Rimarrà aperto fino al 22 giugno 2016 il secondo Bando del Programma per permettere alle città europee di condividere esperienze di buone pratiche di politiche urbane integrate.

urbact III strategie sviluppo urbano sostenibile

Organizzato da ANCI (National Dissemination Point, nell’ambito delle attività di assistenza) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (contatto nazionale per l'Italia), si è svolto il 31 marzo 2016 a Milano l’Info day nazionale per il secondo Bando del  Programma URBACT III per la creazione di Implementation Networks cioè di Reti per l’implementazione di pianificazioni già esistenti, lanciato la settimana prima a Bruxelles.

Nato con lo scopo di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile (European Programme for Urban Sustainable Development) mediante lo scambio di esperienze e la diffusione delle conoscenze tra città europee, URBACT è uno dei programmi di maggior successo della Commissione UE, tanto che gli è stato assegnato un incremento di budget di quasi il 40%, a dimostrazione dell’importanza che il nuovo quadro di regolamentazione europeo annette ai temi urbani.

I recenti tragici avvenimenti di Bruxelles e i blitz della polizia belga, alla ricerca degli autori e fiancheggiatori degli attentati, a Molenbeek il quartiere che si estende per poco meno di 6 Km2, abitato da circa 100 mila persone per la stragrande maggioranza provenienti dal Nord Africa e da altri paesi arabi, sottolineano che la sussistenza di queste aree degradate delle periferie urbane costituisce non soltanto una minaccia alla sostenibilità del modello europeo di sviluppo urbano, ma rappresenta un rischio sociale per l’Europa.

È da chiarire subito che URBACT non finanzia “investimenti” in senso stretto, ma agisce, invece, a monte e in modo complementare ai fondi strutturali e alle risorse nazionali (per l’Italia, il Fondo di Sviluppo e Coesione), mirando in particolare a superare la carenza di strategia e pianificazione integrata spesso alla base dei principali problemi di gestione delle città a cui, a torto o ragione, si imputano interventi a spot svincolati da una visione coerente e aventi impatti su politiche settoriali spesso configgenti e tutt’altro che sostenibili.
"La dimensione urbana è al centro della politica di coesione - ha dichiarato Corina Crețu, Commissaria europea per la politica regionale - Creare posti di lavoro, garantire buone condizioni di vita, migliorare l'efficienza energetica dell'edilizia abitativa, sviluppare trasporti sostenibili: le città d'Europa si devono occupare di questi problemi. Il lavoro di URBACT nella condivisione delle conoscenze e nello sviluppo di capacità delle città è dunque più importante che mai”.

La call si riferisce alla realizzazione di reti tra città europee disponibili a scambiare le loro esperienze e realizzare percorsi di apprendimento sulle modalità di attuare al meglio le loro strategie urbane integrate o piani d'azione per uno sviluppo urbano sostenibile in diversi settori.

Far parte di una rete consentirà di lavorare con altre città e migliorare le politiche che costituiscono una priorità comune, sia essa connessa allo sviluppo economico, al rinnovamento urbano, all’edilizia abitativa, alla mobilità urbana, all'inclusione sociale, ai nuovi posti di lavoro, all'efficienza energetica, ad un ambiente urbano a basse emissioni di carbonio, ecc.

Per partecipare viene richiesto il possesso di un piano strategico/azione urbana integrata finalizzati ad affrontare uno specifico obiettivo politico, e che abbiano ottenuto finanziamenti per l'attuazione di tale strategia/piano di azione.

Il bando è rivolto a più tipologie di “soggetti giuridici” ricadenti nei territori dei 28 Stati membri e dei 2 Paesi partner Norvegia e Svizzera, e precisamente:
- Città senza necessariamente limiti di dimensione demografica e geografica, che manterranno il ruolo di capofila (lead partner) di possibili proposte;
- Enti di governo infra-municipali (es. per l’Italia unione di comuni ecc.);
- Autorità metropolitane e agglomerazioni riconosciute.
Inoltre, potranno partecipare come partner, anche in ragione del riordino amministrativo, ma non con ruolo da capofila e purché soggetti pubblici:
- Agenzie di sviluppo locali;
- Autorità ed enti provinciali, regionali e nazionali;
- Università e centri di ricerca.

Durante il bando saranno selezionate fino a 15 reti di implementazione.
Il bilancio preventivo a disposizione di ogni rete è di 600.000 - 750.000 euro a seconda del numero dei partner (da un minimo di 7 ad un massimo di 9 città, provenienti da almeno 3 Stati membri ), con una dotazione supplementare di 127.000 euro per il sostegno degli esperti.  
È data facoltà alle reti di attuazione di richiedere, a fronte di adeguata e valida motivazione, una maggiore dotazione di bilanci.

Le reti di attuazione avranno una durata complessiva di 30 mesi, operando in due fasi:
- la prima di 6 mesi dedicata allo sviluppo della rete;
- la seconda di 24 mesi per la realizzazione delle attività.

Tutte le informazioni sul bando sono disponibili sul sito URBACT, dove saranno messi a disposizione aggiornamenti riguardanti ulteriori eventi e opportunità di messa in rete per i partner.
La presentazione in lingua inglese da parte del soggetto capofila, tramite l’applicazione Synergie-Cte, dei progetti di fase 1 deve avvenire entro le ore 15 del 22 giugno 2016.