La Commissione UE ha adottato la Strategia quadro e il Piano di azione per un’energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili per tutti gli europei, coniugata ad una politica per il clima lungimirante.

unione energia


Il 25 febbraio 2015 la Commissione UE ha adottato il Pacchetto Unione dell’Energia, costituito da:
- una Strategia quadro per un’Unione dell’Energia resiliente con una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici;
- una Comunicazione sulle interconnessioni che presenta le misure necessarie per raggiungere il traguardo del 10% per le interconnessioni elettriche entro il 2020;
- una Comunicazione che illustra una visione per un accordo globale sul clima a Parigi nel corso della COP21 dell’UNFCCC.

In questa occasione ci soffermiamo sulla Strategia che è una priorità assoluta del programma politico del Presidente Juncker che per lo scopo ha nominato un Commissario ad hoc, Maroš Šefčovič che nelle precedenti settimane aveva avviato i relativi lavori.
"Per troppo tempo l'energia non ha beneficiato delle libertà fondamentali della nostra Unione - ha dichiarato Jean-Claude Juncker - L'attualità non fa che confermare quale sia la posta in gioco: molti europei temono che venga a mancare l'energia per scaldare le loro case. Con quest'iniziativa l'Europa si muove unita, in un'ottica di lungo termine. Auspico che l'energia che alimenta la nostra economia sia resiliente, affidabile, sicura e sempre più rinnovabile e sostenibile".

La Strategia “A Framework Strategy for a Resilient Energy Union with a Forward-Looking Climate Change Policy” si basa sui 3 obiettivi della politica energetica dell’UE stabiliti da molto tempo: sicurezza dell’approvvigionamento, sostenibilità e competitività.
Per conseguire tali obiettivi, l’Unione si concentra su 5 elementi che si sostengono reciprocamente:
- la sicurezza energetica, la solidarietà e la fiducia;
- il mercato interno dell'energia;
- l'efficienza energetica, in quanto mezzo per moderare la domanda di energia;
- la decarbonizzazione dell’economia;
- la ricerca, l'innovazione e la competitività.
Attualmente l'Unione europea importa il 53% dell'energia che consuma e alcuni Paesi dipendono per le importazioni di gas da un unico fornitore principale. La diversificazione delle fonti e dei fornitori rappresenta uno strumento essenziale per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’UE.

Gli elementi che contribuiranno ad accrescere la diversificazione e migliorare la sicurezza del settore energetico in Europa saranno:
- l’esplorazione di nuove tecnologie e nuove regioni dove approvvigionarsi di combustibili;
- lo sviluppo ulteriore delle risorse interne;
- il miglioramento delle infrastrutture di accesso a nuove fonti di approvvigionamento.
In questo contesto, per quanto riguarda il gas, la Commissione elaborerà un pacchetto di diversificazione e resilienza che comprenderà, in particolare, la revisione del regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas.
Per quanto riguarda la diversificazione, sono in corso lavori sul corridoio meridionale di trasporto del gas, sullo sviluppo di una strategia per sfruttare meglio le potenzialità del gas naturale liquefatto e lo stoccaggio, nonché sulla creazione di hub del gas liquido con più fornitori nell’Europa centrale e orientale e nel Mediterraneo.
La Commissione valuterà opzioni relative all'aggregazione della domanda facoltativa per l'acquisto collettivo di gas in caso di crisi e per quegli Stati membri che dipendono da un unico fornitore.

Per quanto attiene la diversificazione in materia di energia elettrica, secondo la Commissione UE le interconnessioni tra Stati membri sono cruciali per lo scambio transfrontaliero di energia elettrica, in quanto i mix energetici dei diversi Stati sono spesso complementari. L’evoluzione della situazione del mercato dell’energia elettrica impone la necessità di ulteriori misure per consolidare l’integrazione del mercato, segnatamente l'integrazione di energie rinnovabili variabili, garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento, è necessaria una struttura di mercato che garantisca il coordinamento delle capacità a livello regionale, lo stoccaggio e una risposta più flessibile alla domanda, consentendo una partecipazione più attiva dei consumatori al mercato e scambi transfrontalieri di energia più agevoli. A tal fine, la Commissione introdurrà disposizioni rafforzate per il commercio transfrontaliero dell’energia e proporrà misure adeguate per incoraggiare i produttori di energie rinnovabili ad integrarsi maggiormente in un mercato dell’energia elettrica più ampio.
In tale contesto, saranno sostanzialmente rivisti gli interventi dello Stato nel mercato interno e i sussidi che hanno ripercussioni negative sull'ambiente saranno gradualmente eliminati.

L'efficienza energetica sarà ripensata radicalmente e considerata una fonte di energia a sé stante, in grado di competere alla pari con la capacità di generazione.
La Commissione procederà pertanto a un riesame delle direttive sull'efficienza energetica e sulla prestazione energetica nell'edilizia al fine di disporre il quadro più propizio a compiere ulteriori passi in avanti per garantire l’efficienza energetica degli edifici. Sulla base dell'esperienza sul campo negli Stati membri, la Commissione sosterrà le strategie per semplificare l'accesso ai finanziamenti esistenti con l'intento di rendere il parco edilizio più efficiente sotto il profilo energetico. Oggi gli investimenti nell'efficienza degli edifici sono tra i più redditizi per i cittadini e l’industria.

