Sostenibilità ambientale, buona cucina e ottimo vino sono gli ingredienti per un turismo di qualità

camerano

Continua il viaggio della nostra redazione alla scoperta dei Comuni che si sono distinti per le loro attività rivolte alla sostenibilità ambientale.

In questo numero abbiamo incontrato gli Amministratori del Comune di Camerano, un paese di 7.000 abitanti ai piedi del Monte Conero e a due passi dal Mar Adriatico.
“Camburà”, come viene chiamato nel dialetto locale, presenta una forte sensibilità in termini ambientali, infatti, nel 2011 si è aggiudicato il Premio “Comuni Ricicloni - speciale prevenzione”, con il Progetto “Feste Sostenibili” ed è promotore di numerose iniziative legate al Parco Regionale del Conero, del quale Camerano è parte integrante.

Il paese possiede anche tesori nascosti, come “la città sotterranea”, un complesso ipogeo, aperto al pubblico nel 2008, che si estende per chilometri sotto il centro storico e che ogni anno attira migliaia di turisti.
Infine non si può non menzionare il “Rosso Conero”, il vino prodotto dai vigneti di uva montepulciano che caratterizza il paesaggio del paese e del Parco del Conero.
Abbiamo intervistato il Sindaco, Massimo Piergiacomi, l’Assessore all’Ambiente e Lavori Pubblici, Renato Costantino e l’Assessore alla Cultura e Turismo, Jacopo Facchi, per capire le strategie che intendono mettere in atto per lo sviluppo sostenibile del loro paese.


Sindaco Piergiacomi, com’è la qualità dell’aria e dell’acqua nel territorio comunale?
A Camerano non esistono forti segnali di criticità, sicuramente la zona industriale e commerciale e la vallata dell’Aspio a ridosso della SS16 e della A14 è più esposta all’inquinamento da traffico veicolare e quindi più controllata. La Provincia di Ancona ha monitorato per sei mesi con le centraline di rilevamento la zona dove sarà costruito l’“Ospedale di Rete”, ma non sono state rilevate gravi problematiche.
Per quanto riguarda i corsi d’acqua, il nostro fiume principale è l’Aspio, con i suoi affluenti Betelico e Buranico, che negli anni passati è stato oggetto di esondazioni, tanto che alcune zone che avevamo previsto come edificabili, sono state congelate dalla Regione Marche. È un fiume pericoloso, perché raccoglie le acque della zona sud di Ancona e di Offagna, ma siamo in stretto contatto con la Provincia affinché vengano svolte in maniera sistematica le attività di manutenzione ordinaria e la situazione è migliorata, da quando abbiamo abbattuto un ponte che rendeva difficile il flusso del fiume. Per mancanza di fondi, purtroppo la pulizia dell’alveo è sempre più sporadico, ma la Provincia ha recentemente adottato un Regolamento che consente anche ai privati di abbattere gli alberi non protetti all’interno dei fiumi.

Negli ultimi anni avete avuto delle emergenze per quanto riguarda l’integrità del territorio?
Purtroppo sì, nel marzo del 2011, ma fortunatamente non abbiamo subito danni ingenti, perché le zone allagate erano limitate e la pioggia è stata di breve durata.
Ad ogni allerta meteo siamo comunque molto preoccupati perché la zona commerciale è molto sensibile e il fiume tende a debordare facilmente. Si sta lavorando su un progetto per la realizzazione di vasche di espansione in modo tale che ci siano delle zone dove il fiume può debordare in maniera pilotata e quindi sicura. Questo progetto sarà finanziato con una parte dei fondi messi a disposizione dopo gli eventi alluvionali del 2006.

