V Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti

V Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti

A Ischia (21-22 settembre 2013) due giorni di riflessioni ed approfondimenti tematici per superare le discrasie di un modello di gestione nazionale che appare inefficace in termini di sostenibilità ed ambiente.

polieco forum settembre 2013

Per il quinto anno consecutivo, il PolieCo - Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene intende offrire al comparto industriale del riciclo dei materiali plastici italiano e agli stakeholders istituzionali un’occasione di dialogo, approfondimento e confronto sul futuro dei modelli di gestione dei rifiuti plastici.
È questo il focus principale della V edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti che avrà luogo ad Ischia (NA), presso L’Albergo della Regina Isabella dal 20 al 21 settembre p. v.
 
Due giorni di riflessioni ed approfondimenti tematici per superare, insieme, le discrasie di un modello di gestione nazionale che appare inefficace in termini di risultati economici ed ambientali e per proporre, insieme, soluzioni nell’ottica di una radicale riforma della governance nella gestione dei rifiuti orientando, anche promuovendo forme di fiscalità di vantaggio, le politiche ambientali pubbliche e private verso il riciclo di materia e l’acquisto di beni in plastica riciclata, osteggiando il ricorso alla termovalorizzazione, sorgente di una infinità di danni ambientali.
 
Al tavolo dei Relatori ed in platea, un parterre d’eccezione che associa, rappresentanti del Parlamento italiano, della Commissione e del Parlamento Europeo, della Magistratura, della Stampa nazionale, delle Associazioni di categoria, oltre ad una nutrita delegazione di Imprese del riciclo nazionali ed estere, che converranno ad Ischia, per discutere di regole di mercato, sostenibilità ambientale ed economica dei processi industriali e di captazione dei materiali, contrasto all’illegalità ed all’illecita concorrenza di chi opera al di fuori delle regole (soprattutto nel caso di esportazioni illegali ed importazioni di materiale contaminato o riciclato male all’estero, cosa che il PolieCo indaga da diversi anni) , ma anche di novità legislative in materia di rifiuti, green economy ed etica del lavoro.
 
Non è nascosta la volontà di perseguire e stimolare un dibattito nazionale volto ad un deciso rilancio del comparto industriale del riciclo in chiave green, che sappia cioè coniugare economia, ambiente e società; infatti, è nella capacità dell’industria di corrispondere alle esigenze ambientali che si concretizza il vero fattore competitivo con cui misurarsi all’interno del mercato globale, e sul miglioramento di tale capacità si gioca lo sviluppo economico dei Paesi.  
 
In questo senso, ampio spazio sarà dedicato, durante il Forum PolieCo, al mercato degli Acquisti Verdi, alle iniziative mirate alla sua implementazione (presentazione del Catalogo dei prodotti in polietilene, iniziative di collaborazione con CONSIP e Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione; presentazione del Sito Pagine Verdi) e al ruolo delle Amministrazioni Pubbliche quali acquirenti privilegiati, con in più la responsabilità di un messaggio culturale da diffondere.
 
Si sottolinea, la presenza di Federconsumatori (nella persona del Presidente Rosario Trefiletti), con la quale già da tempo PolieCo ha intessuto rapporti di collaborazione affinché la stessa Associazione dei Consumatori faccia proprie le istanze ambientali proposte dal Consorzio, veicolando l’urgenza e la prospettiva di un cambio di paradigma radicale nella gestione nazionale dei rifiuti che coinvolga sempre più l’intera filiera del consumo, senza saltare il passaggio della Grande Distribuzione.
 
La scelta di mantenere invariato l’appuntamento annuale che, in poco tempo ha maturato credibilità e attenzione negli addetti ai lavori del comparto ambientale nazionale, appare tanto più coraggiosa proprio in un contesto di crisi economica e finanziaria in quanto rappresenta non solo estrema fiducia nel comparto del riciclo, ma soprattutto, prospetta - al Legislatore e a quanti hanno potere di influenzare le sorti politiche ed economiche nazionali ed europee - linee di indirizzo verso l’obiettivo della sostenibilità.
 