Nella transizione verso la decarbonizzazione dell’economia un ruolo di primo piano sarà assunto dalle energie rinnovabili che dovranno essere incorporate e pienamente integrate in un sistema energetico del tutto sostenibile, sicuro ed efficiente in termini di costi, consentendo all’UE di mantenere la posizione di leader mondiale in materia di tecnologie energetiche low carbon, competitive e innovative, nonché di sistemi e servizi energetici intelligenti e flessibili.
A tal fine, la Commissione intende:
- attuare pienamente la legislazione vigente ed elaborare nuove regole di mercato per un'efficiente integrazione nel mercato della produzione di energia da fonti rinnovabili, anche mediante lo sviluppo di nuove infrastrutture, in particolare le interconnessioni;
- facilitare la cooperazione e la convergenza delle politiche nazionali in materia di energie rinnovabili e i regimi di sostegno, in linea con lo sviluppo del mercato interno e, segnatamente, con il nuovo assetto del mercato dell’energia elettrica, in modo da garantire la concorrenza leale tra tutte le fonti di generazione e la domanda, e determinare una maggiore apertura transfrontaliera del sostegno alle energie rinnovabili;
- promuovere attività più mirate di ricerca e dimostrazione sulle energie rinnovabili, anche mediante appositi fondi dell’UE;
- garantire che il settore del riscaldamento e del raffreddamento da fonti rinnovabili contribuisca in misura significativa alla sicurezza energetica dell’UE;
- accelerare la decarbonizzazione del settore dei trasporti, anche attraverso la promozione dell'elettrificazione del settore e di investimenti nella produzione di biocarburanti avanzati, nonché integrare ulteriormente i sistemi dell'energia e dei trasporti.
Secondo la Commissione UE, ciò consentirà di ridurre il costo del finanziamento complessivo dei progetti sulle energie rinnovabili e di facilitare il raggiungimento degli obiettivi del 2020 e del 2030.

Ricerca e Innovazione in materia di energia sono un elemento fondamentale dell’Unione dell'Energia. Le attuali scoperte della ricerca sull'energia, coordinate in misura sempre maggiore sia dall’UE che dagli Stati stanno offrendo nuove opportunità per la creazione, in futuro, di un sistema energetico più sicuro, sostenibile e competitivo.
Data la loro natura trasversale, la ricerca e l’innovazione daranno un contributo a tutti gli aspetti dell’Unione dell’energia e aiuteranno l’Europa a realizzare i suoi ambiziosi obiettivi in materia di clima ed energia.
Un contributo essenziale agli obiettivi dell’Unione dell’energia proverrà dall’attuazione di Horizon 2020 il programma da circa 80 miliardi di euro Questo sostegno finanziario svolgerà una importante funzione di catalizzatore e di leva per sviluppare tecnologie energetiche del futuro sicure, pulite ed efficienti e contribuirà a migliorare la vita, a proteggere l’ambiente e a rendere l’industria europea più sostenibile e competitiva.

Anche la Politica di coesione europea svolgerà un ruolo significativo nella realizzazione concreta dell’ “Unione dell’Energia”, con progetti che apportano reali benefici ai cittadini. Di fatto, vista la notevole disponibilità di finanziamenti da investire nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, circa 38 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, la politica di coesione aiuterà gli Stati membri, le regioni, le amministrazioni locali e le città ad attuare i necessari investimenti nell'efficienza energetica del settore edilizio, nelle energie rinnovabili, nelle reti intelligenti e nel trasporto urbano sostenibile. In linea con alcuni degli obiettivi chiave dell’ “Unione dell’Energia”, gli investimenti contribuiranno così a ridurre le onerose importazioni di energia, diversificare le fonti energetiche, affrontare la povertà energetica, ridurre le emissioni, creare posti di lavoro e sostenere le piccole e medie imprese.

La Commissione sta attualmente lavorando per fornire ulteriore sostegno agli Stati membri in materia di assistenza tecnica, non da ultimo in materia di strumenti finanziari, che saranno fondamentali per affrontare le sfide connesse all’efficienza energetica.

"Oggi variamo il progetto europeo in materia di energia più ambizioso dopo la Comunità del carbone e dell'acciaio - ha affermato nel corso della Conferenza stampa di presentazione della Strategia Maroš Šefčovič, Vicepresidente responsabile per l'Unione dell'Energia - Un progetto che integrerà i nostri 28 mercati europei dell'energia in un'Unione dell'Energia, renderà l'Europa meno dipendente dalle forniture energetiche esterne e offrirà agli investitori quella prevedibilità di cui hanno assolutamente bisogno per creare occupazione e crescita. Oggi abbiamo avviato una profonda transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 e rispettosa del clima, verso un'Unione dell'energia che metta i cittadini al primo posto, offrendo loro un'energia più accessibile, più affidabile e più sostenibile. Insieme a tutti gli altri commissari che hanno collaborato strettamente nella squadra che ha portato avanti questo progetto, e con il sostegno dell'intera Commissione, intendo fermamente portare a compimento questa Unione dell'Energia".

Il Piano d’azione “Roadmap for the Energy Union”, allegato alla Strategia quadro, illustra la tabella di marcia delle misure specifiche da preparare e attuare nel corso dei prossimi anni.