Cambiamo argomento e parliamo di energia. Quali strumenti di pianificazione ed incentivazione sono in atto o si intendono attivare per promuovere uno sviluppo energetico sostenibile?
Dai risultati di una tesi di laurea che aveva per tema l’autosufficienza energetica del Comune di Camerano, purtroppo è emerso che il rapporto tra estensione del territorio, numero di abitanti e consumo di energia elettrica è particolarmente intenso e le sole fonti energetiche rinnovabili non permetterebbero di soddisfare totalmente il fabbisogno energetico del territorio. L’unica strategia, quindi, è il risparmio, indirizzando gli stili di vita e i progetti verso un consumo maggiormente consapevole.
Come Amministrazione abbiamo dato il buon esempio, con l’installazione di riduttori di flusso luminoso, che hanno permesso un risparmio energetico del 30%, e l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto del Municipio e di una scuola materna.
Inoltre su tutti gli edifici scolastici e sportivi di Camerano sono in funzione impianti a solare termico.
Assessore Costantino, parliamo della gestione dei rifiuti. A che punto è la raccolta differenziata e la destinazione sostenibile dei rifiuti urbani intercettati?
Con l’avvio del servizio “Porta a Porta” dal 1° Giugno 2011 abbiamo raggiunto una media del 75% di raccolta differenziata, con punte dell’81%; perciò abbiamo superato abbondantemente i requisiti di legge del 60%, ma quel che è più importante è che abbiamo ridotto la quantità totale di rifiuti prodotti e prevediamo per il 2012 una riduzione ulteriore.

Avete avuto delle problematiche con la popolazione?
Sì, ma solo inizialmente perché è stato necessario un periodo di transizione durante il quale i cittadini si sono dovuti abituare ad un nuovo sistema. I problemi maggiori si sono riscontrati con il calendario di raccolta e sugli errori che le persone compiono quando differenziano i rifiuti, ma nel giro di un mese il sistema è andato a pieno regime e i cittadini si sono adeguati.
Infine, abbiamo qualche problema con i rifiuti ingombranti, dal momento che i cittadini li lasciano in zone periferiche dove sono sorte piccole discariche abusive, invece di conferirli nel Centro Ambiente comunale.

Quali strategie state studiando per diminuire la quantità di RSU prodotti?
Abbiamo in programma la realizzazione di iniziative per la riduzione dei rifiuti di plastica, attraverso l’installazione di una fontana pubblica e di intervenire sull’umido, aumentando il numero delle compostiere e intervenendo sugli sprechi. Insieme all’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, infatti, stiamo valutando l’idea di recuperare il cibo avanzato da mense e supermercati. In questo modo si diminuirebbe la quantità di umido e ci sarebbe anche una riduzione della tariffazione.
C’è da aggiungere che il Comune da sempre ha sostenuto percorsi formativi nelle scuole e organizzando diversi incontri pubblici con i cittadini per discutere delle problematiche legate alla raccolta differenziata.
Nel 2011 abbiamo ricevuto il Premio “Comuni Ricicloni – speciale prevenzione”, con il Progetto “Feste Sostenibili” finalizzato all’utilizzo di stoviglie biodegradabili, di acqua di rete pubblica e di cassonetti per la raccolta differenziata nelle tre principali manifestazioni del Comune, ottenendo una notevole riduzione di rifiuti e di CO2. Spero che questa iniziativa possa essere replicata anche nei comuni limitrofi.

Cambiamo argomento e parliamo di trasporti e viabilità. In che misura incide la mobilità urbana nella qualità della vita di Camerano?
Camerano è un piccolo paese, quindi non abbiamo grandi problemi legati alla viabilità e all’inquinamento. Gli unici superamenti dei limiti fissati dalla normativa in tema di qualità dell’aria sono stati registrati lungo la strada “Direttissima del Conero” e nella zona vicino al centro commerciale Ikea.

Quali strategie sono state messe in campo per diminuire il carico di automezzi privati in circolazione?
La Regione Marche sta pensando all’introduzione di fasce orarie di transito per risolvere il problema, ma è una scelta che i comuni limitrofi non condividono pienamente.
Il problema andrebbe risolto all’origine, producendo e promuovendo l’uso di auto meno inquinanti. Ad esempio, Barac Obama ha concesso ingenti fondi alle case automobilistiche statunitensi con la condizione di produrre auto a basso impatto ambientale.
Come Amministrazione nei prossimi anni vorremmo sostituire il parco auto del Comune con delle vetture elettriche, ma purtroppo le imposizioni del Patto di Stabilità non ce lo consentono.

A suo avviso, Camerano è un Comune virtuoso?
I cittadini del paese che amministriamo hanno una forte sensibilità nei confronti delle tematiche legate all’ambiente, che si riscontra anche nei paesi vicini. Credo che questa attenzione per la tutela dell’ambiente derivi dalla cultura e dall’amore per il proprio del territorio. 
Noi, come amministratori e come politici, abbiamo solo il compito di incentivare o dare inizio a certe attività e buone pratiche, sarà poi la cittadinanza a determinare il successo delle nostre scelte.

