è straniero, principalmente di provenienza svizzera (18%), statunitense (14%) e britannica (12%).

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Investitori istituzionali nelle società green italiane suddivisi per nazionalità (fonte VedoGreen)

Evidentemente, tra gli investitori stranieri c’è maggior propensione a puntare sull’innovazione tecnologica che non manca certamente alle aziende “green” italiane, e sul radicamento territoriale del brand, di quanto non ne abbiano dimostrato, almeno finora, gli investitori istituzionali italiani.
Tra gli investitori più attivi si segnalano: Intesa Sanpaolo, AcomeA SGR, Norges Bank Investment Management, Arca SGR, Kairos Partners, Zenit SGR, AZ Fund Management, Casa 4 Funds, Swiss & Global Asset Management, Dimensional Fund Advisors.

L’efficienza energetica rappresenta lo strumento economicamente più efficace per conseguire gli obiettivi stabiliti dal pacchetto “Clima ed Energia” al 2020 che costituisce il portafoglio di provvedimenti operativi con cui l’UE conferma la volontà degli Stati membri di impegnarsi nel processo per la lotta ai cambiamenti climatici. L’efficienza energetica, oltre ad essere un’importante risposta nel campo della riduzione delle emissioni di CO2, rappresenta un volano per la crescita industriale italiana e un elemento competitivo per il Paese. Il settore rappresenta circa il 14% sul totale delle aziende Smart Energy nel Database Vedogreen e sono concentrate principalmente al Nord (70%) e il 60% presenta un fatturato tra 10 e 100 milioni di euro.

L’efficienza energetica è un qualcosa che ci tocca tutti, perché significa produrre con un minor costo del combustibile, ottenendo anche risultati migliori, dunque ha un potenziale praticamente infinito - ha osservato Paolo Signoretti, Presidente di Heliopolis energia, nel corso della Tavola rotonda che è seguita alla presentazione del Rapporto - L’efficienza energetica passa anche da un’analisi software, ossia dal monitoraggio. Si tratta di un potenziale che le aziende tecnologiche e di software nazionale potrebbero cogliere con grande rapidità. La pubblica amministrazione, inoltre, deve dare il buon esempio e incentivare l’efficienza in tutte le attività del settore pubblico”.
 

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