Infatti, e questo il PolieCo lo ha sempre dichiarato apertamente, non potrà mai avvenire una reale transizione dall’economia tradizionale alla green economy (quindi ad un miglioramento delle prospettive ambientali) senza passare necessariamente dalle regole economiche e dalla filiera produzione-distribuzione-consumo-riciclo in un’ottica di industrial ecology.
 
Il Forum PolieCo 2013, poi, sarà caratterizzato dallo spazio importante dedicato all’informazione e all’inchiesta ambientale, grazie alla partecipazione di due giornalisti dei maggiori format nazionali: Emilio Casalini (Report) e Luca Abete (Striscia la notizia). 
 
L’edizione 2013 del Forum ischitano PolieCo intende proporsi come “giro di boa” nella rotta tracciata cinque anni fa – dichiara il Presidente PolieCo, Enrico Bobbio - Se, allora, era di primaria importanza re-indirizzare tutto il comparto industriale del riciclo verso una riscoperta del valore etico del lavoro, oggi si apre prepotente al nostro operare quotidiano la sollecitazione al rispetto delle regole. Rispetto che non è solo un dovere verso un sistema impersonale e distante, né un mero marchio per vendere il proprio prodotto o il proprio brand, bensì una chiara dichiarazione di conformità e piena adesione a quel valore etico dell’impresa che si traduce sì in lavoro e profitto, ma anche e soprattutto in effetti sul presente e sul futuro dell’ambiente e delle generazioni che verranno. Essere impresa, ed impresa del riciclo, quindi, significa, oggi, occupare con responsabilità la “prima linea” nella corsa allo sviluppo sostenibile e, di conseguenza, si impone al nostro comparto ciò che per i professionisti della comunicazione si cela dietro l’espressione “stare sul pezzo”.
 
Proprio in questo torno di tempo - continua il Presidente Bobbio - dalle Sedi del Legislatore europeo, emergono quegli aspetti di novità (come la questione degli imballaggi od il superamento ideologico dell’approccio per materiali) che già da anni il PolieCo aveva ipotizzato come strada da perseguire per addivenire ad un più efficace ciclo del riciclo dei rifiuti, soprattutto quelli industriali, la cui quantità sfugge alle statistiche ed alle indagini dei giornali finendo per sparire dall’interesse del più largo pubblico”.
 
Ecco, quindi, la necessità di capire l’indirizzo futuro del comparto del riciclo dei materiali plastici in Italia, un futuro che, a nostro avviso, può anche giovarsi dell’esperienza maturata dal percorso virtuoso del PolieCo; un modello di sistema consortile della gestione dei rifiuti, che non pesa sulla collettività dei cittadini e non entra nelle singole politiche industriali dei suoi associati. Un modello, questo, che sin da subito si è posto come “anomalia” nel Paese e che, tuttavia, ha dato e sta dando risultati più che soddisfacenti al punto da essere considerato come caso di studio anche all’estero in previsione di una sua replicabilità”.
 
Un ulteriore elemento di riflessione che sarà sviscerato durante la due giorni ischitana - conclude il Presidente Bobbio - è quello che emerge dalla necessità di rivedere le politiche di finanziamento del sistema consortile della gestione dei rifiuti in Italia, un sistema che presenta non pochi lati oscuri e che pesa troppo spesso sulle tasche dei cittadini e delle imprese senza un reale effetto sull’ambiente e sul costo dei materiali e dei prodotti. Allo stesso tempo, urge una maggiore attenzione del Pubblico affinché enti e società a partecipazione pubblico/privata (come le Municipalizzate), non entrino di prepotenza nel mercato del riciclo, che, a nostro avviso, deve rimanere prerogativa dell'impresa privata, ingenerando, altrimenti, strane discrasie fra i rapporti fra soggetti controllori e soggetti controllati”.

L’evento può essere seguito in diretta streaming dal sito PolieCo.

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