Assessore Facchi, circa il 10% del territorio cameranese si trova all’interno del Parco Regionale del Conero. È auspicabile una valorizzazione ulteriore di questi territori per le comunità civili che lì insistono?
Al momento il Parco Regionale è commissariato, pertanto non è più presente un nostro rappresentante all’interno del Direttivo e questo ci sta creando delle difficoltà. Al contrario, dal punto di vista turistico, il Parco è un driver molto forte.
La valorizzazione di questo territorio si realizzerebbe ulteriormente con la creazione dell’“Area Marina Protetta”, che darebbe valore aggiunto alla parte costiera di una zona già tutelata.

La valenza economica del turismo da sempre è oggetto di interesse per gli Amministratori del territorio. In che modo si intenderà lavorare per promuovere azioni efficaci per la valorizzazione turistica dei luoghi più vocati a tali dinamiche pur tutelandone le caratteristiche di biodiversità e conservazione?
Abbiamo fatto promozione turistica in trasmissioni televisive come, “Sì Viaggiare” (Rai2), “Easy Driver” (Rai1) e “Mistero” (Italia1) e stiamo già raccogliendo i primi segnali positivi. Le Grotte, gestite in maniera eccellente dalla Pro Loco “Carlo Maratti”, sono state aperte negli anni ’90, ma il percorso completo è stato inaugurato nel 2008 e ha riscosso un notevole successo. Il numero dei visitatori è aumentato costantemente ogni anno, da 4.000 visitatori nel 1997 a 12.000 nel 2011.

Quali sono le caratteristiche del turista che decide di passare le vacanze a Camerano?
È sicuramente il turista che scappa dalla confusione della Riviera e cerca un turismo diverso da quello di Sirolo o Numana e che è alla ricerca di un contatto più diretto con gli abitanti dei luoghi. Alcune strutture ricettive sono B&B, Agriturismi e Country House dislocati nelle tranquille e piacevoli campagne circostanti, che permettono un rapporto più umano tra gestore e turista. Molte di queste strutture sono all’interno di aziende agricole che producono il vino “Rosso Conero”. 

Quanto incide l’enogastronomia sui numeri del turismo cameranase?
L’enogastronomia da un forte impulso al nostro turismo e vorremmo valorizzarla maggiormente. Due anni fa è stata inaugurata una sala degustazione gestita dalla Pro Loco all’interno del palazzo comunale, dove ci sono le antiche cantine del monastero, prima che dalla metà del 1800 diventasse sede del Municipio. Cerchiamo di investire sulla qualità e i produttori locali di “Rosso Conero” si alternano durante l’estate negli eventi dedicati alle degustazioni di vino e prodotti gastronomici, creando un contatto diretto tra produttori e turista.
Inoltre con la “Festa del Rosso Conero” di settembre, giunta alla 17a edizione, attiriamo circa 10.000 visitatori nel corso delle tre giornate di festa, durante le quali sono presenti 60 artigiani provenienti da tutta la regione, 15 produttori di Rosso Conero, 2 postazioni con sommelier professionisti e 5 punti di ristoro gastronomici, gestiti dalle associazioni del paese, in particolare dalla “Croce Gialla”, dalla “Pro Loco”, dall’organizzazione no profit “Taru Andè” Ragazzi di Strada, dall’Associazione Giovanile “Finestre Rosse” e dal moto club “Occhio del Gallo”.
Infine, ricordiamo che dal 2011 il Comune di Camerano collabora con il “Festival Internazionale della Fisarmonica” di Castelfidardo.

Come Comune fate parte dell’Associazione Riviera del Conero. Come sono i rapporti?
Abbiamo un ottimo rapporto con il Presidente, Carlo Neumann, e con il Direttore Marketing, Massimo Paolucci, con i quali stiamo lavorando su dei percorsi ciclo-pedonali di oltre 60 km che saranno realizzati all’interno del Parco del Conero e delle zone limitrofe. Inoltre, l’Associazione ci aiuta nella promozione turistica all’estero, attraverso le Fiere internazionali.